19 giugno 2015

Negli occhi che pensano

Perché striscia in pagliuzze di materia cangiante e si sofferma appena il tempo di un soffio. Poi ritorna da dove arriva e riparte per regioni che non so neppure immaginare. Sta lì. Negli occhi che pensano. Sta lì, il segreto di chi ha tramutato il silenzio in un continuo dialogo con il tempo e con il sottosuolo. E' esattamente quanto basta per trascinarmi nelle profondità abissali di una perfezione delirante e, quindi, quasi mistica. C'è, nell'eccellenza di un istante che si fa scintilla, l'autentica ragione del perché sono qui e sono ora. Evidentemente. Nell'alito beato di quello che molti definiscono destino ripongo le ali ed altre scorie. E sto lì. Negli occhi che pensano.

[foto by Kleemass]

4 commenti:

  1. Sbaglio o il qui ed ora è materia di rifflessione comune? Almeno in questi giorni. Sai, a volte vorrei davvero essere piú lineare (e so che comprendi cosa intendo), vivrei con piú serenitá.
    Ma, ovviamente, non sarei piú io e credo che mi mancherei...

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    1. Qui e ora?
      Beh... lo abbiamo utilizzato entrambe, evidentemente.
      A dire il vero "Hic et Nunc" è sempre stato sul mio blog: guarda la colonna a destra.

      Ma una certa affinità tra i nostri scritti, per una ragione o per un'altra, c'è sempre stata.

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  2. È il riflesso dentro di noi del pulsare dell'universo.

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    1. Addirittura!
      Non pensavo a nulla di così potente e grandioso.
      Anzi.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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