25 giugno 2015

Delle altrui beghe

Delle diatribe altrui faccio volentieri a meno. Anche perché, di tanto in tanto, mi capita di dover prendere parte alle mie. E non è esattamente un piacere: fatico a reggere lo sfinimento che segue. Eppure c'è chi vuole tirarmi dentro le proprie beghe o beghette senza particolari complimenti. Ed allora mi si riversano addosso ragioni, torti e poi altre ragioni e poi altri torti. Così mi ritrovo nel mezzo, cercando di capire e cercando di spiegarmi, senza dimenticare di placare animi fin troppo fiammeggianti. La mia me più diplomatica tenta di prendere il comando per ricondurre le lingue al loro posto risanando gli attriti. Il problema è che poi il famoso sfinimento arriva lo stesso. E mi tocca crollare.

[foto by Hengki24]

14 commenti:

  1. Ahi ahi, non ti invidio per niente!
    Odio chi cerca di tirarmi in mezzo. Puo' finire anche che chi cerchi di placare per portare le cose su un piano di maggior pacatezza e obiettività' poi si risenta e riversi le colpe pure addosso a te!
    Ti auguro di riuscire a tirartene fuori, a lavartene le mani.

    L'Italiana All'Estero Anonima!, LIAEA nel futuro :)

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    1. Liaea. Questo nome non lo dimentico. Davvero originale.
      Un po' difficile da pronunciare, ma mi ci abituerò!

      E fai bene a non invidiarmi. Anche io mi risparmierei volentieri di essere trascinata in certe situazioni, ma a volte non c'è altra scelta.
      Le colpe se le tengono i contendenti, io cerco di fare da arbitro. E di uscirne viva!

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  2. Io pacifico di norma.. le beghe mi rimbalzano abbastanza (sia sul blog che nella vita privata). Svicolo, stempero, ammorbidisco, schivo, eludo.
    Anche su certe stantìe diatribe con Silver Silvan potrei passare serenamente sopra.
    Col caterpillar.

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    1. Anche io cerco di fare da paciere... o da paciera?
      Va be', comunque, non sempre è facile e di solito non è divertente.
      Le beghe, quando mi coinvolgono in prima persona, non possono lasciarmi indifferente. Anzi, quando mi capita posso inferocirmi in maniera anche abbastanza seria.

      Domanda: chi è Silver Silvan? Mah...

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  3. D'accordo con te, Euridice: essere tirati in ballo in diatribe che si eviterebbero più che volentieri, spossa tantissimo.

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    1. Sì, devasta. Almeno: certe discussioni mi lasciano davvero a pezzi.
      Peggio se fossi stata travolta da un autobus!

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  4. Mai farti tirare in mezzo.
    Ti servirà di lezione.
    Non lasciare che accada più.

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    1. Parli come farebbe mio nonno...
      Sorrido.

      Io eviterei volentieri, ma come si fa quando i soggetti in questione si precipitano da te per chiedere "chi ha ragione" o giù di lì?

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  5. Basta che uno esprime una mezza parola in relazione a qualche fatto e subito gli altri la usano contro te stesso per poterti tirare in ballo pure come testimone. Ho imparato a farmi i c...i miei in situazioni dove, prima, proprio non riuscivo a stare zitto. Chi si fa i c...i suoi campa cent'anni, diceva mio nonno. Speriamo...

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    1. Ecco: mi usano come testimone. Come depositaria di chissà quale misteriosa spiegazione.
      I fatti miei me li faccio regolarmente, proprio perché so che si può finire in situazioni sgradevoli. Ma, nonostante tutto, qualche volta, capita di finire invischiati lo stesso.

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  6. Per mia natura non sono mai stata diplomatica. A chi cerca di tirarmi in mezzo alle sue beghe in genere rispondo in tutta tranquillità ma senza possibilità di fraintendimenti che non sono interessata ad entrarci. Alla fine se ne fanno una ragione e cercano altre vittime...

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    1. Invece, evidentemente, da me qualcuno cerca proprio la diplomazia.
      A volte funziona. A volte no.
      Ovviamente!

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  7. Si cercano alleanze e si rafforzano le truppe, come in una battaglia dopo il primo scontro che non trova vincitori..qualcuno forse erroneamente pensa che la personale verità sia fragile se non condivisa con altri.
    Una faccenda estenuante si.... e la diplomazia qualche volta potenzia gli animi invece di sedare la diatriba.

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    1. Praticamente.
      La ricerca di una conferma di ragione che deve per forza venire da qualcun altro. Da me, nello specifico.
      La diplomazia, poi, basta fino ad un certo punto.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.