10 novembre 2015

La misura delle proprie voglie

Carissima, spiegarti che non tutto gira come vorresti non è un mero desiderio di intralciare i tuoi piani ma solo il quotidiano procedere tra rogne e carogne di ogni vivente. Contraddirti non è un attacco alla tua dignità né il dilagare del disfattismo di cui accusi il resto del mondo; contraddirti è il tentativo, nemmeno troppo efficace, di farti notare incrinature, fallibilità e limiti di un'idea che a te pare luminosa solo perché l'hai pensata tu. Sarai pure abituata a deformare e sfocare la vita come meglio credi, ma ogni tanto tornare alla giusta misura di sé e delle proprie voglie non fa male. Anche perché i capricci degli adulti sono sempre così patetici.

[foto by b_lackdante]

14 commenti:

  1. eh la giusta misura è sempre difficile da trovare, anche perchè le critiche rischiano di diventare distruttive anzichè costruttive, poi le persone sono permalose e c'è sempre quella punta di orgoglio che non guasta mai ... resta la diplomazia, da applicare .. però che fatica. in questo modo i sinceri, quelli diretti , che dicono le cose come sono senza troppi giri, passano subito per arroganti.

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    1. Sai Pier, non si tratta di critiche. Non si arriva a tanto. Basta semplicemente fare una considerazione pratica su un fatto e si scatena l'inferno.

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    2. critica=>considerazione ... la differenza è sottile, penso alla critica letteraria o a quella artistica, che è comunque sempre qualcosa che dovrebbe aiutare a crescere o comunque a porsi delle domande, però è vero che anche sollevare un ciglio con alcuni diventa un affronto, sarà che i talk show rendono ogni questione degna di polemiche infinite .. penso sempre questo e mi rivedo certe scene delle vecchie tribule politiche televisive dove le persone si affrontavano / confrontavano su argomenti concreti e non montavano comizi dandosi del cretino a vicenda ... temo questa deriva ...

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    3. Nel caso in questione ti posso assicurare che non si arriva mai alla critica né, tanto meno, alla polemica. Perché, semplicemente, la "carissima" citata non sa accettare un rifiuto o una versione della realtà diversa da quella che lei vorrebbe. Un po' più contorto e insano di quanto sembri.

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  2. Perché questa Cristiana2011 dice queste cose?
    Sei una che cancella a prescindere?
    Io sono quello di qualche giorno fa (No EAP nemmeno se mi castrano).
    Stavolta metto le iniziali, così sai almeno qualcosa di più su di me.
    L.A.

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    1. La signora che citi è stata invitata innumerevoli volte a non scrivere più su questo blog.
      Il motivo è semplice: è una persona che non mi piace, è falsa, ipocrita ed ottusa. Lo dimostra il fatto che insiste nel postare commenti che sa che andrò a rimuovere sistematicamente senza neanche sprecare tempo nel leggerli.

      Purtroppo blogspot non permette di bloccare individui molesti ed inopportuni, per cui ogni tanto la soggetta in questione si ripropone come tutto ciò che dà la nausea.

      Lei scrive e io cancello. A dimostrazione di quanto sia poco intelligente.
      Una persona normale non si reca lì dove nessuno la vuole. Motivo in più per disprezzarla.

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    2. Ci sono passata di recente, mia cara, diciamo che mi si era appiccicata una zecca.
      La zecca mi ha anche scritto un paio di mail, piene di farneticazioni e rivendicazioni del cucco.
      Pur di essere al centro dell'attenzione si era convinta d'essere la destinataria "morale?" di alcuni miei post, dove la pienezza e il senso della morale erano rappresentati da lei stessa, ovviamente(!).
      E poi, dagli a commentare nel buio del ripostiglio in cui l'avevo sprofondata nel retrobottega-blog.
      E' anche per una storia molesta così che ho messo la parola fine al vecchio blog, tagliando definitivamente i ponti con i possibili untori, vale a dire i portatori e gli allevatori di zecche.
      Comunque, in questi casi e ogni volta che ciò è possibile, conviene dare uno sguardo alle nicchie del web in cui queste zecche impazzano: ti si apriranno davanti voragini psichiatriche a tinte fosche e ringrazierai il cielo di poterne misurare a distanza la nera profondità.
      Tutto il resto, credimi, è bene che vada nel contenitore dell'umido...

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    3. Ci sono alcuni individui che ho allontanato dal blog. Qualcuno che, nonostante tutto, reputo di buon senso, ha rispettato la mia richiesta di essere lasciata in pace. Ma c'è anche chi non si vuole rassegnare (chissà perché poi visto che un blog vale l'altro) e rispunta dal nulla, di tanto in tanto, e pensa di essere degno di attenzione.

      Ormai ci ho fatto l'abitudine ma non ti nascondo che vorrei che sparissero visto che io non li cerco, non li seguo, non li leggo, non li degno di un briciolo di attenzione.

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  3. I capricci dei bambini giá sono odiosi, in quanto capricci, appunto, ma per il fatto che hanno ancora da crescere si chiude un occhio, sperando in un loro mutamento. Quelli degli adulti sono proprio inaccettabili poiché la crescita - si presume - ha giá avuto luogo e non vi sono scusanti.

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    1. Quelli degli adulti sono patetici, per l'appunto. Perché sono ancora più ostinati, volubili, insopportabili di quelli dei bambini. No, nessuna scusante.

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  4. Ma come ci riesce nell'andar così in micco al confessandosi, 'sta signora dal corri a piedi piatti in assiepiandosi in enorme e confuso blog and roll

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    1. Piedi piatti?
      Ha pure i piedi piatti?
      Santocielo!

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  5. riportare qualcuno con i piedi per terra dalle vette su cui si era autoesaltato non è compito facile nè apprezzato.
    ml

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    1. No, non è facile e, per quel che vedo e vivo, mai apprezzato, anzi.
      Quasi che la colpa del fatto che una situazione non sia come è stata immaginata sia della persona che ridimensiona le "voglie" riportandole sulla terra non di chi ha gonfiato la realtà fino a renderla quasi ridicola.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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