22 marzo 2013

Sarò albero

Avrò radici da immergere in humus come dita irradiate nel cuore dell'invisibile. I miei capelli mobili saranno fatti di foglie da annodare al vento o da abbandonare alle aurore di autunni scintillanti. Dormirò, come fa l'eremita, dentro un inverno che non farà alcun male. Perderò rami e mi farò ferire perché il tempo non conosce altre delizie se non quelle di lasciare che tutto debba essere ciò che deve. Fiorirò di gemme e mi sporcherò di luce perché negli alberi c'è la stessa materia delle stelle e niente di meno. Sarò albero per ricordare la bontà dei silenzi. E per non dimenticare chi sono.

[foto by dreamca7cher]

12 commenti:

  1. Mi attira anche essere gatto, cigno o colibrì, ma questa è anche la mia scelta di reincarnazione migliorativa rispetto a ora: albero, possibilmente in zone lontane dagli ominidi e dalle loro motoseghe...

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    1. Ho deciso che sarò albero tanti anni fa.
      Non credo si possa fare di meglio!

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  2. Io la vedo così:

    Avrò radici da immergere in humus
    come dita irradiate nel cuore
    dell'invisibile. I miei capelli mobili
    saranno fatti di foglie da annodare
    al vento o da abbandonare alle aurore di autunni
    scintillanti. Dormirò come fa l'eremita,
    dentro un inverno che non farà alcun male.
    Perderò rami e mi farò ferire perché
    il tempo non conosce altre delizie
    se non quelle di lasciare che tutto
    debba essere ciò che deve.
    Fiorirò di gemme e mi sporcherò di luce
    perché negli alberi c'è la stessa
    materia delle stelle e niente di meno.
    Sarò albero per ricordare la bontà dei silenzi
    e per non dimenticare chi sono.

    Come ti pare adesso?
    Mi ricorda una mia lontana poesia, un pochettino oscura in cui dicevo tra l'altro "io prato di me, bosco di me, pianura e montagna di me" e ancora qualcosa di me che adesso mi sfugge, perché io non le so a memoria le mie poesie e non so come facciano altri a ricordarle.
    Bellissimi versi, Maria....e io insisto finché non ti entrerà nella capoccia: scrivi e pubblica le tue poesie.
    Questa è bellissima. Grazie.
    Ciao.

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    1. Ho scritto la mia prima poesia quando avevo 14 anni.
      Ne ho scritte tantissime.
      Alcune le ho buttate, altre le lascio dove sono.
      Ho già pubblicato.
      Per il momento mi basta scrivere qui quello che sento.
      E quando il blog morirà, se morirà, tutto sparirà. Puf!

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  3. Concordo con Vincenzo Iacoponi, dovresti pubblicare.

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    1. Già fatto.
      Ora non mi interessa più.

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  4. Quando parli di alberi mi incanti!
    Posso rinascere albero anch'io, vicino a te?

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    1. Va benissimo.
      Che albero vorresti essere?

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    2. che bella domanda
      hai letto quel bellissimo libro di Corona, che paragona gli alberi alle persone?

      non lo so, ci devo pensare.
      forse mi piacerebbe rinascere ciò che non sono, una betulla.
      oggi come oggi vorrei trasformarmi in roveto ardente, per mettermi domani mattina sulla poltrona della mia capa.

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    3. No, non ho mai letto i libri di Corona.

      Deve essere "simpatica" la tua capa!

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  5. e qualcuno mi inciderà un cuore sulla corteccia. 'Sto deficiente.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.