6 dicembre 2010

Il silenzio della scrittura

Assorbo silenzio e scrivo. Diversamente non potrei. Mi distacco dal rovinoso ruzzolare del pianeta per rinchiudermi nell'ascesi di parole che inseguono sibilanti ogni pensiero. Scrivo e non esisto perché, al posto mio, esiste ciò che la mente partorisce e le dita tramutano rapidamente in segni. Ogni minuscola perturbazione si traduce in replica furiosa o in assoluta noncuranza: lascio dire e non ascolto. Occhi incastonati tra mente e mani, col silenzio (necessario) che impasta e nutre.

[foto by lostknightkg]

13 commenti:

  1. E' vero che il silenzio ispira e detta parole da scrivere.Ci lascia riflettere e creare immagini da descrivere,quelle immagini che nel frastuono si frantumerebbero senza prendere mai una forma definita e definitiva.Chissà com'è il tuo silenzio per sussurrare tante belle parole...forse è anche questo il segreto della bellezza delle tue parole.Un abbraccio forte,bellissima anche la nuova grafica.

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  2. Senza silenzio non riesco a scrivere, Veil. Posso leggere anche in posti un po' caotici (ma non troppo...), ma scrivere tra voci, suoni o rumori mi è del tutto impossibile.
    A volte ho la sensazione di estraneazione. Scrivo ed appartengo a ciò che scrivo. Non esisto, come ho scritto.
    Un abbraccio a te!

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  3. un giorno ci spiegherai anche perche' ti definisci "non solare , non carina " ?

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  4. Una volta, sul vecchio blog Libero oramai distrutto, lo avevo spiegato. Meglio: avevo spiegato perché non mi piacesse l'aggettivo "solare".

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  5. Beata te. Il silenzio è un'oasi che in genere riesco a raggiungere solo a quest'ora. Quando sono troppo stanca.

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  6. Capisco, espe. Non avendo mariti né figli né cani né gatti (solo tre pesci rossi ma quelli sono muti per indole e natura), riesco a scavarmi un'oasi silenziosa chiudendo una porta.
    Quando tuo marito sarà vecchio e le tue figlie grandi e indipendenti, avrai molto più silenzio anche tu. Ammesso che ti vada ancora di ascoltarlo...

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  7. allora sarà troppo, euri. Non sarò mai contenta.

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  8. Il tuo blog è un vero burlone partenopeo.
    Mi ha scritto "spieramm"

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  9. No, non sarai contenta neppure quando avrai tutto il silenzio che vuoi. Santo cielo, non ti va bene mai niente!

    In effetti il mio blog vive di vita propria. Inizio a pensare che faccia quello che vuole e come lo vuole. Tu non farci caso... lui scherza, si sa!

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  10. In effetti anch’io non riuscirei a scrivere al di fuori del silenzio. Anzi, ho bisogno di un silenzio ancor più profondo di quello che giunge all’udito. Riesco a scrivere solo quando tace la vita; quando il fragore delle gioie e dei trionfi o la polvere degli affanni tacciono.
    Guccini cantava:
    “Se son d’umore nero, allora scrivo, frugando dentro alle nostre miserie. Di solito ho da far cose più serie: costruire su macerie o mantenermi vivo”.
    Lo stesso è per me.
    Quando il rumore della vita è assordante la mia penna tace e solo quando tutto si fa silenzio, inizia a sparar cazzate.
    Basilico

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  11. Devo dedurre, caro basilico, che la meccanica della tua scrittura sia identica anche nel momento in cui posti i tuoi commenti.
    O no?

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  12. E' una cosa che riguarda anche me. Senza il silenzio non riesco a concentrarmi. Se non mi concentro quello che scrivo è come se non mi appartenesse.

    Tanti saluti da un nuovo visitatore

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  13. Il silenzio spesso nutre anche me ma con esiti diversi dai tuoi: io esisto perchè scrivo!

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.