26 ottobre 2017

Uno tsunami all'improvviso

"Non spaventarti" mi dice. Apro il suo armadio e ci trovo decine di bottiglie di plastica vuote. Ben accatastate. Ben conservate. Tutte uguali, dritte in piedi come soldatini. "In caso d'emergenza" mi dice. Devo avere un'espressione piuttosto basita. "Per un'eventuale riserva d'acqua" mi dice. Conosco la mia amica e la sua mania nell'accumulare di tutto, ma una compagine di bottiglie vuote riposte nell'armadio mi mancava. Resto interdetta, non ci sono dubbi. Ed io che sto imparando a riciclare plastica tramutandola in fiori. "Capisco" le dico "dovesse mai arrivare uno tsunami all'improvviso". E ridiamo.

[foto by soularrest]

20 commenti:

  1. Io ho la mania di buttare (anche troppo)
    Detesto l'accumulo, mi toglie spazio vitale

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    1. Io faccio come te: butto più o meno tutto.

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  2. io che sono un gigantesco paranoico che vive da anni con un'artista della paranoia tengo, in vista soprattutto delle mie piccole grandi catastrofi (ma con un occhio anche a quelle planetarie) sempre una bella scorta di generi alimentari in scatolette (piselli, ceci, fagioli, lenticchie) di cui controllo regolarmente la scadente e anche una collezione di coltellini svizzeri di varie dimensioni.

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    1. Alle catastrofi non ci penso mai. Eppure vivo in una terra in cui i terremoti fanno quello che vogliono da secoli. Ma tanto ammucchiare scatolette o bottiglie non serve a nulla, soprattutto in caso di catastrofe: ci sarebbero altre urgenze.

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    2. Nn parlo di catastrofi naturali.

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    3. Anche se sogno di vivere almeno 5 minuti in un mondo alla The walking dead

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    4. Tipo quando mi accade di nn riuscire a fare la spesa o entrare nei negozi.

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    5. Capisco. Le tue sono altre "catastrofi".

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  3. capirei ancora ancora una scorta di bottiglie piene e sigillate, ma vuote al momento dell'ipotetica emergenza non se ne farà nulla.
    massimolegnani

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    1. E' la stessa considerazione che ho fatto anche io. Infatti non capisco granché questo accumulo.

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  4. Che lei stessa, la tua amica, ne rida, mi sembra un ottimo segnale di "lucida presenza a sé stessa".

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    1. Sa che non è proprio "normale". Per fortuna sa riderne!

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    2. se sa ridere di sé è sicuramente salva!

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  5. Un caso da portare su Real Time, canale 31 del digitale terrestre. Sorrido.

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    1. Nel programma di accumulatori compulsivi?
      Rido....

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  6. Beh, e che dire della madre di Luciano De Crescenzo che non buttava proprio nulla? Conservava una scatola su cui era scritto "spaghi troppo corti per essere utili".

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  7. Io sono un accumulatore compulsivo seriale. Ma le bottiglie di plastica no.. anche perché non saprei proprio dove metterle...

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    1. Sapevo della tua mania di accumulare: ne hai parlato qualche volta.
      Almeno eviti le bottiglie di plastica!

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.