12 settembre 2011

Il temporaneo definitivo

Forse ce lo portiamo nelle vene. Magari sotto pelle o dentro il groviglio dei nervi. Un difetto originale, insomma, un po' come il famoso peccato. Quello che ci trasforma in maghi del posticcio, in geniali inventori di soluzioni tampone così versatili da diventare la norma. Toppe sopra altre toppe. Un'accozzaglia distorta di aggiustamenti che non aggiustano molto e che dovrebbero funzionare per poco. Quel poco che, chissà perché, al nostro cospetto diventa per sempre. Sappiamo benissimo che non reggerà, sappiamo che sarebbe servito fare di più e meglio. Ma non ci interessa. Finché dura.

[foto by AForAdultery]

6 commenti:

  1. toh! sto leggendo anche io norwegian wood:)
    poi ci diciamo:)

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  2. Ma dai!
    Molto felice....
    Ho appena iniziato: ho letto una cinquantina di pagine.
    Vedremo.

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  3. forse è per la incapacità di dare definizioni finite alle situazioni? ci penso spesso

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  4. Non so.
    Secondo me è solo pessima volontà.

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  5. E ce lo so, Eurudi’, bisognava fa’ de ppiù e meglio, ma co la crisi che c’è, il ponte sullo stretto ce tocca rimannallo! Porta pazienza.
    Pecazz.

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  6. Mi sa che il ponte sullo stretto non lo vedranno neppure i tuoi pronipoti, Pecazzone.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.