2 novembre 2016

Come un tradimento

No, la Terra non è arrabbiata. E nessun Dio ce l'ha coi peccatori. La terra trema e non c'è alcun perché. Accade e basta. Poi ci sono le misure, le geometrie e persino i satelliti, ma quel che resta sta nella carne e nel sangue ed è paura. Paura di quel che non si prevede e non si controlla. Paura di quel che inganna e che fa di te ciò che meglio crede. Ora c'è e ne scrivo per l'ennesima volta. Non serve a nessuno se non a me che perdo sonno e fiducia. Proprio come si fa al cospetto di un tradimento. Non dovevi rassicurarmi? Non dovevi aver cura di me? Non dovevi solo lasciarmi vivere?

[foto by LiliumEternal]

7 commenti:

  1. "La terra trema e non c'è alcun perché": condivido. Tutto ciò che accade dopo lo creiamo noi

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    1. Sì, tutto il resto viene sempre dopo. E spesso arriva anche a sproposito.

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  2. L'assenza di un perché genera la paura: ci si sente dominati da un'insensatezza dispotica e incomprensibile.
    E, attraverso il senso di impotenza che ci assale, si fa strada l'idea del tradimento, un paragone, questo tuo, che trovo azzeccatissimo.

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    1. Il senso di impotenza è esattamente quel che ci fa fallibili, fragili e inerti. Decisamente insopportabile.

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  3. la cosa che più mi rattrista è sentire chi invoca la fatalità, in un territorio che trema da duecento anni.

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    1. Non solo fatalità. Sento parlare di ogni genere di "ragione".

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  4. Si. Il tradimento è come un terremoto. E le vittime ti guardano stupite.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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