Sono trascorsi più di mille giorni dal mio ultimo post qui, sul blog. Mille e più giorni che ho attraversato e che mi hanno attraversato, non senza lasciare solchi, strappi e fenditure. Ora sono un'altra me, quella che ha voglia di riprendere le fila di ciò che è già stata. Per il piacere di sentirsi scrivere e di riconoscersi, qui e altrove. Diversa e però immutabile. Vengo da troppi silenzi e molti vuoti incolmabili, per questo torno a percepire l'urgenza di maneggiare parole, intenti e riflessi. Per ritrovarmi, in qualche modo. Quando vorrò, se vorrò.
[foto MichalGiedrojc]

Immagino che il cammino sia stato lungo e spesso faticoso, ma sono contento tu sia ritornata
RispondiEliminaGrazie Alberto.
EliminaÈ stato un periodo complicato, pieno di momenti che mi hanno segnata.
Proverò a recuperare un po' di me anche attraverso questo spazio. Non mi dispiacerebbe.
Sono felice che tu sia tornata
RispondiEliminaBello ascoltarti
I tuoi post sempre ...veri ,autentici
Ti ho letto sempre con grande piacere e interesse
E ...Allora ,a presto
Sei gentile.
EliminaGrazie!
Bella l'espressione "maneggiare parole". Maneggiare implica anche sporcarsi le mani. Chi scrive sa che a volte le parole vanno incastrate a forza, altre volte scivolano via come sabbia, altre ancora vanno levigate come legno finché non diventano lisce.
RispondiEliminaBellissima espressione.
Chi scrive deve, necessariamente, maneggiare le parole. Non c'è altro modo.
Eliminaal di là dei vuoti e della dolorosa fatica...
RispondiElimina... è bello ritrovarti
Bentornata!
Grazie. È bello ritrovare anche te!
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