13 ottobre 2011

Il sonno della ragione produce mostri (*)

Possiamo smontarla e rimontarla finché vuoi, ma la realtà ha proprio la faccia increspata e ridicola che nessuno sa strapparle di dosso. La chimica degli abbandoni, precipitati addosso improvvisi come meteoriti, amica mia, non sa spiegarla nessuno. Ma ti abbraccio e ti regalo un desiderio da far precipitare in un pozzo. Le ragioni non sono sufficienti a smantellare il caso perché il caso si contorce quanto vuole e prepara ingiurie bizzarre e sfrenate come coriandoli. Perdere senza nemmeno aver giocato fa sentire ancora più inutile ogni sforzo di comprensione. Serve altro tempo. Di nuovo altro tempo.

[foto by Jahblessme]


18 commenti:

  1. si serve tempo, non solo tempo, ma il tempo sicuramente....

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  2. Anche qualche abbraccio pieno di affetto e sostegno, a quanto pare.

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  3. Poi dici che io sono fazioso...ma come faccio se incontro una scrittura così adorabile? Ogni volta è una fiera di metafore,parallelismi e vocaboli meravigliosi.Beata lingua italiana e chi sa sfruttarla. Comunque,perdere senza aver nemmeno giocato fa parte delle tante slealtà della vita.Lascia l'amaro in bocca che con la rassegnazione ed il tempo, poi, si dissolve.
    Ti abbraccio forte.

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  4. Sì davvero una slealtà intollerabile. Soprattutto perché chi ne è vittima, non se lo merita affatto.

    Ti abbaccio anche io.

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  5. abbandoni e ritorni.
    a meno di perdere la vita, alcuni dicono anche in quel caso, c'è sempre una possibilità che a distanza di tempo ciò che è sembrato molto bello oppure pessimo stia dentro a una parentesi.
    qualcuno a pensarla così supera meglio le crisi e ridimensiona gli eccessi.
    (certo a volte sarebbe bellissimo essere lavagne)
    buona serata:)

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  6. "Io non ti abbandonerò mai nel momento in cui potrò abbandonarti sempre." Non ricordo di chi è questa frase, forse di Hikmet?

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  7. @ teti: qualsiasi abbandono chiude in sé un pezzetto di morte, l'hai notato?
    Fossimo lavagne, sarebbe tutto molto più facile.

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  8. @ ruhevoll: non so di chi sia questa frase. Ma credo sia il verso di una poesia ed Hikmet potrebbe esserne l'autore.

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  9. Ci sono state volte che non sapevo se fosse più duro affrontare un abbandono o uno sguardo indifferente. Alla fine è quasi meglio l'abbandono, perché lo sguardo distaccato di chi si ama, è come un'eterna separazione. x

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  10. Hai ragione Emma. Ma ci sono abbandoni frutto di contingenze imprevedibili che si è costretti ad accettare così come sono, senza potersi opporre in alcun modo. E quelli sono davvero tosti!

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  11. Mi sa che la rimontiamo e smontiamo proprio per cambiarla, sta faccia della realtà, che alla fine resistere alla verità ci fa fare sforzi immani e spesso inutili. Beh, certo, ti ritrovi con dei muscoli così!

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  12. interessante. le tue riflessioni, profonde, non sono mai banali. la frase che più mi ha colpito è questa: "Perdere senza nemmeno aver giocato fa sentire ancora più inutile ogni sforzo di comprensione". Ma siamo davvero sicuri che in amore si possa davvero giocare? O invece si tratta di un alchimia che supera qualsiasi nostra volontà e sfugge a qualsiasi nostro tentativo?

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  13. @ Pab: resistere alla verità è una specialità tutta umana, femminile in particolar modo. Hai notato? Siamo specialiste nel girare e rigirare film che ricompongono le cose in decine di possibili puzzle, tutti rigorosamente falsati o fasulli.

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  14. @ Luigi: grazie.
    Non so se in amore si possa giocare. Certo si dovrebbe o vorrebbe anche farlo. Ma giocare da soli mentre l'altra/o ha altre urgenze è veramente complicato.

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  15. Guarda, Euri, ho commentato proprio oggi (in un altro blog) sull’argomento. Lì, forse, sono stato un po’ lapidario, quindi qui… lo sarò del tutto.
    Per come la vedo io sono pochissime le porte che si chiudono all’improvviso. E non si chiudono sulla persona, ma sui sogni che aveva.
    Ora: se è ancora in tempo per realizzare quel sogno, e se ancora lo vuole, di’ alla tua amica di aspettare (o cercare) un altro uomo e di riprovarci, ché quando qualcuno ci abbandona, non è per la perdita della persona, che soffriamo, ma per ciò che vediamo sfumare.
    Se invece quello della tua amica è uno dei rari casi in cui si soffre l’abbandono per amore di chi se n’è andato, be’… forse è il caso di rivedere bene i criteri di giudizio usati per valutare la persona in questione
    Crescendo bisogna saper rinunciare a qualche parte di sé; a quei sogni e a quei desideri per i quali “non è più tempo”, altrimenti l’ossessione per il non avuto non permetterà di vivere serenamente quello che resta che, se pure può sembrare poco al confronto di ciò che si sente scivolar via, è ancora possibile.
    Andando avanti si renderà conto che le cose devono passare. Forse non è giusto, certo, a tutti piacerebbe avere un numero infinito di tentativi a disposizione: non è così, e bisogna farci il callo oppure morirne.
    È una questione di scelte.
    Basilico

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  16. Lei quel sogno vorrebbe continuare ad inseguirlo, ma per motivi che non dipendono da lei, sarebbe il caso che, almeno per un po', lo mettesse in stand by.
    Non so se sia il caso che ci rinunci completamente, so solo che per adesso è giusto che se ne distacchi e pensi a se stessa.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.