12 febbraio 2018

Ansia, ansia, ansia

Ho vissuto per troppo tempo strangolata da fretta, angoscia, pressioni, inquietudini, insonnia ed affanni vari. Ora quando mi capita di annusare quel fetore patogeno che sgorga immondo dalle smanie o dalle nevrosi di chi si inganna di vivere, mi arruffo come un gatto e sputo immediatamente il mio dissenso. Non voglio più che l'ansia mi attanagli l'esistenza, non voglio più che mi riduca ad un miscuglio di nervi a pezzi, occhiaie livide e notti di pece. L'ansia sta nella smania di non arrivare, nella frenesia di non riuscire, nell'accanirsi contro cose e persone, nel respiro che non basta. E' una pandemia senza piaghe che uccide senza requie.

[foto by dmaabsta]

16 commenti:

  1. lo comprendo bene questo stato di pressione senza valvola di sfogo.
    ora che ne sono fuori mi capita di notte di rivivere quella tensione frenetica e annebbiata. Non è piacevole, ma almeno di giorno ne sono indenne.
    massimolegnani

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    1. Anche io sogno situazioni che un tempo mi davano sofferenza. Mi sveglio con un peso sul cuore ma poi respiro a fondo e passa.

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  2. Discorso che riguarda anche me, anche se in altre forme ma alleggerisco raccontandoti di una mia parente che mi diceva sempre "Oh, Andy, stai messo veramente male, guarda che occhiaie, fai come la tua cugina Lucrezia, la sera prendi una bella scodella di latte, dentro ci versi due dita di Cognac e aggiungi un Tavor...anche due se ti va e vedrai come stai meglio dopo".

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    1. Fino a latte e cognac somigliava a un consiglio di mia nonna. Sono i Tavor che fanno la differenza!

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  3. Bramo anch'io questo stato di pace...

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    1. Beh... ma da quello che scrivi sul blog mi sembra che tu stia vivendo un periodo molto calmo, persino noioso. Non lamentarti!

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  4. poi ci sono quelli che la loro ansia te la buttano addosso, e allora gatto arruffato anche a loro.

    il vissuto porta sempre buone soluzioni, tu non lo sapevi allora e adesso te ne giovi

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    1. Infatti è soprattutto l'ansia altrui a darmi pena. E' quella che riesco ad annusare immediatamente e che voglio sfuggire assolutamente perché è tra le più deleterie.

      Sinceramente avrei preferito non saperlo perché averne fatto esperienza mi ha portato a stare malissimo e, onestamente, lo avrei evitato volentieri.

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  5. Una vera e propria rinascita, un ritorno alla normalità, alla umanità.

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    1. In realtà è una sorta di vaccino, una sorta di auto-tutela. Si cerca di evitare situazioni e persone che possano farmi stare di nuovo male, con un groppo in gola e con gli incubi notturni.

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  6. Infatti noi non vogliamo arrivare da nessuna parte,
    l'ansia la lasciamo a quelli che devono passare il test d'ingresso di medicina.

    https://www.youtube.com/watch?v=lfxR3o1QWIM

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  7. C'e' un quadro intitolato "ansia di statua" : a un movimento tellurico dentro spesso corrisponde un "impietrimento" esteriore. Non so quale dei due sia peggio.

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    1. Vero. Ma non sempre.
      Al terremoto interiore spesso si sommano fratture esteriori visibili a chi ha gli occhi giusti per vedere.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.