4 giugno 2018

Il burocrate

Vogliamo fare i contemporanei. Dematerializzare, digitalizzare, internettizzare tutto. Ma il buon italiano dalla carta non riesce proprio a staccarsi. Il burocrate non smetterà mai di far valere le sue untuose pretese: timbri, firme, moduli e scartoffie. Un ultramondo fatto di individui che, da dietro ad un nebbioso sportello, non si smuovono e non si commuovono. Menti per lo più piccolissime affezionate al loro monticello di pratiche e penne biro da cui niente potrà separarli. Sono lì a decretare, con granitica lentezza, il loro esito e la loro ottusità. Tutto purché nulla cambi. E noi, del regno degli impotenti, ad osservare con sterile rabbia cotanta flemmatica alterigia, tanto inutile e limaccioso non saper fare.

[foto by crilleb50]

12 commenti:

  1. Ricordo ancora quando, col boom dell'informatica negli anni '80, dissero "L'informatica farà sparire la carta". Tsè. Prima la scartoffia, se andava bene, bisognava batterla con la macchina da scrivere o farsela stampare dalla tipografia; adesso, un clic e lo scartoffiume a video va in stampa all'istante; così, le scartoffie, anziché sparire, si sono moltiplicate per mille.

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    1. La "guerra" contro la carta non è mai finita perché, in realtà, nessuno vuole che finisca. Quindi ci ritroviamo, nolenti, a dover fare i conti con uffici di ogni genere e gente scarsamente preparata che si ostina a passare tutto su carta perché al digitale sembrano non prestare né attenzione né fiducia.
      Le stampanti sono vittime innocenti, ne sono certa!

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    2. E se le stampanti fossero semplicemente l'arma del delitto?

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    3. Uhm... Non credo. L'arma del delitto secondo me è la stupidità, l'indifferenza e la scarsa preparazione del burocrate.

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  2. Un classico dei burocrati old stile si ha quando li contatti per e-mail per avere informazioni e loro ti rispondono che devi telefonare. Ovviamente ad un numero perennemente occupato.

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    1. E' capitato anche a me. Peggio ancora quando ti costringono a recarti fisicamente in un ufficio, a fare file noiosissime per sentirti dire esattamente quello che lo stesso tizio avrebbe potuto scriverti in trenta secondi tramite e-mail. Sono situazioni che mi fanno uscire di testa.

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  3. E dietro tutto ciò si annida la corruzione. Soldi sottobanco per far viaggiare la pratica.

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    1. Anche. Temo che continui ad accadere e a funzionare.

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  4. Forse non c'entra al 100% ma il tuo post mi ha fato venire in mente questo episodio: nel consegnarmi il cell aziendale, la mia, appunto, azienda, vorticosamente lanciata nell'evoluzione 3.0, attenta al minimo sviluppo tecnologico e digitale per stare al passo con la concorrenza e perseguire l'eccellenza a tutto campo, mi raccomanda di badare al mio telefono con la "diligenza del buon padre di famiglia", locuzione ormai desueta risalente al diritto patriarcale credo addirittura degli antichi romani... ho riso un quarto d'ora...

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    1. Si dice, in effetti. Certo, non so se sia tanto adatto ad un cellulare aziendale, ma non mi sorprende.

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  5. Meno di un anno fa quando sono stato in un tribunale italiano per un documento che mi serviva per rinnovare il permesso in Svizzera ho incontrato un funzionario/impiegato da brividi...che si infilava pure la penna fra i denti mentre parlava con me, con tutte le copie cartacee delle carte d'identità di centinaia di persone abbandonate e in bella vista sul bancone. Tra l'altro due tasse diverse a seconda se volevo il documento piu' rapidamente.

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    1. Tipico esempio di quanto sia inutile, beota, arrogante e insensata la burocrazia. Sono sicura che tutto funzionerebbe meglio se non esistesse. E nessuno sentirebbe la mancanza.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.