6 febbraio 2018

Il giuggiolone

Io lo chiamo giuggiolone e trattasi di quel figlio, per lo più maschio, cresciuto senza crescere mai. Tirato su da una mamma che lo tiene come si tiene un bambolotto, che lo assedia e lo sostiene col suo fiato di tigre e befana. Il giuggiolone teme un po' tutto e si muove solo dopo averlo chiesto alla mamma. Non ride se lei non ride, non sceglie se lei non sceglie e, soprattutto, non pensa se lei non ha già pensato. Si muove circospetto in un mondo tanto cattivo e tanto colpevole che non lo lascerà mai in pace. Il giuggiolone è figlio di un assillo, di un terrore e di angosce mai curate. Incede ma non vive e così si spegne.

13 commenti:

  1. Io lo chiamo “poverino”. A scuola se ne vedono già i germi, del futuro “poverino”.
    sinforosa

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    1. In effetti la sua condizione è esattamente di "povertà": emotiva, psichica, sentimentale.
      Se sei a scuola, sicuramente vedrai queste povere vittime di mamme che hanno dei problemi. Problemi che non vedono e che non vogliono vedere.

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  2. ne ho appena conosciuto un esemplare: grande, grosso, spavaldo, eppure sta mettendo su casa secondo le direttive di mamma. le proposte della fidanzata sistematicamente accantonate se non coincidenti con quelle della genitrice. Mi chiedo con chi delle due andrà in realtà a convivere!
    massimolegnani

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    1. Sicuramente sta andando a convivere con la mamma, con la vera donna della sua vita.
      Ce ne sono diversi di questi esemplari. Purtroppo.

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  3. Se si sposerà, povera nuora a sopportare una suocera del genere che le invaderà continuamente il campo.

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    1. Il giuggiolone si sposa di rado, secondo me.
      La poverina che lo prende in sposo, in realtà, sta sposando la suocera.

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  4. Povere noi, sai quanti ne ho visti di questi beoti...

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    1. Una quantità spaventosa, temo.
      Ma la colpa è solo di mamme rovinafigli.

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  5. Fiato di tigre e befana mi piace

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  6. A onor del vero devo dire che c'è anche la versione femminile, la giuggiolona... che si rapporta con la madre come con una sorella maggiore, ma ne è succube...
    certo l'uomo, a cui socialmente si assegna l'indipendenza, si nota maggiormente.

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    1. Di giuggiolone non ne conosco. Sarà perché i rapporti delle figlie con la propria madre sono importanti ma difficilmente sono morbosi come quelli che si instaurano con i figli maschi.

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  7. I peggiori sono quelli camuffati, quelli un po' grandicelli, quelli che si ritengono culturalmente affrancati dal modello del figlio maschio-amore-di-mamma-sua. Spesso sono figli di madri con qualche mezzo culturale in più, usato diabolicamente per confondere le idee al figlio e al mondo intero.
    Però, come dice Pier, ci sono anche tante giuggiolone, e sempre di più ce ne sono, perché il modello educativo prevalente è quello del figlio maschio vecchia maniera applicato a tutta la discendenza.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.