17 settembre 2015

L'ironia e chi la coglie

Ironizzo per dissimulare o per cercare di capire meglio. Capovolgo i concetti per rovesciarli dalla sedia e ritrovarli sparpagliati ai piedi di chi ascolta o legge. Scivolare nel sarcasmo non è né raro né peccaminoso: viene da sé e senza troppa fatica. So di poter sferzare chi non se lo aspetta o di sconvolgere i ritmi patinati di chi non sa distinguere le parole dalle lettere. Perché l'ironia pretende piani e visioni e forme e leggerezze che non tutti sanno percepire. Muoversi con gli scarponi sul filo dell'altrui suscettibilità è un diletto di cui nessuno potrà mai privarmi. Con tutti i danni che ne conseguono.

[foto by Treke]

10 commenti:

  1. L’ironia è il sale della vita, il pepe, il pinzimonio; è il colore essenziale della gioia del distacco, della capacità di ridere, di sorridere, di guardare le cose da un punto di vista disincantato; l’ironia consente di non aderire al dramma, consente di sdrammatizzare, per l’appunto, di alleggerire, di guardare i problemi appesi a un palloncino, il che aiuta sicuramente a risolverli. (Fulvio Fiori)

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  2. l'ironia è un'arte sottile che non dovrebbe scivolare nel sarcasmo (che non possiede la sua leggerezza) o nell'incomprensibile (che annullerebbe l'effetto del ricamo di parole)
    ml

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    1. Per me ironia e sarcasmo sono quasi intercambiabili. Si possono mescolare con estrema facilità.

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  3. L'ironia è sempre legata all'intelligenza: non tutti la sanno fare e non tutti la sanno apprezzare

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    1. Ci vuole intelligenza per fare ironia e ci vuole la stessa intelligenza per coglierla ed apprezzarla.

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  4. Ho provato sia gli scarponi che il filo sottile... ma mi son sempre chiesto:"Ma se l'ironia viene fraintesa (non è un caso che parli di "sarcasmo" che è già una deriva dell'ironia) di chi è la responsabilità ? Di chi la fa o di chi la subisce ?"

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    1. Se l'ironia viene fraintesa, probabilmente, si deve valutare sia il senso dell'ironia stessa, sia la capacità di comprenderla da parte di chi la riceve.
      A volte, però, il secondo elemento si fa preponderante.

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  5. Sono anni che mi prometto di leggere Il motto di spirito e la sua relazione con l'inconscio del professor Freud. Dev'essere un saggio bellissimo ed interessante su questo tema.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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