26 aprile 2016

Italici patetismi

In treno ci sono due viaggiatrici passibili di multa. Il capotreno ha formalmente la ragione e il potere di multarle. E le multa. Le due ammettono la colpa. Riconoscono la negligenza. Eppure cercano, in maniera molto italica e molto patetica, di stuzzicare la pietà dell'uomo: sono tempi difficili, sono divorziata, ho un figlio da mantenere. Lui non fa una piega e continua a compilare il verbale. La multa è inevitabile. Ed allora si parte con la tiritera del Paese che va in malora, dei giusti che fanno gli ingiusti, degli strappi alle regole e delle vergogne che ci fanno sfigurare ovunque. Anche in uno stupidissimo treno.

[foto by bagnino]

17 commenti:

  1. "Quelli con i soldi a Panama non le pagano le multe!"
    Eccerto.. quelli vanno col jet privato...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E sul jet privato i controllori non ci sono!

      Elimina
  2. multe quotidiane anche sulla corriera affollata di abitudinari senza biglietto, tanto che su una vettura qualcuno ha apposto un cartello con su scritto: l'abbonamento l'ho scordato a casa insieme ai documenti, ma l'iphone l'ho portato.
    di contro c'è la tipa che ricicla anche i biglietti usati, ma mica nella carta! li raccoglie per l'acquisto di una carrozzina per invalidi.
    vero o falso che sia mi sono unita alla catena, commossa da tanto zelo e tenacia.
    italia a due facce: chi ancora ce l'ha e chi l'ha persa o scordata (ma con un forte incremento verso la seconda opzione...)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo che siano davvero pochi quelli che le multe le paghino. Le tizie di cui dico sul post le hanno pagate subito via bancomat (ora i controllori dei treni hanno anche il pos).
      Del riciclo dei biglietti usati per l'acquisto di carrozzine per invalidi non avevo mai sentito parlare.
      Come cambia il mondo...

      Elimina
  3. Lo chiamano "sistema all'italiana": le leggi oh là là, ci devono essere, sono giuste e sacrosante, ma vanno applicate solo agli altri. Peccato che, come cantava Tozzi, "gli altri siamo noi"...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono certa che se le due viaggiatrici avessero assistito alla stessa scena da spettatrici, si sarebbero persino un po' (giusto un po') indignate. Da buone italiane.

      Elimina
  4. Queste due donnette avranno a casa un televisore, che vedranno mettiamo ogni sera, e ascolteranno quello che i TG nazionali proclamano.
    Come potrebbero essere diverse e non piagnone quando sentono i nostri politicanti lamentarsi in continuo di questo e di quello e mai di loro stessi, quando ascoltano come hanno recentemente ascoltato il loro carismatico primo ministro invitare l'elettorato a disertare le urne per un referendum, quando gli sentono dire come recentemente ha detto alla Magistratura di farsi gli affari suoi, mentre i politicanti fanno gli affaracci loro.
    Pretendere che le due donnette facciano -loro da sole- le persone per bene mi sembra un po' troppo. Esempi cattivi ne hanno dappertutto a cominciare dalla nostra cara Chiesa e dai suoi cardinali onnipotenti.
    L.A.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Condivido. E non aggiungo altro.

      Elimina
    2. E' evidente che i nostri politicanti non siano un grande esempio a livello etico né a livello civico. Pessimi modelli, non ci sono dubbi.
      Ma dici che tanto basta a giustificare un po' tutto?

      Elimina
  5. eh ... quando dicono che in Italia le regole per gli amici si interpretano e per i nemici si applicano .. ecco!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sorrido.
      Credo che sia uno dei problemi più seri del nostro Paesastro.

      Elimina
  6. eheh, sono molto italiano, avrei tentato anch'io di commuovere il controllore.
    massimolegnani

    RispondiElimina
  7. Penso che fare il controllore sia un "lavoro" per cui si debba esser portati.
    Non parlo di grandi talenti, badate bene, però per non farsi impietosire dalle lagne di chi vorrebbe evitare le multe ci vuole una fermezza notevole che non è da tutti.
    Se uno non capace di ciò facesse il controllore, multerebbe solo gli "onesti" che accettino la multa senza fare storie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il controllore in questione era giovanissimo. Non so se la sua inflessibilità, del tutto lecita a mio avviso, sia stata generata dal fatto che sia controllore da poco o da un'innata predisposizione alla severità.
      Forse serve un vero talento anche per essere un buon controllore.

      Elimina
  8. Che odio queste scene, il problema che in Italia non si ha una adeguato senso civico, anzi vince chi fotte il prossimo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sicuramente assistere a certe scene non è gradevole. Personalmente le due viaggiatrici, con il loro atteggiamento e le loro parole, hanno suscitato il mio fastidio. Sono state a dir poco irritanti.
      Eh sì, i (presunti) furbi sono sempre a portata di mano.

      Elimina

Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.