29 ottobre 2012

I deliri del vegliardo

A questo punto avrei preferito che fosse stato assolto anche stavolta. Primo perché, comunque vada, la sua esistenza non cambierà di una virgola. Secondo perché, se fosse stato assolto, non ci avrebbe di nuovo ammorbato coi suoi deliranti sproloqui. Il vegliardo, colui che non si arrende alla sua età né tanto meno ad un declino pubblico inevitabile, vuole continuare a stare in campo. Prima però aveva detto il contrario. E forse cambierà parere nelle prossime ore. A me pare isteria o, quanto meno, una forma abbastanza ridicola di delirio senile. Visto che ragiona a singhiozzo, qualcuno dei suoi abbia almeno il buon senso di farlo tacere.

[foto by enko97]

18 commenti:


  1. Sottoscrivo ogni riga. E soprattutto apprezzo il fatto che il personaggio in questione sia rimasto innominato. Perché sporcare il blog?

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    1. Non scrivo e non pronuncio mai il suo nome.
      Di solito basta molto meno per far intendere di chi si tratta.
      Sorrido...

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  2. Per me è andato veramente fuori di testa. E tutti attorno a lui se la fanno sotto, a vederlo così stravolto. Manica di vigliacchetti.

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    1. E' come un re farfugliante e palesemente isterico. Solo che né il ciambellano, né i consiglieri di corte e neppure il buffone sanno come dirgli che è arrivato il momento di lasciare definitivamente il trono.
      Sarebbe una fine dignitosa. Invece lui insiste ed ha già valicato i confini della decenza e del decoro.

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  3. E chi lo potrebbe far tacere? I suoi lucidatori anali a lingua basano la loro intera esistenza come politici su di lui; non è che adesso possano metterlo da parte e prenderne il posto, perché senza di lui andranno completamente a gambe all'aria.

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    1. Capisco i loro timori. E' chiaro che senza il "grande capo" molti di loro, quasi tutti probabilmente, non avrebbero nessuno che li sosterrebbe.
      Ma sono sicura che non manca molto al fatidico momento in cui finiranno a gambe all'aria. Sarebbe quasi ora, tra l'altro.

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  4. E chi lo avrebbe condannato, Ponzio Pilato?

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  5. di farlo tacere, per sempre.
    Dolce serata, Agart

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    1. Per sempre?
      Ci sono ottime probabilità che il vegliardo ci seppellisca tutti!
      Sorrido... e dolce serata a te, Agart.

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  6. con le dovutissime e ovvie differenze la decadenza di questo uomo mi ricorda quella del film con Bruno Ganz "La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler"

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    1. Un bellissimo film, tra l'altro.
      Ganz è uno dei miei attori preferiti...

      Mi spiace quasi fare questo paragone. Ma non hai torto.

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  7. Il nostro ha la mania di persecuzione e un immenso, infinito e ingiustificato "ego", troppo per la sua stazza, non riesce a contenerlo tutto e gli scappa, fuoruscendo dai vari suoi pertugi.
    Infatti le ultime deliranti affermazioni a me sembrano essergli sortite dal di dietro.
    Qualcuno lo faccia tacere, e che il buon Dio riesca a fargli capire di stare avviandosi verso il delirium tremens della senilità.

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    1. Io spero davvero che sia solo colpa di un delirio senile. Ma temo che non sia così semplice da spiegare.

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  8. Sono anni che delira, euri.
    Ora ha solo perso il controllo -come spesso capita ai potenti che si vedono sfilare via la poltrona da sotto il culo- e le banfate che banfa sono solo più evidenti.
    Spero che gli italiani ne abbiano abbastanza di lui e di coloro che gli hanno retto il cadreghino in questi decenni di sfascio economico politico e morale.
    Che si siano ipervaccinati, per dirla alla Montanelli.
    Peccato che gli effetti collaterali siano risultati più tossici della vaccinazione stessa!

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    1. E' vero. Assistiamo alle sue farneticazioni da anni, ormai. Ma questa sentenza deve avergli fatto saltare in aria quei due striminziti legami con la realtà che erano rimasti in piedi.

      Io penso che anche tra i suoi ci sono parecchi che ne hanno abbastanza di lui e delle sue esternazioni. E' diventato più deleterio di sempre.

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  9. Quando appresi la notizia non credevo alle mie orecchie. Sentire il rumore della parola "Berlusconi" abbinato alla dolce sinfonia della "condanna" mi procurò stupore e quasi mi strappò un applauso dalle mani come se fosse, finalmente, terminato uno spettacolo di cabaret. Come hanno osato, dei comuni mortali, sconfiggere colui che tutto può. È una figura che non può sostenere, e infatti sta scagliando il più profondo anatame su tuttti.
    Permettimi un post scriptum senza fraintesi. Io non credo più alla politica, troppe sfacciate dissolutezze se ne vedono in ogni dove e di tutti i colori a discapito del nostro sangue. Non credere che quelli dall'altro lato opposto siano migliori, eh. La sinistra è un'altra sponda che fa paura, che ci prende in giro per guadagnare consensi e salire al potere. Tutti ladri, tutto troppo sporco. Si sta scendendo ad un livello così basso che spunteremo al polo opposto del pianeta!

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    1. La "notizia" l'ha quasi urlata con entusiasmo la titolare, in ufficio, mentre lavoravo accanto ad altre colleghe.
      Ovviamente abbiamo apprezzato, ma sappiamo che non avrà effetti rivoluzionari né per lui, né per noi. E' una sorta di piccola soddisfazione, ma molto inferiore rispetto a quella che proveremmo se sparisse per sempre dalla circolazione.
      Amen.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.