24 maggio 2011

Un libro ad occhi chiusi

Certe volte mi regalo un libro a caso. Lo scelgo quasi ad occhi chiusi, sedotta da un titolo oppure convinta da un nome di cui non so nulla o da un'immagine di copertina che ispira qualche stravaganza e suggestione. So che i criteri guida sono altri, infatti applico la regola dell'imprevedibile di tanto in tanto e per il gusto di giocare con la pesca accidentale entro lo sconfinato universo editoriale. A volte incappo in bla-bla-bla privi di significato ma, in alcuni casi, ho avuto la fortuna di scoprire piccolissimi tesori trascurati e misconosciuti. Non è detto che la logica debba avere per forza ragione.

[foto by navidoutlaw]

12 commenti:

  1. Anche io talvolta gioco alla lotteria nella scelta di un libro. Lo faccio per sentirmi libero, per giocare a buttar via soldi dal momento che non gioco mai nessuna vera lotteria. Non ho ancora vinto un buon libro però.
    Che sfiga eh?
    Non dirmi: ritenta sarai più fortunato!!!!

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  2. Forse devi cercare ispirazioni migliori. Serve una specie di magia particolare. Sono sicura che lo troverai!

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  3. Capita anche a me di passeggiare tra gli scaffali della libreria in stato di trance e afferrare al volo un libro, decidendo di guardarlo solo dopo averlo comprato. E gustarmi la sospresa.

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  4. Raramente scelgo secondo logiche o criteri, vado più a naso. Una copertina, un titolo, qulche riga.
    Raramente sono rimasto deluso, anche se in effetti, ci sono libri che rileggo e altri che dimentico.
    un'unica cosa li accomuna tutti: dopo qualche tempo non riesco più a collegare autori, titoli e contenuto.
    p.s.
    Euri', Com'è "Capriole in salita"? No, t'o chiedo perché è quello che sto a fa' mo' e magari ce sta quarche consiglio dentro.

    Pecaz.

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  5. I libri a caso sono i migliori. Anche i libri a "naso", come dico io. Mi piace annusare i libri quando li prendo dagli scaffali. Sempre se il "libraio" non ti guarda con sospetto :) [x]

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  6. @ Fiore di Ibiscus: io, invece, prima di comprarlo devo osservarlo per un po'. Il tempo necessario a "sentire" che potrebbe essere interessante.

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  7. @ Basilico: se mi innamoro di un autore, cerco di leggerlo spesso.

    Purtroppo (o per fortuna) sono una lettrice caotica e senza logica per cui passo da un libro all'altro senza nessuna attinenza. Questo procedere genera anche in me un po' di confusione, ma non mi importa. Mi piace saltellare da un genere a un altro, da un tema ad un altro, da una materia ad un'altra.

    "Capriole in salita", secondo me, potrebbe farti comodo, Pecazzone. Parla di una dipendenza, della difficoltà di trovare una strada fatta di responsabilità e buona volontà. Leggilo, magari trovi un'illuminazione!

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  8. @ Emma: l'odore dei libri è il migliore del mondo, dopo quello del pane, naturalmente!

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  9. Sarà in po' diabolico, ma ultimamente sono attratta da libri che parlano di libri. Basta che ci sia la parola "libro" o un altro termine che richiami il concetto o la citazione espressa ad un classico della letteratura. E in quel coso non guardo in faccia l'autore, nè l'editore. Non è una scelta consapevole però. E' una sorta di attrazione cieca.

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  10. Autoreferenziale!
    Anche a me piacciono i libri che parlano di libri. Ma quando capita. Chissà... magari un giorno diventerà ossessione.

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  11. A volte capita anche a me e devo dire che le soddisfazioni non mancano! Di dolito mi fisso su determinati generi o autori rischiando di trascurare opere meritovoli ma nascoste. Inoltre, adoro l'idea che il destino ci metta il suo zampino!

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  12. L'idea di affidarsi al caso e a poco altro affascina molto anche me. Mi fa sentire una sorta di esploratrice.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.