23 luglio 2012

Non voglio morire idiota

L'urgenza di rimanere idioti è la pandemia che più mi sconcerta. Non c'è fine all'ostentazione del poco o del nulla. Quel poco o nulla che impera attraverso dimenticabili attimi di gloria. Un'estasi che dura il tempo di qualche lacrima posticcia e un paio di sorrisi postumi. L'assalto beota di facce studiate e messe in mostra come effetti speciali non mi ha mai convinta. La mia sufficienza, infatti, ha occhi che dicono. Troppo facile ostinarsi a rimanere i deserti che si è, anche se il mondo non sembra pretendere molto di più. Idioti si nasce ma decidere di rimanerlo per sempre è un destino che si traveste da bestemmia.

[foto by navidoutlaw]

(post rielaborato su un originale apparso sul mio vecchio blog "Rizoma" nel 2008)

24 commenti:

  1. Sei nata "antica" come me: riesci infatti ad esprimere concetti di lucida concretezza anche su argomenti ormai in via di obsolescenza, e non mi riferisco solamente al contenuto del tuo pezzo odierno, sulle infinite e nascenti pandemie che affliggono te e me e quelli come noi, sul decadimento costante e inarrestabile di questa generazione e delle prossime ancor più.
    Sei affezionata all'idea che idioti si nasca, cara ai nostri antenati che non conoscevano quel che abbiamo sotto gli occhi noi. No, Euri, idioti si diventa e molto più in fretta del temuto, così in fretta che non ce se ne accorge. Per questo sono così vigile, e tanto mi controllo, sed timeo ne...

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    1. Sono "antica"? Sì, è probabile. Parecchio tempo fa mi auto-definivo "ottocentesca".
      Nascere idioti, per me, vuol dire semplicemente che si nasce tutti "vuoti". Siamo come dei contenitori che vanno riempiti di cose. L'arte della vita sta nello scegliere proprio con quali di queste cose è meglio riempire il nostro "vuoto" di nascita.
      Ma vedo che in molti preferiscono restare "i deserti che sono" perché è più facile e più conveniente. Quindi idioti si resta, non si diventa.
      Questione di scelte!

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    2. Può darsi che tu abbia ragione e che tanti nascano idioti e che pertanto si appassionino al loro stato e rimangano idioti; ma all'origine siamo tutti a quota zero, poi passo dopo passo ci si sposta, in alto o in basso, questione di scelte tue e di chi ti sta vicino, ma soprattutto tue. Ci si ritrova dopo tanto tempo a far la conta delle fregature prese, e quindi, se si è diventati idioti, non ce se ne accorge proprio perché si è diventati idioti.
      Beati gli idioti quindi, che vivono felici perché non capiscono un beato c****.

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    3. Rimanere idioti denota una buona dose di pigrizia ma anche una sorta di "scaltrezza". E' chiaro che meno si sa e meno si pensa e se si pensa meno si sta molto meglio.
      Qualcuno sceglie di non sapere, di non capire, di non volere andare oltre. Magari è nella natura di alcuni, di quelli che non vengono scalfiti da nulla e da nessuno. E continuano a preferire un vuoto ad un pieno.

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    4. Ma tu lo sai che qui in Germany se ti tolgono la patente -e da noi può capitare facilmente, basta uno 0.8 per mille come tasso alcoolico, una manovra sbagliata che provoca un incidente con "sangue", un senso unico fatto all'incontrario- che poi per ridartela ti fanno fare un test, durissimo, che qui chiamano "Idioten-Test". Come a dire che qui c'è un livellamento di massa già in atto.

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    5. In Italia cercano di imitare la Germania con goffi tentativi di severità per i guidatori.
      Magari ti sospendono la patente o ti tolgono un po' di punti. Torni a fare un esame e torni a guidare peggio di prima.
      Senza contare quei farabutti che uccidono pedoni e scappano e che, senza farsi neppure un'ora di galera, continuano ad andare in giro beatamente.

      Qui non li chiamano "Idioten".
      Ma la sostanza non cambia.

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    6. Basta che pensi all'anno scorso di questi tempi, quando un albanese, credo, ubriaco marcio ammazzò con un furgone quattro ragazzi sotto i venti anni.
      Il peggio Fu che l'assassino, dopo due settimane in carcere, fu mandato a "svernare" in un albergo sul mare.....sul mare capito? Mentre quei quattro marcivano sotto terra lui si godeva il sole dell'Adriatico senza pagare!

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    7. Continua ad accadere. Ad albanesi e non solo.

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  2. questa è una delle cose che mi spaventa, l'idiozia...
    anche l'ignoranza ma nella scala si pone ad un gradino più in basso.
    poi ci sono i colti, o meglio i "finti colti"...

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    1. Ignoranza ed idiozia vanno di pari passo. Almeno a me capita sempre più spesso di notare che procedano l'una accanto all'altra, come sorelle siamesi.

      I colti? I finti colti?
      Non so.
      Mi rendo conto, però, che ci sono persone che della cultura, più o meno veritiera, hanno fatto una maschera da mostrare al mondo. Interiormente, invece, sono dei pessimi esseri umani che non hanno imparato nulla di quel che mostrano di sapere.

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  3. A me invece è capitato che l'idiozia si associasse più facilmente a persone con acclarata cultura.
    Che è molto peggio se vogliamo.
    Perchè l'ignorante non lo fa con cognizione di causa.

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    1. giusto.
      e non dimentichiamo che la cultura non è sinonimo di intelligenza...

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    2. In effetti da una persona dotata di una acclarata cultura ci si aspetta un briciolo di lucidità in più.
      Credo che sia tutta colpa delle aspettative.
      Basterebbe ricordarsi che anche i colti possono essere idioti.

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  4. Mi hai fatto pensare a durante delle discussioni il mio rettore mi diceva "Ah, il signor piccolo idiota che resterà sempre un idiota" e credo che non si sbagliasse affatto.

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    1. E chi sarebbe "il signor piccolo idiota che resterà sempre un idiota"?

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    2. io.
      si divertiva un sacco a dirmelo.

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    3. Veramente in gamba questo "rettore".
      Rettore di che?
      Non potevano mandarlo a vendere banane?
      Sarebbe stato un ottimo mercante... forse!

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    4. Il mio vecchio rettore del collegio. Succedeva quando io e lui ci addentravamo in discussioni che da spunti teologici-filosofici poi finivano per spaziare in mille altri argomenti. A distanza di anni resto convinto che il mio vecchio rettore fosse un uomo veramente in gamba e che non sbagliasse affatto nel dirmi quelle cose.

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    5. Non credo che ci sia nulla di edificante nel dire ad un ragazzo o ad un ragazzino che è un piccolo idiota.

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    6. Da un lato c'era in lui un atteggiamento sprezzante dall'altro utilizzava questo e altri modi come dei cunei per stimolarmi a cercare, a reagire, a discutere, a trovare ulteriori domande e risposte. Parlo per me (ma so che lo pensano anche altri miei compagni/e) ma credo che avesse ragione nel dirmi che ero un piccolo idiota e forse avrebbe dovuto dirmelo anche più spesso.

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  5. Ma dal 2008 l'idiozia com'è? E' aumentata o diminuita? Cosa dicono "i mercati"?

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    1. I mercati oggi sono messi malissimo.
      Pare che lo spread ci stia annientando.
      Hai notato?

      Che tutto abbia a che fare con un manipolo di idioti?!

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  6. Ehm, Euri. Con questo tuo post (che io trovo bellissimo) mi hai in parte ispirato una cosa che poi ho messo da me (nel senso che l'avevo già messa giù ma dopo la lettura di questa tua cosa ho dovuto apportare un paio di cambiamenti). Spero mi perdonerai perchè il plagio è evidente.

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    1. Non ho ancora letto il tuo nuovo post, ma arrivo tra un istante.
      Sono sicura, però, che il tuo plagio sarà incantevole. Come sempre!

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.