21 giugno 2018

Lei preferisce non sapere

Lei preferisce non sapere. Non seguire un tg, non leggere un giornale, non visitare siti d'informazione. Lei non sa cosa accade nel mondo perché dice che tanto nel mondo accadono solo brutte cose. Ogni tanto, per accidente, capita che le chieda cosa pensi di un evento, di una persona, di un fatto qualsiasi. E lei non sa nemmeno di cosa stia parlando perché lei preferisce non sapere e quel poco che sa la lascia per lo più indifferente o la indigna per un istante o poco più. Nessun tracollo, nessuna tragedia, nessun Salvini potrà mai scalfirla. Respira nella sua bolla di tempo e di casa e chiesa. Mi chiedo cosa accadrà quando il mondo verrà a cercarla sul serio.

[foto by Mrs-White]

18 commenti:

  1. Alla fine sono ancora peggio coloro che straparlano mettendo in bella mostra e senza pudore la loro ignoranza.

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    1. Non c'è dubbio! Ma tra i due "mali" non so quale sia il peggiore.

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  2. Ne ho conosciuti molti così, teste vuote!
    un po' li invidio; vivono bene nel 'Paese delle fragole'...
    certo poi a volte accade qualcosa che li obbliga a confrontarsi, a prender atto, ma è sempre qualcosa di circoscritto al loro quotidiano.
    Che sia uno stile di vita?

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    1. Vivono in un mondo ovattato, distante da una realtà sociale o politica che non li coinvolge.
      Sicuramente è una scelta di vita. Non so se sia corretta e sana ma esiste. Mi preoccupa solo il momento in cui ciò che scelgono di evitare piomberà nella loro vita come una slavina perché può accadere e accade.

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  3. ommammamia!!! mi hai fatto prendere un colpo.
    sembrava parlassi della mamma di mia nipote a causa della quale passo notti insonni e giorni avvelenati dai falliti tentativi di indurla quanto meno a documentarsi un minimo sulle più elementari regole di gestione e organizzazione della vita in funzione del nuovo arrivo.
    ora sono al punto che o insisto e prima o poi mi viene un infarto o soccombo all'ignoranza.
    esagero?
    ti racconto quando ho avuto l'esatta percezione di come sarebbero andate le cose.
    era ancora incinta le ho chiesto di portare una busta di greenpeace a mio figlio.
    la guarda e mi dice: "cos'è greenpeace?"
    pensavo mi prendesse in giro...
    e così da allora passo dall'incazzo furibondo per le sue cazzate alla tentazione di denunciarla per istigazione al suicidio (il mio).
    mio figlio, che d'abitudine vede il bicchiere mezzo pieno anche quando è vuoto, sta cercando di fare la sua parte e quella di lei, ma mi chiedo se basterà a crescere ed educare una creatura evidentemente nata per venire usata come mezzo per un fine incerto (nel senso che l'ovvio motivo cerco di sfuggirlo per puro istinto di sopravvivenza).
    e il tragico è che se mi guardo intorno, tutto mi fa pensare che i prossimi saranno anni in cui il contesto sarà quello del predominio dell'ignoranza su qualsiasi forma di intelligenza, conoscenza e coscienza.

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    1. La mamma di tua nipote sarebbe tua nuora? Giusto?
      Mi fa sorridere che la chiami "mamma di tua nipote", quasi come se il suo ruolo fosse solo quello.

      Lottare contro certe forme di ignoranza può essere devastante, quindi non farti prendere dal male né dal tentativo di suicidio.

      Pochi giorni fa, parlando con la persona che descrivo nel post, ho capito che non sapeva che sono in corso i mondiali di calcio. Fin lì, può anche succedere nonostante tutto.
      Ciò che mi ha lasciato veramente senza parole, pochi mesi fa, è stato il fatto che non sapesse nemmeno chi fosse Trump e che fosse il nuovo presidente degli USA.
      Boh!

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    2. non essendo sposati... tecnicamente non lo è.
      comunque finché erano solo loro due è stato facile, bastava evitarla.
      ora invece è più complicato.
      sento il dovere di impegnarmi per salvaguardare la creatura che infatti vedo pochissimo per evitare di coinvolgerla nei malumori dovuti al fatto che l'ignoranza materna uniti a una massiccia dose di egoismo rischino di comprometterne il benessere e lo sviluppo cognitivo.
      fortunatamente ho una vecchia amica che da sempre si occupa di bambini e famiglie problematiche.
      lunedì andrà a conoscerle, spero mi rassicuri o che riesca a inserirsi nel menage madre figlia intervenendo là dove necessario.
      l'inettitudine è a un tale livello che attendere l'auspicato inserimento al nido a settembre potrebbe essere un rimedio tardivo.
      per farti capire potrei farti degli esempi, ma preferisco usare le sue parole: "pensavo che una volta nata mi sarei affezionata e mi sarei sentita mamma, invece ho capito che non fa per me" punto.
      cioè una cosa tipo: "il vestito mi piaceva poi l'ho indossato e mi stava male, ma al negozio non lo prendono indietro quindi ci farò degli stracci".
      e dire che fin dal primo incontro le avevo pure detto: "lascia perdere quel negozio d'abbigliamento che non fa per te..."

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    3. Mi sembra strano che tuo figlio, che deve sicuramente somigliarti almeno in parte, si sia innamorato di una donna così. Ma non la conosco e probabilmente ha dei talenti e delle doti che dai tuoi racconti non si evincono in alcun modo.

      Mi spiace molto che questa creatura sia stata vissuta come una sorta di gioco riuscito male. Non credo sia l'unica persona ad essersi pentita di essere divenuta madre. Spero con tutto il cuore che questa bambina trovi comunque il suo equilibrio e cresca in un contesto sano, magari con il supporto di qualcuno che colmi le lacune e ripari qualche danno.

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    4. per ora l'unica 'dote' visibile è uno smisurato opportunistico egocentrismo, ma tutti coloro le stiano intorno concordano sul fatto che deve averne solo ci chiediamo dove siano tenute nascoste...
      mio figlio le dà l'alibi degli ormoni e tiene botta, del resto se la coppia si sfascia per la creatura sarebbe ancora peggio di così...
      grazie per l'ascolto... cercherò di imparare a tenere sta croce (sto persino pensato di diventare religiosa così da poter pregare per un intervento divino:)

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    5. Ognuno ha qualche dote nascosta. Forse lei la nasconde parecchio visto che tutti, tuo figlio escluso, continuano a non capire né vedere quale sia.
      Se la coppia non si sfascia solo per via della creatura, sta sicura che si sfascerà lo stesso ad un certo punto.

      Grazie a te per aver condiviso questa "croce". Potresti sicuramente pregare anche se non sei particolarmente religiosa, magari chi è preposto all'ascolto riuscirà persino a fare qualcosa di buono.

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  4. Le somiglio un pochino. Spesso ignoro volutamente i dettagli di cronaca, le rassegne stampa, le novità televisive (ho buttato il televisore e tengo una radiolina per la musica classica e i concerti di radio3suite), i "personaggi"...
    Lascio che il mondo vada per la sua strada, perché ho già scelto quello che mi interessa davvero. Preferisco i mille istanti della mia giornata quasi silenziosa al rumore di un mondo che corre.

    (scusa la battuta un po' scarsa, ma dev'essere bello ignorare Salvini e Trump...)

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    1. Ignorare tutto quello che di oggettivamente importante accade attorno a noi non credo sia particolarmente intelligente. Scegliere solo ed esclusivamente quello che ci piace ed escludere tutto il resto denota, a mio avviso, un atteggiamento di indifferenza e di apatia perché, come ho scritto nel post, quel che succede nel mondo ci coinvolge sempre e comunque. Ignorare Salvini o Trump fa male a tutti perché le idiozie che entrambi stanno compiendo rovinano tutti, nessuno escluso. E quando giungerà il momento di sapere cosa hanno combinato per rimediare e decidere, chi si è sempre tenuto alla larga dovrà comunque farci i conti. Il mondo che corre, corre in una precisa direzione anche per colpa di chi se ne frega e bada solo ai fatti propri.

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    2. Non pensare ci sia una vena polemica, anzi, il mio è un tentativo di sdrammatizzare: prima degli "anta" ero super informata, dai decreti ministeriali alla politica estera; poi il mondo mi ha "cercato sul serio" con la malattia, che mi ha portato a vivere in istituto.
      Tra le altre cose, già dobbiamo cenare in salette comuni "TV-munite-col-tg-24-fisso (il personale era stufo delle liti per il telecomando)", ad un orario assurdo, con una mensa che a volte mi fa ripiegare sul semolino (stendo un velo pietoso sui commensali). Avere di fronte anche la faccia di Salvini...

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    3. Nessuna polemica, sinceramente. Solo che a volte mi infervoro di fronte a certe situazioni. Sapevo che avessi problemi ma non che vivessi in un istituto... col semolino! E mi rendo conto che avere di fronte la faccia o le parole di Salvini ogni santo giorno sia davvero un'atrocità senza senso. Però, ora che ci penso, potresti usare Salvini come valvola di sfogo, insultarlo e inveire contro di lui (e altri come lui) come se non ci fosse domani. Potresti liberarti da tanto stress.

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  5. dicono che lo struzzo, avendo la testa nella sabbia, sia stato impallinato nel sedere.
    massimolegnani

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    1. Immagine perfetta, devo ammettere. Oltre che piuttosto divertente.

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  6. Esistono tante persone così. Una di queste è una mia parente stretta, da parte di mia moglie, alla quale sono tuttavia affezionato, ma che mi fa rabbia per la elementarità della sua esistenza, la scarsità degli interessi, delle curiosità.. oltretutto si annoia, per cui è cosciente del suo "non vivere", ma non riesce a occupare la sua esistenza in maniera sensibile, coinvolgente, passionale. E' un mondo, come ben definisci, "ovattato". Se corrispondesse ai loro desideri, tutto sommato, problema loro. Ma il fatto che spesso lo vivano anche male, indispone non poco. I tentativi di evidenziare ed evitare la deriva, falliscono miseramente, e di ciò me ne faccio una vaga colpa anche io. Ma tant'è.

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    1. Sì, so e vedo molte persone avere atteggiamenti simili, purtroppo. Onestamente non riesco a capire come si possa esistere senza guardare o cercare di capire quel che accade attorno, limitandosi ad un campo visivo e vitale tanto ristretto. Mancanza di passione, certo. Ma anche tanto egoismo, individualismo ed egocentrismo. Al di là del proprio orto non c'è proprio nulla che possa interessare.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.