27 aprile 2015

L'asino e il suo padrone

C'è poco da dire e ben poco da fare. Soprattutto se il padrone vuol legare il suo asino dove non andrebbe neppure appoggiato. E provi a sollevare qualche obiezione e, nel tuo piccolo, a salvare la povera bestia dall'inevitabile tracollo, ma è tutto inutile. Allora desisti e, visto che non puoi fare altrimenti, ti attieni a quanto richiesto. Cosciente che quanto richiesto è purissima idiozia: scialba, irrefrenabile, spaventosa idiozia. Ma il padrone è pur sempre il padrone e il suo asino può metterlo dove vuole. Persino mandarlo in malora o farlo volare nel vuoto. Le tue considerazioni e i tuoi consigli rimangono solo tuoi. E ti dispiace per il povero asino perché forse avrebbe meritato un padrone migliore.

[foto by samdiablo]

14 commenti:

  1. Che l'asino già non brilla per arguzia, ma il padrone fa la sua parte...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'asino è un animale estremamente intelligente, checché se ne dica.
      E' che a volte si ritrova tra le mani di padroni davvero stupidi.
      Ed è una pesante differenza.

      Elimina
  2. L'asino comunque farà sempre la sua parte...e se il reale asino fosse il padrone? Allora a chi spetterà fare il lavoro dell' asino?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La parte dell'asino è quella di fidarsi del suo padrone.
      E quando l'asino è proprio il padrone, il cortocircuito è deleterio.
      Soprattutto per l'asino.

      Elimina
  3. Quante volte siamo noi quegli asini e quante, anche, siamo quei padroni!
    ml

    RispondiElimina
  4. Quando si giunge all'esasperazione e la lotta è impari, sono il primo ad attaccare l'asino dove vuole il padrone. E tutti rimaniamo contenti: io che non m'addanno, il padrone che comanda e il cliente preso in giro. Tutti tranne l'asino.. ovviamente.. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alla fine un po' tutti lasciamo che il padrone porti l'asino dove ritiene più giusto, anche se sappiamo che la scelta non è affatto utile né intelligente.
      L'asino ci rimette sempre, questo è lampante!

      Elimina
  5. C’è un bellissimo film di Robert Bresson, con protagonista un asino, ”Au hasard Balthazar”. Quello che hai scritto e l’immagine che hai proposto me l’ha ricordato. Un mio amico per commentare il film disse una frase rivelatoria: ”L’asino fra tutti i personaggi del film è l’unica figura davvero umana.”

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non conosco il film di Bresson che citi (forse lo conosce Jean Claude!).
      La considerazione del tuo amico, in generale, mi sembra molto calzante: capita spesso che gli animali siano portatori di un'umanità che gli umani hanno smarrito da tempo.

      Elimina
  6. Ci sono persone incapaci di badare a loro stesse e ci si chiede quale decerebrato abbia affidato alle loro cure un essere vivente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ovviamente il mio post è pura metafora. Nessun "padrone" qui possiede davvero un asino, questo mi pareva scontato...

      Elimina
    2. Ovviamente, ma vale la stessa cosa in ogni caso.

      Elimina

Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.