9 gennaio 2017

Ladri di post

Sono su Facebook senza saperlo. Meglio: qualcuno pubblica le mie parole anche su Facebook senza che io ne sappia nulla. Me ne accorgo di tanto in tanto, spulciando le "statistiche". Nulla di sconvolgente, questo è ovvio. Eppure non sapere chi "ruba" e "ricicla" i miei brevi post mi dà un po' fastidio. Mai iscritta a Facebook, non sento di certo la necessità di farlo, men che meno per capire chi trafughi le mie parole per portarle altrove. Forse ora quel qualcuno sta leggendo e starà sorridendo, immagino. Mi rivolgo a te: sarebbe gentile che, prima di tutto, chiedessi il permesso. Non ti pare?

[foto by yd84]

14 commenti:

  1. Ormai è una giungla, ognuno può fare quello che vuole e non è giusto, se fossi in te mi arrabbierei soprattutto perché è davvero da maleducati non dire niente e non chiedere il permesso!

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    1. Non mi arrabbio perché so che su Internet non ci sono regole e quelle poche che esistono non vengono rispettate. Mi piacerebbe semplicemente sapere chi e perché usa i miei post.

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  2. ..e probabilmente non hanno nemmeno idea di quello che rubano e ripubblicano
    massimolegnani

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    1. Non so se abbiano idea o meno. Devo sperare di sì visto che credo facciano un minimo di scelta.

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  3. E' capitato anche a me: io mi sono ritrovata su di una pagina di Google+ e alla mia richiesta di spiegazioni al pubblicatore selvaggio sai cosa mi sono sentita rispondere? "ma io non so nemmeno come funzioni Google+! non ho nessuna pagina su Google+!"
    Che fai, gli meni? magari...

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    1. Rido...
      Essere su Google+ e non saperlo, soprattutto dopo aver ripubblicato un post altrui, è molto divertente.

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    2. ...e te la dice lunga sulla comicità del personaggio...

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  4. Capita di tutto si... mi spieghi quali "statistiche" ti informano che sei su facebook? Interessa anche me spulciare certi parametri... ;)

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    1. Le statistiche del blog, naturalmente. Quelle a cui si accede tramite il pannello di controllo, lo stesso da cui scrivi i post.
      Da queste statistiche rilevo che alcune decine di utenti ogni giorno arrivano a leggere i miei post perché presenti su Facebook.
      Ma tu sei un "somaro digitale" reo confesso, quindi non so se ti sia mai accorto dell'esistenza di tali strumenti.

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  5. google+ ora che lo leggo mi ricordo di qualche mio post che nelle statistiche ha i segnalino.. mi sono sempre chiesto cosa fosse. i ladri di idee altrui, non saprei se dirmi gratificato o offeso, è un po' come per le immagini; ho sempre pensato che se uno non vuole il furto non pubblica... del resto il bello del web è la possibilità di una condivisione a volte veloce... resta la questione di citare la fonte, un accademismo di pochi.

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    1. Quando ci si iscrive a Google o quando si ha un blog su blogspot si entra automaticamente dentro Google+. E' solo un altro network in cui la gente condivide, vota e commenta quel che viene scritto da qualcun altro.
      Citare la fonte è il minimo. Ma la fonte, credo, prima di essere citata, deve essere messa al corrente che verrà prelevata.

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  6. Capisco e comprendo anche la tua pacatezza. Due anni fa mi è capitato di litigare con una blogger ( litigata definitiva) perchè un suo post era finito su Google+ ad insaputa di entrambi: io ero iscritto a google+ ! E non lo sapevo. Avrei da raccontare altro ma preferisco tacere, hanno ragione alcuni tuoi contatti questa è una giungla. Tu scrivi bene, lucidamente e3 sei sintetica: materiale perfetto da riciclare!

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    1. Quando si scrive un post nel proprio blog finisce quasi sicuramente su google+. Bisogna cambiare delle impostazioni per impedirlo.
      E' una giungla che, per certi versi, si può amministrare in qualche modo.
      Sì, vengo riciclata a mia insaputa. E un po' mi inquieta.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.