27 maggio 2013

Stabilmente temporaneo

Lo chiamano domani. Persino dopodomani. Lo chiamano addirittura futuro. Eppure in troppi non sanno neppure cosa sia. Forse lo sapevano da bambini, quando la maestra a scuola chiedeva cosa vuoi fare da grande. Lo sapevano già un po' meno al tempo di scegliere la scuola o la facoltà da frequentare. Alla fine, però, cresciuti e pronti per il mondo, il domani si tramuta in adesso e solo per adesso. Insomma la stabilità del temporaneo. E vanno in fumo i talenti, i desideri e le ambizioni. Ci si piega su se stessi come steli sfiniti e si fa fatica persino a provare a coniugare un verbo al futuro.

[foto by Coldwave-Enigma]

12 commenti:

  1. Mi sono accorto che spesso il futuro, o il domani, sia quello che è successo ieri e che tu capisci -forse- oggi. È una sensazione anche di vuoto, certamente di fluttuare in una specie di liquido amniotico che non sa di nulla e che non ti ciba né ti affoga.
    I verbi al futuro li hanno coniugati altri, quelli che hanno scritto le varie grammatiche: occorre creder loro e continuare a coniugarli così, come sta scritto, senza provare a capire, perché temo che non ci sia proprio niente da capire, Euri.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' proprio quella impossibilità di capire che non riesco a tollerare.

      Elimina
  2. la domanda della maestra è stata l'ultima volta in cui un grande ha avuto il coraggio di chiedere loro qualcosa riguardo al futuro.
    porre la questione adesso sarebbe come prenderli in giro.
    come borseggiare un passante e poi tornare indietro a chiedergli una monetina.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E la maestra era in totale buona fede. Il dramma è che da allora in poi, i grandi non hanno avuto che cattiva fede e squallide previsioni. Il problema è che nessuno di quei grandi (visto che non è più giovane) si decide a FARE nulla.

      Elimina
  3. Sei impietosa e lucida. Il futuro è morto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo hanno assassinato, ad essere onesti.

      Elimina
  4. Eh, insomma. In questi tempi di sicura incertezza è un po' azzardato fare prognostici che vadano oltre il nanosecondo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. P.S.: il tempo futuro dei verbi torna utile, più che altro, per fare promesse da marinaio.
      "Farò...mi premurerò...andrò...risolverò...blablabla*"

      *forma fonetica multisignificato

      Elimina
    2. Il "blablabla" è più che chiaro: l'avrei capito comunque.

      E' quel "prognostico" che non mi convince proprio... non sarebbe stato meglio "pronostico"?

      Elimina
    3. Dici?

      http://www.grandidizionari.it/Dizionario_Italiano/parola/P/prognostico.aspx

      http://www.etimo.it/?term=prognostico

      Elimina
    4. So che esiste il termine "prognostico", ma non credo che sia stato usato da te in maniera corretta. Non ti pare?

      Credo che nel tuo commento, per come è strutturata la proposizione, fosse stato meglio usare "pronostici".

      Elimina
    5. Se compiace Euridice
      dirò di sì, e son' felice

      Elimina

Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.