3 aprile 2015

Regalarmi un libro

"Regalarti un libro è sempre molto difficile". L'amica mi consegna il suo pacchetto ma ha un'espressione arresa. Infatti il libro che mi regala lo conosco e l'ho già letto. Regalare libri è complicato, regalarli a me è ancora peggio. Capisco perfettamente l'imbarazzo ma apprezzo la volontà di donarmi una gioia. Perché non c'è nulla che mi faccia più felice del ricevere un libro in regalo. Anche se il regalo è un po' sbagliato o se l'ho già da tempo sugli scaffali della libreria. Regalarmi un libro è come tentare di inoltrarsi in una selva. Succede anche a me: scegliere un libro è e rimane un'impresa. Il motivo è sempre lo stesso: ci sono troppi libri ed io ho solo un paio d'occhi.

[foto by WonderMilkyGirl]

41 commenti:

  1. Un libro è uno fra i regali più personali che ci possano essere. Chi regala un libro sta cercando di capire cosa pensiamo, cosa preferiamo, posa potremmo apprezzare ed infine (paradossalmente la cosa meno difficile) cosa manchi sullo scaffale.
    La maggiorparte delle persone che conosco ha dei gusti "semplici" per i libri. Ne trovo sempre uno nascosto in angolo che nessun altro voleva ma che è il "piccolo capolavoro di nicchia". Quelli che considero "amici", invece, riescono sempre a sorprendermi (quando mi regalano un libro) con qualcosa che non mi aspetto e che non sapevo di volere.

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    1. Regalare un libro implica, come spieghi anche tu, una conoscenza molto profonda e matura della persona che dovrà riceverlo. Infatti mi trovo spesso in crisi quando qualcuno mi chiede suggerimenti per regalare libri a persone che io neppure conosco. Non posso rispondere a questo genere di richiesta, chiaramente.

      Solo pochissimi sanno sorprendermi regalandomi libri. Più spesso si limitano a raccogliere qualche mio desiderio e a realizzarlo. Che proprio male non è!

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  2. Quando una persona in casa ha una raccolta di libri da fare invidia alle più grosse biblioteche mondiali, che libro puoi regalarle con una probabilità apprezzabile che NON l'abbia letto?

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    1. Magari avessi in casa una biblioteca da fare invidia alle più grosse biblioteche mondiali!
      Anche perché a quel punto una casa non sarebbe più nemmeno una casa, ma una biblioteca, per l'appunto... sorrido.

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  3. io sono stato contento quando recentemente mi è stato regalato un libro dalla stessa persona, una carissima amica, un libro che le avevo prestato nel 1997 ai tempi del collegio. Si tratta di "L' ABC dell'economia e altri scritti" di Ezra Pound. Non è il mio stesso libro con sottolineature ma una versione usata ma va bene lo stesso.

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    1. Bisogna riconoscere che in questo strano circuito di libri prestati e ri-regalati c'è comunque una grande coerenza.

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  4. Mi hanno appena regalato un libro, una scelta pienamente indovinata. Anzi vedendolo mi sono chiesto come mai non lo avessi ancora comprato io stesso. Forse perche' inconsciamente aspettavo che arrivasse in dono.
    ml

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    1. Allora hai fatto benissimo a non comprarlo.
      E di che libro si tratta, per pura curiosità?

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  5. La sposa giovane, di Baricco.
    ml

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    1. Baricco...
      L'ho letto abbastanza quando ero giovane.
      Tutto quello che ha scritto fino a "Next". Poi basta.

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    2. Hai parlato di questo libro sul tuo blog, se non sbaglio...

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    3. Ecco, mi sembrava di ricordare...

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  6. Ti regalerei La nave di Teseo di J.J. Abrams.

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    1. E perché mi regaleresti proprio questo libro?

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    2. Perché sei curiosa, e ti incuriosirò ancor più dicendoti che nella produzione attuale sia, voglio credere, l'unico libro indigitalizzabile.
      Vai in libreria, chiedi al banco informazioni e, se sei fortunata come successo a me, scorgerai una luce negli occhi del libraio che si guarderà intorno e dirà sottovoce.. "Venga con me.." ;) Buona Pasqua!

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    3. Sai che ho visto un bel librone di J.J. Abrams che conteneva tre sue opere, tra cui anche "La nave di Teseo". Un'edizione un po' particolare che mi ha colpito. E mi è venuto in mente il tuo commento. "Ah... è questo il libro che mi regalerebbe franco", ho pensato. Se vuoi ti do il mio indirizzo, così me lo spedisci direttamente a casa!

      Sorrido...

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  7. Be', allora ti regalerei Mr. Gwyn, di gran lunga il suo libro piu compiuto.
    ml

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    1. A te, si sono accavallati commenti e libri :-)
      ml

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    2. Non conosco Mr. Gwyn ma vedo che è sempre di Baricco.
      Avrai buonissimi motivi per averlo scelto.
      Lo leggerei, anche se non leggo più Baricco da molti anni.

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    3. Se dovessi scegliere un Baricco solo per te che non leggi nulla da Next, direi Questa storia senza dubbio alcuno.

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    4. Va bene.
      Mi toccherà leggere anche questo...
      Sempre che qualcuno me lo regali!

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    5. Promesso in regalo se mi consenti la consegna a mano ;)

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  8. L'ultimo che ho regalato è stato questo a un amico che si interessa sia di cucina che di storia e ne è rimasto entusiasta.

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    1. Mi sembra un libro interessante.
      Potrei leggerlo anche io, credo.

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  9. Faccio una gran fatica a trovare dei libri che mi piacciano davvero, tra la narrativa. Non che non legga, da Natale avrò letto una quindicina di libri ma a dire che mi abbano appassionato veramente ne passa. Per fortuna che ci sono gli ebook che costano molto meno e non occuan spazio fisico (non saprei più dove metterli..). Comunque ricevere un libro in regalo è sempre un piacere anche per me :)

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    1. Io trovo sempre moltissimi libri degni di essere letti. Il problema è che se dovessi comprare tutto quello che mi incuriosisce o mi interessa, spenderei un patrimonio.
      Ieri, ad esempio, ho comprato altri tre libri. E mi sono data un divieto: più nulla fino a maggio. Anche perché, pur leggendo almeno un libro a settimana (ma anche due), ho una pila di testi in attesa e devo smaltirne almeno una parte.

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  10. Anche per me il libro è il regalo migliore, da fare e da ricevere. Io ho appena regalato “Lo spettatore addormentato”, scritto da Flaiano, nell’edizione originale del 1983. Il libro raccoglie le recensioni teatrali dello scrittore. Tra queste ci sono quelle di spettacoli realizzati da Carmelo Bene, argomento quest’ultimo della tesi della persona cui l’ho regalato.

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    1. Io regalo spesso libri. Lo faccio solo a chi sono sicura possa apprezzare. A te ne regalerei sicuramente, se ti conoscessi meglio. E tu ne regaleresti a me, ne sono sicura.
      Ne ho regalato uno proprio l'altro ieri al mio compagno, lettore appassionato di Stephen King.

      Regalare un libro è il segno di un'attenzione speciale. Vuol dire che chi lo regala, e lo fa con affetto ed intelligenza, ha avuto un pensiero importante e profondo.

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  11. è difficile resistere alla tentazione, entri per comprarne uno ed esci con tre ... ho preso l'abitudine di rovistare nei mercatini dell'usato, spesso si trovano libri con dentro una storia, una frase una sottolineatura azzeccata ... un valore aggiunto

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    1. E' quello il mio problema. Non volevo comprarne neppure uno, invece ne ho comprati tre questo week end.
      Con me è sempre un problema!

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  12. Una volta ho regalato un libro ad una persona che non conoscevo moltissimo. Dopo due ore passate in libreria sono uscita fuori col mio pacchetto. La persona a cui era destinata il regalo mi disse che quello era uno dei suoi autori preferiti... seguire le sensazioni è fantastico, e i libri sono magici in questo... beati gli occhi. ;-)

    Lola

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    1. Le "sensazioni" possono aiutare molto in certi casi. Perché funzionano a fiato e a pelle. E nella scelta di un libro da regalare possono essere utili.

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  13. Infatti tra quei pochi che ti ho regalato non ne ho azzeccato uno. Ma non mi arrendo.

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    1. Non è vero che non li hai azzeccati.
      E' solo che quando si sceglie un libro per qualcuno si deve pensare esattamente e con estrema sensibilità a cosa quel qualcuno vorrebbe o potrebbe amare. Non a quello che piace a chi fa il regalo.
      Ma questo vale per tutti i regali...

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  14. Mi sono permessa di aggiungerti ai vicini su aNobii (sono Paola).
    Abbiamo gusti simili per quanto riguarda alcuni autori (Camus, Zweig, Saramago, J.Roth, Kristof, Sartre, Queneau... La Szabò non l'ho ancora letta, ma ci terrei).
    Anch'io ho letto Baricco quando ero più piccola, ma poi ho deciso di chiudere il nostro rapporto senza andare a rovinarlo con gli ultimi lavori, che non credo proprio che mi piacerebbero.
    Vedo che c'è un solo Tabucchi e nemmeno un Pessoa (mi pare), quindi ti regalerei qualcosa di loro.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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