21 settembre 2015

Tra una cecità e l'altra

lui come ogni altro, il centro del mondo
Giorgio Manganelli


Ognuno, per sé, si sente il centro del mondo. Poi c'è chi pensa di essere più centro degli altri centri. E pretende di risucchiare nel suo nucleo tutto quello che orbita attorno: pensieri, premure, sentimenti e tempo. Un'insanabile fame percepita come diritto supremo ed inalienabile. L'egocentrismo annienta altri egocentrismi in uno squilibrio di subordinazioni fissate come stelle assordanti. Una serie di "io" che pensano di poter divorare altri "io" identici e contrari. La realtà diviene un tappeto sfilacciato da osservare sotto una lente deformante ed opaca. Un'eccentricità che fibrilla bulimica tra una cecità e l'altra. Senza guarigione.

[foto by invisiblemartyr]

14 commenti:

  1. Hai ragione. Non c’è cura e non c’è guarigione. Anche perché i soggetti affetti da egocentrismo patologico non sanno di essere malati. Ne conosco alcuni veramente spiacevoli.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, non possono sapere di essere malati. Saperlo implicherebbe un profondo esame di coscienza che sarebbe troppo faticoso e complicato da affrontare.

      Elimina
  2. https://www.flickr.com/photos/annadira/20870769864/in/dateposted-public/


    Una serie di "io" che pensano di poter divorare altri "io" identici e contrari

    un abbraccio
    hanabeldirà

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tumbalalaika.
      Bello scatto, brava hanabel!

      Elimina
  3. Basta guardare le stelle, se si è capaci, e il nostro egocentrismo si ammoscia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'egocentrico pensa che ogni stella brilli solo per il suo piacere.

      Elimina
  4. Ricordo una frase di un tuo vecchio e bellissimo post che a riguardo diceva più o meno così : dormi tranquillo, non sei il centro del mondo. Il senso era e romane quello, comunque.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sorrido...
      Sì, ricordo quel post. Scritto in altri momenti e seguendo altre ispirazioni.
      Ma il tema, come giustamente rilevi, è più o meno lo stesso.
      Ciao Veil!

      Elimina
  5. son d'accordo. Lo diceva anche Pahalaniuk in "Invisible Monsters". Me l'ero segnato!
    "Qui ognuno pensa di essere il protagonista della storia. E questo è vero per tutti al mondo."

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Strano a dirsi, ma sono d'accordo con Palahniuk.
      Non l'avrei mai detto...

      Elimina
  6. a volte sarebbe meglio essere luna, semplice satellite altrui, che pretendere di essere improbabili soli.
    ml

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Essere luna presuppone una forma di umiltà che mi pare non essere alla portata di nessuno.

      Elimina
  7. "L'egocentrico pensa che ogni stella brilli solo per il suo piacere"
    riprendo qui questa tua frase perché mi è piaciuta moltissimo.
    Ti leggo spesso, anche se non commento quasi mai.
    Mi piace il tuo modo asciutto, senza sbavature e senza valzer di senso.
    Forse questo post e la tua risposta mi hanno colpito particolarmente perché di recente ho sbattuto contro una muraglia di delirio egocentrico senza freno e neanche frizione. Capita, ciao,
    T.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie TeZ.
      Tante persone leggono senza commentare. Non ci sono problemi.
      Mi fa piacere che questa volta tu abbia deciso di farlo.

      Non è molto difficile urtare contro muraglie di delirio egocentrico. Ho la sensazione che certe gravi forme di egocentrismo siamo più frequenti. Oppure si ha solo la sfortuna di incappare in individui troppo individualisti.

      Elimina

Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.