7 giugno 2012

Potere alla mediocrità

Che la mediocrità imperi non è cosa nuova. Che si bei di se stessa e tracanni quotidiane dosi di arroganza e saccenza neppure. E non mi sorprende neanche quando la ritrovo mescolata alla cattiva educazione o a strati doppi di convinto conformismo. Ciò che mi fa quasi male è notare quanto potere, pubblico o privato, si ritrovi tra le mani e sulle spalle di mediocri senza speranza. Tanto basta a generare un velenoso intruglio di ignoranza suggestionata e mille connivenze tutte da spiegare che, ovviamente, nessuno avrà mai voglia di spiegare. "Siamo in Italia", mi viene riferito. Ed è noto: in Italia tutto funziona a modo suo. Intanto la mediocrità placidamente si distende e si fa verme.

[foto by elgars]

12 commenti:

  1. in assenza di terremoti hanno tenuto in salamoia lo scoop su brindisi (sto ancora ridendo per non piangere)

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    1. Cercano la giusta alternanza. Se no, sai che noia!

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  2. La mediocrità impera perché siamo in un folle periodo di secondo oscurantismo. Malgrado internet e il modernismo che si sfrena e dilaga, tutto rimane piatto, al suolo, strisciano tutti sulle pance, i culi belli alti in aria, non solo quelli dalla pelle liscia, bella a vedersi, ma soprattutto quelli brutti e pelosi. Ecco, io quando guardo questa umanità (minuscola la u, prego)che scivola nelle strade, vedo culi che si muovono oscenamente, dondolando qua e là, e non riesco a immaginare che sotto, ma tanto sotto, ci siano anche delle teste.

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    1. Un'immagine piuttosto inquietante e anche un po' oscena. In ogni caso rende bene l'idea.

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  3. In questo paesucolo meritifobico la mediocrità è tenuta in tale conto che un giorno o l'altro la scriveranno, magari in latino, sul bianco della bandiera... :-(

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    1. Non suggerire tali soluzioni, qualcuno potrebbe darti retta e considerarle seriamente.

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  4. Da che mondo è mondo il Capo di un popolo è sempre stato soggetto a critiche infinite. Solo che una volta erano solo chiacchiere di quartiere. Con internet è diverso, perché quelle chiacchiere rimbalzano da un emisfero all'altro in tempo reale e si gonfiano come valanghe che travolgono ogni cosa. Non può esistere un Presidente o un Dio che soddisfi tutti. Pian piano dobbiamo imparare fare a meno di un Capo.

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    1. Un Capo di un popolo, di solito, sceglie di esserlo e, sempre di solito, sa benissimo di doversi accollare responsabilità non indifferenti. Il problema, di recente, è che i Capi cercano di trarre ogni genere di vantaggio dal loro essere Capi ma in quanto a responsabilità lasciano molto a desiderare.

      Le critiche sono naturali e anche necessarie. Il dramma avviene quando il Capo è un incapace, un inetto che viene messo a fare il Capo per motivi che non hanno nulla a che fare con i suoi meriti o le sue capacità.

      E' ovvio che si arrivi al collasso. Gli incompetenti messi ai posti di comando non possono fornire grandi vantaggi, se non a loro stessi.

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  5. è tutto vero quello che hai detto ma...
    cosa possiamo fare?
    secondo me questo è il vero problema.

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    1. Difficile scalfire questo circuito.
      Perché i cani non mordono i cani e chi detiene una posizione di prestigio (immeritata) non avrà mai nessuna intenzione di metterla o mettersi in discussione.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.