11 maggio 2011

Isterie sismologiche

Bendandi intagliava legno. Nel frattempo si costruiva telescopi e un giorno del 1908 si entusiasmò per il terremoto di Messina. Avrebbe dovuto andare a scuola ma non potè permetterselo, quindi iniziò a studiare da solo. Mentre passeggiava lungo una spiaggia, una sera di luna piena, elaborò una teoria sui terremoti. Niente di scientifico, s'intende. Il terremoto, purtroppo, non si lascia calcolare. Può dare qualche breve avvisaglia con piccole scosse preventive. Tutto il resto lo fanno i giornalisti, gli sciacalli e gli imbecilli. Niente di nuovo sotto il sole.

[foto by PansaSunavee]

11 commenti:

  1. calcolare si lascia calcolare.
    solo che non si lascia calcolare prima che avvenga. solo dopo.
    ma come il terremoto tante altre cose.

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  2. Beh... dopo è molto più facile.

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  3. anche negli eventi drammatici che coinvolgono ragazze scomparse ed uccise.Si pensi,ad esempio,che i nuovi luoghi affollati di detective ed i nuovi tribunali,si sono spostati in tutte queste trasmissioni da salotto:la vita in diretta,l'italia sul due,pomeriggio cinque.Un disastro. Ecco che qui un terremoto ed un omicidio diventano soap-opera di grande successo.

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  4. Vedo che sei informato sulla programmazione televisiva pomeridiana delle TV generaliste.
    Sorrido...

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  5. ti giuro che non lo guardo,ma facendo zapping prima o poi si conoscono i nomi dei programmi...d'altronde c'è mia mamma che li guarda.PS Euridice,il primo commento che ho scritto risulta a metà perchè il server non funzionava bene e ho perso un pezzo per strada.

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  6. Lo so. Ma è così romantico pensare che un falegname predica un cataclisma...

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  7. Anche blogspot fa casini.
    Hanno distrutto, presumo in maniera definitiva, alcuni commenti a questo post.
    Non posso rimediare, purtroppo.

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  8. @ Non sono io: romantico? Io lo trovo un po' patetico, ma forse ai più piace.

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  9. Infatti sono andati persi i miei commenti :-( volevo leggerne le risposte.

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  10. Sì, lo so Veil. Al primo commento avevo risposto. Il secondo l'avevo letto ma non sono riuscita a rispondere in tempo. Purtroppo hanno fatto un disastro!

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.