16 ottobre 2011

Una donna, una mattina, in treno

Sali sul treno: pochi posti. Ti siedi di fronte ad una donna bionda dalla faccia decisamente assonnata. Le sorridi a mo' di buongiorno e tiri fuori dalla borsa il libro che leggerai lungo il viaggio. "Pamuk? Bellissimo...", ti dice. E in quell'istante capisci che quella donna che intanto inizia a truccarsi chiedendoti il permesso, ti piace. Uno scambio di nomi, una stretta di mano e l'inizio di un dialogo che scorre liquido e perfetto. Ci sono i libri e gli amori, le battaglie e i confini, le risate e i grandi pittori. Un fluire scintillante e un'empatia che ti sorprende. L'arrivo è giunto in fretta, un abbraccio a dividere e chissà.

[foto by Hengki24]

28 commenti:

  1. Non smetteremo mai di cantare le mille virtù dei Libri. In questi casi, sono anche magici catalizzatori e aggregatori di intelligenze, calamite per belle persone che senza quel primo segno distintivo farebbero fatica a riconoscersi come simili e sorelle... Bello.

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  2. sarà mica l'inizio di una tenera relazione saffica che aggiornerai di volta in volta!?

    (ieri meglio che non c'eri, ti saresti solo arrabbiata fino all'esaurimento)

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  3. Solo io sono asociale nelle mie traversate in treno?
    (ho da pochissimo scoperto chi eri dall'altra parte del web!!! Ma sai che mica l'avevo capito?)

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  4. In treno sentii una ragazza dire all'amica della propria intenzione di comperare "La caverna". Mi intromisi solo per dirle che era un libro stupendo, la mia fermata era ormai giunta, ma scendendo sentii che ero più felice.

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  5. @ Zio Scriba: non è la prima volta che un libro mi avvicina a qualcuno, anzi. E' già successo in passato e non solo in treno. Qualche volta avvicino, qualche volta vengo avvicinata. Il riconoscimento di spiriti simili che passa attraverso un libro: niente di più divertente ed intrigante.

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  6. @ Ubi: non credo. E' una donna molto graziosa e piena di vitalità. Sicuramente affascinante ma sono impegnata, come lei d'altronde!

    (sì, meglio che non abbia visto...)

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  7. @ Amore_immaginato: di solito nemmeno io parlo granché quando viaggio in treno. Ma stavolta è andata così ed è stato un immenso piacere.

    (ti riferisci alla mia anima "lankelottiana"?)

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  8. @ ruhevoll: ed io sono sicura che la ragazza abbia apprezzato il suggerimento e comprato il libro.

    A me successe qualcosa del genere in libreria. Rigiravo tra le mani un libro di Sciascia, "Morte dell'inquisitore", un signore anziano si avvicinò sorridendo e mi disse di prenderlo senza indugiare perché era un buon libro. L'ho fatto. Aveva ragione.

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  9. Neanche il numero di telefono? E' cinematografico quanto triste. (Francesco)

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  10. No, no...mi riferisco all'altro quello di un'altra vita (almeno per me)

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  11. L'incontro sul treno è un classico della letteratura e anche del cinema. Il divertimento sta nel capire quello che c'è dopo :)

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  12. @ Francesco: no, niente numero. Ma lei sa come rintracciarmi lo stesso. E, volendo, potrei fare lo stesso anche io.

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  13. @ Amore_immaginato: allora parli di Rizoma. Sì, sono sempre io. Che condanna eh!?

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  14. @ Luigi: beh, sugli incontri in treno hanno scritto, detto e diretto davvero in tantissimi. Anche se dopo non c'è nulla.

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  15. No, nessuna condanna.
    Anche se di là avevo qualche problema a commentarti, sebbene ti leggessi...

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  16. Perché avevi problemi a commentarmi?

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  17. Perchè mi sono sempre sentita inadeguata.
    La mia impressione era che volessi un popolo di commentatori sopra le righe.
    Ecco.

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  18. Commentatori sopra le righe?
    Sorrido...
    In verità non mi sono mai posta il problema, per fortuna.

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  19. E pensare che sono "peggio" che di là!
    Sorrido...

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  20. Ho seguito il link "Un libro in 100 parole", continuo a invidiare la tua sintesi. (Francesco)

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  21. E se un approccio simile, te lo avesse fatto un uomo?
    Avresti tirato su il ponte levatoio? :-)

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  22. @ Francesco: sì, ricordo che me lo dicevi anche in passato.

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  23. @ Pachino: ovviamente sarebbe stato piacevole parlare così anche con un uomo.

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  24. Sì, è bello quando succede di incontrare qualcuno che ci somiglia, si ha la sensazione di non essere le uniche stranezze del creato (e capisco che da questo punto di vista, per te debba essere ancor più bello, visto il caso disperato che sei).
    È bello,sì. E a volte capita anche di aprirsi, complice il fatto di parlare con uno sconosciuto, oltre il limite solito imposto dal buon senso.
    Capisco che stavolta non l’hai fatto perché se scrivi, vuol dire che sei ancora in libertà… o alla neuro consentono l’utilizzo di internet???
    Basilico

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  25. Caso disperato? Di più! Molto di più...
    Ti pare facile per una come me trovare una tipa che abbia quasi le stesse passioni e conosca molti dei libri di cui riempio le mie ore?

    Sei l'amico di sempre, ma appena ti trovo... i capelli non te li posso strappare perché non ce ne sono, ma qualcosa mi invento e ti faccio male.

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  26. Tiburtina - Metro - Feltrinelli/Termini
    E' stata molto precisa Euridice "edizioni Einaudi - La trilogia della città di K"
    Rigiro il piccolo libro bianco, lo annuso, saggio lo scricchiolio della carta nuova.
    Bene ho un po' di tempo.
    Scivolo in quelle vite più tristi di un libro triste,
    soffocata nel ritmo del dolore e del sangue.
    Frasi implacabili, essenziali, concentrate come dicevi, dalla melma del fondo sollevano tutta la pietà di cui una donna è capace.
    Intesso i fili doppi del tempo sono al mare con il mio amore (MASCHIO) con i profumi, i cibi ed intanto attraverso la struggente città di K.
    Grazie preziosa Euridice.

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  27. Ma che bella sorpresa!
    Sono davvero felice di vederti arrivare nel mio blog e ancora più felice che tu abbia deciso di prendere La trilogia. Spero di ritrovarti qui spesso e di scambiare con te numerosi altri suggerimenti di lettura e non solo.
    Ti abbraccio.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.