18 dicembre 2017

Qualche libro per Natale

Di buoni libri letti nell'anno in chiusura ce sono stati. Tra le cose buone Salvatore Niffoi con "Il venditore di metafore" ché di favole ben scritte c'è sempre bisogno. Un libro fatto di libri è quello dedicato a Grazia Cherchi, "Scompartimento per lettori e taciturni". Poi suggerirei i libri di Kent Haruf, tutta la tetralogia che di certo è un ottimo leggere. A chi piacciono storie perse di donne altrettanto smarrite proporrei "La valle delle donne lupo" di Laura Pariani. E per chiudere Majgull Axelsson con "Io non mi chiamo Miriam", un libro che vale la pena. E leggete, leggete sempre.

[foto by BlackJack0919]

26 commenti:

  1. Nell'ultimo mese e mezzo ho rallentato i ritmi di lettura
    Ma nel nuovo anno alzo la media :)

    RispondiElimina
  2. Fra i libri letti quest’anno io propongo: fra i romanzi un classico dell’Ottocento russo, “Oblomov” di Ivan Aleksandrovič Gončarov, fra i saggi il pamphlet contro Freud di Michel Onfray, “ Il crepuscolo di un idolo”, fra i libri di poesia “L’epilogo della tempesta” del poeta polacco Zbigniew Herbert. Fra i libri usciti in questo 2017 scelgo il poemetto dell’inglese Kate Tempest “Che mangino caos”.
    Leggere molto, sì, per vivere più intensamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sembrano buoni consigli i tuoi, Ettore. Molto apprezzati. Ti ringrazio.

      Elimina
  3. Ciao.
    Ogni volta che parli di libri non ne conosco nemmeno mezzo.
    E si che mi sto impegnando, quest'anno ne ho letti una quarantina abbondante (record personale), di cui i più apprezzati sono stati tutti classiconi, niente di particolare e ricercato:
    Martin Eden di London
    Cronache marziane di Bradbury
    Denti Bianchi- Zadie Smith
    e Libertà di Franzen (finito mezzora fa)

    sorpresa dell'anno:
    Centomila gavetta di ghiaccio - Bedeschi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quaranta libri? Ottimo Bill! Sei un lettore forte, ufficialmente. Grazie per i tuoi suggerimenti e, mi raccomando, continua così.

      Elimina
  4. ero convinto di aver lasciato un commento stamattina sul fatto che sto leggendo troppo e troppo poco mi resta in testa
    ml

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forse il sistema non ha pubblicato il tuo commento. Mi spiace.
      Leggere troppo non esiste, sono sicura.
      Leggere e perdere parte di quel che si legge è normale, non preoccuparti.
      Però non hai lasciato un tuo suggerimento di lettura. Ti andrebbe?

      Elimina
    2. rido perchè stamattina avevo raccolto il tuo invito e segnalato libri che mi erano piaciuti. Forse ho capito dov'è l'inghippo: al primo commento della giornata su blogspot, questi mi chiede di accedere col mio account di google, cosa che faccio, pubblico il commento ma poi evidentemente questo scompare come se blogspot se ne dimenticasse. poi nel corso della giornata mi riconosce in automatico. Insomma non devo commentarti al mattino!
      comunque i libri erano questi:
      Strout: "Olive Kitteridge" e "resta con me"
      Ceronetti: "viaggio in Italia"
      O'Brien: "tante piccole sedie rosse"
      Donatella Dipietrantonio: "l'arminuta"
      De Giovanni Pane
      La vedova Van Gogh di cui non ricordo l'autore
      Cognetti: "le otto montagne"

      due libri che non mi sono piaciuti:
      Michela Murgia: "Mirù"
      Paasilinna: "la prima moglie e altre cianfrusaglie"

      ml

      Elimina
    3. No... Il problema è che se non ti autentichi prima di scrivere il commento, il commento non viene riconosciuto e si perde. Prima devi entrare in Google e poi puoi scrivere, altrimenti i tuoi commenti verranno sistematicamente annullati.
      Comunque.
      La Strout è piaciuta anche a me.
      La Di Pietrantonio l'ho letta, anche perché è una mia conterranea e ne vado fiera.
      "Le otto montagne" ho iniziato a leggerlo ma l'ho abbandonato dopo pochissimo perché mi sembrava particolarmente noioso.
      Come te ho trovato "Mirù" del tutto insignificante e di Paasilinna ho letto un solo libro in passato e ho deciso che non era fatto per me.

      Elimina
    4. grazie, provo a seguire il tuo consiglio tecnico e vediamo che succede
      ml

      Elimina
  5. Io chiudo l'anno con "l'analfabeta che sapeva contare"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di Jonas Jonasson, capito. Non l'ho mai letto.

      Elimina
  6. "Quota Albania" di Mario Rigoni Stern

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ho mai letto nulla di Rigoni Stern. Dovrei cominciare a farlo...

      Elimina
  7. io non so mai bene cosa scrivere dei libri migliori dell'anno e visto che leggo tantissimo mi limito alle letture migliori delle ultime settimane e allora vado con l'ennesima rilettura di "Anime morte" di Gogol' e quella di "Ultima fermata a Brooklyn" di Hubert Selby Jr, "Regno animale" di Jean-Baptiste Del Amo, "Aquarium" di David Vann, "Nelle terre di nessuno" di Chris Offutt", Sovvertire il tempo" di Giovanni Damiano.

    Poi ringrazio due case editrici per tutto quello che mi hanno regalato quest'anno: Edizioni di Ar e Oaks Editrice.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I tuoi suggerimenti sono sempre graditissimi.
      Grazie Andrea!

      Elimina
    2. Ho dimenticato "La donna che scriveva racconti" di Lucia Berlin. Quasi 500 pagine di racconti. Mi stanno accompagnando in tutto questo 2017. Ne rileggo ogni tanto alcuni racconti.

      Elimina
  8. Grazia Cherchi mi ha incuriosito, lo devo cercare... da parte mia ricordo Diavoli custodi di Erri de Luca... una meraviglia.. e Buon Natale!!

    RispondiElimina
  9. Mi sono segnata “Il venditore di metafore”, concordo: di favole ben scritte c’è sempre bisogno.
    Tra una terapia e l’altra (leggi tra un polpettone rosa e l’altro: già mi massacrano fisicamente, almeno Neurino-mio si distrae) ho gradito “La donna in bianco” di W. Collins, “Santa Ilde di Porta Palazzo” di Giuseppe Giordano e non ho ancora capito se continuare il delirante “Marmellata rossa” di Marco Ieva, che al momento è in attesa sul comodino fra il vecchiume del liceo come Stendhal o Jane Austen; dopo "Il Conte di Montecristo" ora sto rileggendo “Poirot si annoia”.
    Ti saluto con un abbraccio virtuale, cara Euridice e auguri di buona salute fisica e mentale, ciao!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Prima di tutto ricambio l'abbraccio.
      Poi ringrazio per i suggerimenti.

      Elimina
  10. Ho dimenticato Alice Basso, che con la sua Vani semi-sociopatica mi regala un sacco di risate e per questo merita di essere citata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alice Basso me l'aveva consigliata qualcuno ma non ricordo più chi...

      Elimina

Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.