16 dicembre 2015

Più maschio di certi maschi

Forse non è seducente né particolarmente bello da ammettere però mi sento spesso più maschio di certi maschi. Colpa (colpa?) del mio carattere, colpa (colpa?) del mio modo di fare, colpa (colpa?) di una un'infanzia passata tra troppi maschi. Decido e faccio. Non ho grossi problemi. Sono prepotente e pure aggressiva. Non tollero e lo lascio intendere. Sarà pure perché, come mi capita di notare sempre più spesso, certi maschi hanno dimenticato di essere maschi. E si fanno comodi, pigri, svogliati, mollicci e paurosi. Temono tutto e temono tutti. Si nascondono o si danno alla fuga. Come bambini sciocchi e mal cresciuti.

[foto by Kleemass]

25 commenti:

  1. La presenza delle cd. palle non va di pari passo con i corrispondenti genitali.
    Stai serena, basta solo non tenerselo sulle croste un bamboccione, che poi rischiamo di dovergli fate da baby sitter.

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    1. No, non va di pari passo. Fare la baby sitter? Solo per i miei nipotini.

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  2. sorrido al questo sessismo a rovescio che mi sembra a metà strada tra un'invadenza di campo e una malcelata nostalgia per il clichè di genere.
    sono accomodante, tendo a cercare più i punti di contatto che di attrito, ho più dubbi che certezze, amo emozionarmi, incantarmi, insomma, per dirla con te, ho una rilevante componente femminile. Ma queste reciproche commistioni di genere, o invasioni del campo un tempo altrui, le trovo salutari.
    :)
    ml

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    1. Forse sì. Forse certi cliché a noi donne mancano. Perché il fatto che un maschio sia anche accomodante, che si emozioni, si incanti o abbia slanci tipicamente femminili non dovrebbe privarlo della sua parte più forte, incisiva, coraggiosa, impavida. Invece no: a me capita sempre più spesso di incappare in maschi poco maschi. Quindi pavidi, titubanti, fragilissimi. E non sono granché. Non nella vita pratica di ogni giorno.

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  3. Sto ridendo troppo, quanto ho letto ''(colpa?)'' sono scoppiato.

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    1. Al massimo "quando" hai letto. Non "quanto".

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    2. Ed ecco l'ira, chiedo venia.

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    3. Ira? Quale ira?
      Tu non conosci la mia ira...
      Rido!

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    4. Anche io, ma più che altro per l'ironia della cosa.
      Questi commenti sotto questo post, io lo trovo divertente.
      Però sarei curioso di vedere la porta di quest'ira, non provandola di persona però!

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  4. Mi suona familiare…
    Io dico spesso che una delle mie “due x” è leggermente zoppa, ha una gambetta più corta!

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    1. Non siamo tanto rare. Pochi giorni fa si parlava con alcune colleghe e ce ne è una che, un po' come noi, riconosce di essere spesso più maschio di suo marito che, in certe situazioni, non si dimostra decisivo come forse dovrebbe.

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  5. Ma perché in un mondo in cui i maschi sono sempre più spesso delle scimmie devastatrici, sfruttatrici, violente e dedite allo stupro, sono poi sempre le femmine ad accusarli (e spesso ad accusare i migliori fra loro!) di non essere "abbastanza maschi" cavalcando i più retrivi stereotipi machoidi? Per non parlare della menata del "crescere". Se c'è UNA cosa positiva nei maschi che conosco, è che nessuno di loro ha mai detto a una femmina "cresci". Avete proprio l'esclusiva, di questo benedetto, noiosissimo "crescere"! Concordo in pieno con Carlo Celati, e per una volta (io, dolcissimo e infantilissimo pigrone) sono in totale disaccordo con te. Ti stimo e ti sento amica, ma queste sono le tipiche annotazioni che mi fanno diventare misogino... :-))

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    1. Sai Zio, esiste la via di mezzo. Tra il maschio devastatore, sfruttatore e stupratore e il maschio deboluccio, molle e timoroso, c'è una tipologia intermedia che è quella costituita da uomini degni di questo nome. Persone capace di tenere le redini di molte situazioni, capaci di agire con determinazione, di non farsi intimorire dalle difficoltà.

      E poi: io non ho detto certi maschi debbano crescere. Ho scritto che sono mal cresciuti visto che mi riferisco a maschi adulti e quindi già cresciuti da un pezzo. Io invece conosco dei maschi che hanno detto "cresci" a delle donne. Quindi nessuna esclusiva.

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    2. D'accordo con Carlo e con "zio" stavolta. Che il maschio debba risultare principalmente aggressivo e prepotente solo per accontentare uno stereotipo mi sembra banalmente riduttivo. Anche l'appello alla "via di mezzo" non regge. Gli umani devono essere degni di questo nome, non solo gli uomini. ;)

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    3. Continuate a non capire il senso di quel che intendo.
      Va be'... Non importa granché.

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    4. Quello che non capisco è perché mai dovrebbero essere "gli uomini" (cioè i maschi!) "degni di questo nome" a tenere quelle benedette "redini"... Cosa darebbe agli esseri umani dotati di pene questo privilegio, e al tempo stesso questa tremenda responsabilità? Siamo ancora alla retorica del "capofamiglia"? Sta' a vedere che sto diventando femminista... O forse, capovolgendo il tuo titolo, sono più femmina di certe femmine... :-)

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    5. Perché personalmente da un uomo (degno di questo nome) mi aspetto e pretendo un briciolo di sana determinazione, la capacita di fare e di decidere senza mille problemi.
      È il mio sentire e di sicuro non è il tuo o di tanti altri. Quello che è certo, però, è che ciò che mi aspetto io è quanto si aspettano molte altre donne. Forse non tutte, ovviamente, ma molte.

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  6. Io continuo a ripetere che la nostra specie, che ricordo appartiene ai mammiferi, sta cambiando pelle nel rapporto tra i sessi.

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    1. Sono perfettamente d'accordo con te, Alberto.
      I maschi si avvicinano sempre di più, e in maniera fin troppo semplicistica, alla dimensione femminile. E alle donne non rimane altro che rivestire un ruolo che il maschio sta abbandonando.

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  7. In fondo che siamo noi a prendere in mano la situazione ha anche i suoi lati positivi. Vale pur sempre il detto 'Chi fa da sé, fa per tre' o no?

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    1. Io faccio da me molto spesso. Ma a volte mi piacerebbe evitare...

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  8. Intimorisci i maschietti, semplice.
    Non certo una colpa.

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    1. Storia già nota. Ma non mi spaventa spaventare certi individui: un modo come un altro per fare "selezione".
      Rido...

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    2. Mamma mia, quando leggo queste cose sul maschio che non è abbastanza maschio e che alla povera femmina tocca sobbarcarsi oneri e onori del tutto, ecc. ecc. provo un misto di tenerezza e noia.
      E' fonte di stupore continuo notare quanto molte donne che credono di essere forti in realtà nel loro profondo desiderino essere dominate, guidate, cavalcate (più o meno metaforicamente) ... come se valesse così tanto perderci tempo.
      Poveri maschietti che si fanno intimorire ... chissà che facce cattive gli fai, chissà che rimproveri ...
      Al tizio che ha detto che gli piacerebbe vedere l'ira, hai risposto "non te lo consiglio". Si sarà sentito tremare, immagino ...
      Vabbè, solita roba. Tutto il solito spreco di pixel al femminile per far vedere quanto ci si sente, in fondo, superiori. Ma in fondo, nel fondo del fondo, si sa di non valere mai abbastanza e che si trovasse qualcuno che ci tiene testa (perché è solo questo, in fondo, che si chiede), ci si potrebbe finalmente lasciare andare ed essere quello che si è, cioè bambine in cerca di un papà forte.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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