21 maggio 2012

Il terremoto e l'imbecille

Ogni foto è un pugno nello stomaco. Ogni volto atterrito è un flash accecante. Il terremoto, di nuovo. Penso agli amici che ora vivono ciò che ho vissuto tre anni fa e perdo il fiato. Conosco quella paura che dilania le notti nell'attesa di una prossima scossa e conosco l'angoscia di una coscienza che sa di non poter far nulla. Passerà perché deve passare. Intanto, però, sento ciò che sentite e torno a quel dolore contorto, mai cancellato. Nel frattempo l'ennesimo leghista demente scrive idiozie a piede libero. D'altro canto se certi sciacalli ridevano al telefono allora, è "normale" che altri imbecilli facciano pessimo humour anche in questo momento.

[foto dal web]

34 commenti:

  1. ieri ho letto con la coda dell'occhio due parole di quella perla e ho tirato dritto per evitare un'attacco di bile.
    sulla paura piove pure gelo a rendere ancora più spettrale la solitudine perchè immagino che i più pensino con sconforto che, come all'Aquila, passata l'emergenza iniziale, tutto sarà ricoperto dalla patina della dimenticanza e dell'incuria.
    a questo punto manca solo che esploda la fossa flegrea o salti il tappo all'etna e le abbiamo viste tutte.
    e, in quel caso (che certo non mi auspico) già immagino i commenti esultanti dei rappresentanti beceri.
    poi ci si stupisce che esistano menti capaci di ideare l'attentato di Brindisi.
    come se in modo meno diretto e cruento molti non stiano da anni compiendo lo stesso scempio di giovani e meno giovani menti distruggendone anche la parte corporea e la vita.
    sarà apocalittica, ma in pochi anni è davvero finito o cambiato il mondo per tanta gente e gli altri sono tutti appesi a fili di ragno stesi nella corrente. o no?

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    1. Ho la sensazione che l'Emilia Romagna non farà la stessa fine de L'Aquila. Qui amministratori e politicanti di ogni ordine e grado hanno dimostrato, e continuano a dimostrare, un'incapacità e un'incuria indegne di un Paese che ritiene di essere civile.
      L'Emilia è più forte, più determinata e, da ciò che leggo e vedo, ha dimostrato di essere politicamente più convincente.
      Tra tre anni quella torre con l'orologio che vedi nella foto (S. Agostino) sarà al suo posto più bella di prima. Ne sono certa.

      L'idiozia di certi soggetti, purtroppo, non può mancare. Per l'Apocalisse, come diciamo da tempo, ci stiamo organizzando. E si vede!

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    2. uhm___ diciamo che il mangia mangia invece che a livello statale sarà a livello regionale per via della recentissima legge del 17 u.s. dal chè se ne desume che ognuno penserà per sè al suo meglio perchè aiuti direi che ne vedrà niente e nessuno:(

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    3. Lo Stato non aiuterà nessuno.
      Ma anche prima di quella legge non è che le cose siano andate molto meglio.

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  2. Spero vivamente che sia come dici tu. Lo spero davvero che presto si possano rialzare monumenti e persone. Quando accadono eventi così, tutti ma proprio tutti, dovrebbero solo pensare a come aiutare prontamente chi è in difficoltà. Sul coglione non commento. Quando parlo di mancanza d'immedesimazione parlo di questo che è il picco della vergogna ma anche di tutti noi. Tu capisci perchè ci sei passata ma molti se ne fregano. A me fa tanta tristezza anche questo. Ciao Euridice

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    1. Buongiorno Sara.
      Io sono sicura che, tra non molto tempo, quella terra (la tua?) tornerà a rasserenarsi. Torri, palazzi e case saranno rimessi a posto. La paura lascerà nelle persone dei segni profondi, proprio come quelli che ho io. E che non vanno dimenticati.

      Non è solo mancanza di immedesimazione, è qualcosa di peggio e più misero.

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    2. No.. non è la mia terra. Mi colpisce molto il terremoto perchè ho visto la tua terra sotto i crolli. Ero lì da "osservatore" diciamo. Per fortuna non siamo tutti come i più che si preoccupano soltanto quando vengono toccati in prima persona. Ciao

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    3. E' evidente che "senti" molto questa tragedia, anche se non ti ha toccata né nel 2009 né oggi.
      Per fortuna ci sono tante persone come te. E a L'Aquila tre anni fa e in Emilia adesso, lo sanno perfettamente.

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  3. Siamo un paese ad alto rischio sismico e quindi ci aspettiamo queste tragedie, ma che avvengano in pianura mi sconcerta. Poi qualcuno dei cervelloni ha detto che sotto, a circa 6 o 7 chilometri di profondità c'è una cresta appenninica e allora tutti i visi si sono rasserenati. Che schifo che ci fosse gente che si fregava le mani a L'Aquila, mentre a decine morivano, e che un pirla prodotto di pirla scriva stupidaggini mentre 4 operai muoiono sotto un capannone crollato.
    Ma la madre degli imbecilli è sempre incinta.
    Una semplice osservazione ambientale. Quando c'è stato il terremoto devastante nel Friuli, il giorno dopo i superstiti senza aspettare aiuti si sono rimboccate le mani e hanno iniziato a ricostruire. Oggi ci sono solo alcuni muri lasciati diroccati a memoria, il resto è tutto a posto da decine di anni. Mia moglie è friulana e io conosco la mentalità di questo popolo.
    Mi piange il cuore vedere che gli aquilani ancora aspettino che lo Stato faccia qualcosa, mettendosi sullo stesso piano di quelli del Belice, che, mi dicono, ancora stanno ad aspettare.

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    1. Sì, il nostro Paese è sismicamente molto attivo. Sotto la pianura c'è una parte degli Appennini che preme verso le Alpi. E così arrivano i terremoti.

      Sono quasi sicura che c'è gente che si sfrega le mani e ridacchia anche adesso. Da qualche parte, in Italia.

      Il Friuli è un esempio encomiabile.
      Gli aquilani aspettano perché lo Stato non consente loro di fare nulla, anzi. Rischiano denunce se osano toccare ciò che è crollato da anni.
      Così funziona.

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  4. Non pensi che sotto sotto -ma non tanto sotto- ci sia uno zampino political-mafioso, che insomma con la scusa dei tesori d'arte ci si stia scannando sopra un osso polposo?
    Ma ti sembra a questo punto possibile e decente che una intera popolazione subisca quasi supinamente tale sopruso statale? Non c'è una Corte superiore all'Aia oppure sono io fuori di questo mondo? Non è una caratteristica delle italiche genti, dalle Alpi alle isole, farla in barba alle leggi? Pensi che se a L'Aquila qualcuno cominciasse a fare da solo -per modo di dire- nella attuale Roma dei casini qualcun altro farebbe la voce grossa? E se pure fosse? Can che abbaia non morde.
    Rischierebbe denunce? Capirai, con la giustizia italiana prendersi una denuncia penale equivale a farsi una vacanza al mare.

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    1. In Italia ci si scanna (?) per ogni osso, polposo o meno. Se ci sono soldi da spartire, stai sicuro che ci sono serpi pronte ad insinuarsi e a trovare il modo di mangiarci su.

      Qualcuno da solo, e con i propri mezzi, ha fatto quel poco che poteva. Almeno per tornare a casa propria. Chi non ha potuto si trova ancora altrove o dentro case costruite per l'occorrenza.

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    2. Se penso al can can mediatico che fece Berlusconi per avere, meritoriamente, costruito un quartiere intero per dar posto ai terremotati della tua gente mi vien da piangere. Mi fa venire in mente l'enorme spesa sostenuta dall'Italia nel 1960 per l'Olimpiade di Roma. Mentre costruivano il famigerato Villaggio olimpico i politicanti di allora sbandieravano ai quattro venti che quel villaggio, ad olimpiade terminata, sarebbe andato alle famiglie che allora vivevano in alloggi, come si dice oggi, precari. La disinformazione trionfò e dopo moltissimi anni si venne a sapere che quelle case erano andate a chi non dovevano andare, gente che poi le aveva subaffittate lucrandoci di brutto.
      Non vorrei che anche a L'Aquila succedesse lo stesso, ma mi fido poco.

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    3. Nel 1960 non ero nata. Non so esattamente come i politici del tempo gestirono quell'evento. Di sicuro L'Aquila terremotata è servita come spot per parecchie persone. Ci hanno portato anche un G8 al tempo.
      Peccato che poi abbiano dimenticato gli impegni presi.

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    4. Ricordo il G8 e ricordo gli impegni presi; ma non ho dimenticato le promesse fatte da Berlusconi in campagna elettorale, che poi sono diventate neve al sole. C'è stata la crisi, dicono adesso. E va bo, come dite voi, ma senza crisi non penso che sarebbe cambiato niente.
      Nota bene che io sono un elettore del centro destra, vale doppio il commento contrario.

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    5. Le promesse di B. sono e rimarranno lettera morta. La crisi non ha colpe: i fallimenti di quell'omuncolo hanno altre ragioni.

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  5. E' solo un idiota, ma quando ho letto quella frase avrei voluto averlo lì per strozzarlo con le mie mani, vista la notte che avevo appena passato.
    Opportunità, buonsenso, sensibilità? Machissenefrega, l'importante è scrivere la prima puttanata che ci viene in mente con la convinzione grulla essere simpatici. E' avvilente.

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    1. Se lo avessi malmenato non ti avrei biasimato affatto, anzi. Forse un bel pugno glielo avrei dato anche io. Le notti da "terremotata" me le ricordo molto bene.

      Il dramma è proprio che questo soggetto credeva di fare il simpatico. Mentecatto!

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  6. Mi sento un po' in colpa adesso...

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    1. Perché?
      Cosa hai combinato stavolta?
      Santapace...

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  7. Stupisce che si sia dimesso ...

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  8. stiamo perdendo di vista il leghista del topic...
    io lo prenderei, lo legherei a 90° ad una scrivania
    e poi inviterei tutti quelli che hanno avuto danni
    per colpa della "sua Lombardia" che si sta staccando...
    no, no, non pensare male; basta un calcio nel "Q"
    per ogni casa danneggiata e poi la prossima volta ci
    pensa due volte prima di scrivere certe cose...
    p.s. ho detto "sua Lombardia" perchè la mia Lombardia
    fa' sempre parte dell'Italia.

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    1. Se fosse in grado di pensare anche solo una volta non scriverebbe certe cose. E, a ben guardare, se fosse capace di pensare almeno una volta non sarebbe un leghista.

      Sono sicura che la Lombardia sia anche un po' mia... sorrido.

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    2. se ti senti Italiana sicuramente... se poi hai sangue anche lombardo nonostante vivi nella Marsica certo.

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    3. Non ho sangue lombardo. Sono semplicemente italiana...

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  9. non c'è davvero alcun ritegno...dove è finita l'umanità?

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  10. Si è riaperta la nostra ferita. Altrove.

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  11. Aquilano, a quanto leggo sul tuo sito.
    Io vivo nella Marsica, ma quell'inferno l'ho vissuto accanto a te, a voi.
    In un Paese come il nostro quella ferita non può guarire. Dovremmo solo imparare a fare in modo che non vada in cancrena.

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  12. Io sono di Modena, la situazione è ancora critica nella bassa Modenese.

    Molti amici e colleghi non sono ancora rientrati nelle proprie case.
    Le aziende sono quasi in ginocchio..e i lavoratori a casa.
    Gli abitanti di quei comuni sono per il "fare"..e si rialzeranno in fretta.

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    1. Conosco certe situazioni.
      Sono sicura che si alzeranno presto e torneranno a ridare al loro lavoro e alla loro vita quella "normalità" che il terremoto ha portato via.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.