27 gennaio 2013

Auschwitz



considerare ogni parola
su gli oggetti

su gli occhiali
su le scarpe
su i capelli tagliati

su le brune valigie
con i nomi

immagini di dolore
documenti d’orrore

le scatole ammassate
di Zyklon B

le bambole rotte
nella vetrina

le lunghe file
nella latrina

i ferrigni attrezzi
nel crematorio

considerare ogni parola
su la realtà

ad Auschwitz
sbocciano rose rosse

e il cielo
è blu

Peter Paul Wiplinger

2 commenti:

  1. La vedo grigia, la vedo nera. Stanno scomparendo uno a uno per legge di natura i superstiti, i testimoni oculari, che stanno girando il mondo, le TV, scrivendo libri, rilasciando interviste per documentare ad una generazione distratta da tante altre cose quello che è stato nei campi di sterminio nazisti.
    Ma purtroppo sta aumentando il movimento dei negatori dell' Olokaust, di Auschwitz, di Dacau, di Birkenau e di tutto il programma di annientamento del popolo ebreo.
    Si stanno organizzando per "dimostrare" che l'Olocausto è un'invenzione della propaganda americana e sionista.
    È infinitamente triste, ma temo che tra 50 anni ci sarà un abisso tra i pochi che sosterranno la verità e i tanti che la vorranno seppellire, perché è una verità troppo scomoda, soprattutto qui in Germania.
    Buona domenica.

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  2. il passato non è passato.
    è questo il punto, secondo me.
    allora ne bastò uno (artefice), ma anche adesso direi.
    allora (le vittime) furono tante, ma anche adesso ce ne sono assai.
    le modalità sono diverse, ma i risultati?
    dimenticare sarà molto difficile, troppi coloro i quali se lo sentono addosso ogni giorno.
    magari pensano sia un'altra cosa, ma mi chiedo: "è davvero così?"

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.