16 febbraio 2015

So sorridere e ridere

Non sono poi così antipatica. Posso dare questa impressione. Soprattutto qui, dove sono a brandelli. Perché chi spera e crede di poter sapere chi sono solo sfiorando questi post da dodici righe appena, ha sbagliato e continuerà a sbagliare. Posso essere austera, severa, cinica o intransigente. Ma so sorridere e ridere anche io. E lo faccio spesso. Le persone fatte di carne, e non di pixel, lo sanno e sanno che posso recepire ilarità ed allegria come si fa con gli abbracci. Ricambio sempre ironia con altra ironia. Purché non vi legga dentro la malafede di chi dovrebbe tacere e andare. In fondo il mio ridere piace e c'è persino chi se ne è innamorato.

[foto by Last-Savior]

16 commenti:

  1. Ma così non vale! Adesso che ti sei svelata come faccio a dire che sei insopportabile? Potrei scrivere un commento di 14 righe? Amor che a nullo amato amar perdona...

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    1. Perché volevi dire che sono insopportabile?
      E perché mai?
      Scrivi commenti lunghi quante righe vuoi. Non ci sono problemi.

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  2. Molte volte scrivo di me nel mio blog più di quanto dica o mostri nella vita fisica e viceversa la vita fisica mi vede partecipe di cose che a volte non includo nel blog.
    Stabilitò ciò io penso di poter dire per certo che per quanto una persona mi conosca, nessuno sa davvero ogni cosa di me.

    Trovo che chi legga il mio blog potrebbe conoscere di me tutto ciò che scrivo e scoprire tutto quello che non scrivo ma che sta nascosto fra una riga e l'altra.

    Istintivamente mi vien da pensare che tutti facciano altrettanto (magari sbaglio) e che, certo, tu offri solo dei brandelli di te in questo spazio ma che unendo tutti i pezzi venga fuori il quadro di te che possa trasparire da un monitor.

    In ogni caso, non mi sei mai sembrata antipatica, altrimenti non continuerei a passeggiare in questa landa, non trovi?

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    1. E' normale che nessuno, neppure le persone che ci conoscono realmente e magari anche da tempo, ci conosca totalmente, fino alle radici del nostro essere. Pochissimi sanno e possono avvicinarsi a tale conoscenza. Ma si tratta di rarissimi casi. E' giusto così.
      Quello che mi turba, spesso, è che esistano persone che pensano di sapere chi sei semplicemente filtrando qualche idea da ciò che viene scritto su un blog.
      Anche io, come te, qui non porto tutta la mia vita. Ne porto dei brandelli, come ho specificato nel post. E dei brandelli, di certo, non sono sufficienti a capire fino in fondo.

      Mi fa piacere che non ti sembri antipatica. In generale non lo sono. Ma posso diventarlo. Arrivando persino a divenire odiosa. Ma ho sempre degli ottimi motivi.

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  3. troppo facile innamorarsi di una che sorride ... vuoi mettere la sfida con una burbera? :P

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    1. Non credo di essere burbera, in effetti.
      E sorrido se mi va e se ho un buon motivo per farlo.
      Rido con la stessa logica.

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  4. Riesco ad immaginarti.
    Dal sorriso di Monna Lisa, alla risatina sorniona ed ironica, alla bella risata.
    Dicono che il riso abbonda sulla bocca degli stolti, ma credo che la risata di una persona intelligente sia un suono piacevole.

    Non so perché, ma mi par di sentire un timbro basso e non una risata squillante.

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    1. Monnalisa, come sanno in molti, è stato il mio pseudonimo per molto tempo. Non qui, ovviamente, dove sono Mia Euridice.

      La mia risata non ha un timbro basso, però. Ho una voce abbastanza pulita e nitida, spesso mi dicono che la mia voce non sembra quella di una donna della mia età. La mia risata fa più o meno lo stesso effetto.

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  5. Sei diretta e sei onesta. E non ti perdi in fronzoli.

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    1. Diretta e onesta.
      Sono certa che ci sarebbe qualcuno che avrebbe molto (ma molto) da ridire in merito.
      No, non mi perdo in fronzoli.
      I fronzoli mi hanno sempre infastidito.
      E ti ringrazio, Ettore, per i tuoi apprezzamenti. Sono ancora più preziosi perché giungono da una persona valida e degna di stima.

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  6. Siamo tutti antipatici e allegri; tutti sputiamo in un occhio all'occorrenza o ridiamo di gusto. Siamo tutto. Che poi in un luogo piuttosto che in altro vengano fuori più certi aspetti rispetto ad altri, vabbé non è mica una novità.
    Comunque mi stupisce che qualcuno possa averti bollata come antipatica leggendo qui.
    Un po' perché, appunto, è un tantino infantile cristallizzare una persona dentro un momento e un po' perché a me risulti più ironica e diretta che antipatica.

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    1. Tutti siamo un po' tutto. Hai perfettamente ragione.
      Il problema è proprio questo: che qualcuno pensa che quello che viene scritto su un blog sia tutto, ma proprio tutto di un individuo.

      Bollata come antipatica? E non solo.

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  7. Sfiorando i tuoi post spesso riesco a sapere chi sono io, perché dietro al bello scrivere c'è, principalmente, un bellissimo leggerti che mi appaga. Mi vanto di essere libro aperto nel mio blog, ma è nella vita che dovrei sfogliarmi di più...

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    1. Sapere che leggermi è un bel leggere non fa che accrescere il mio ego.
      Ovviamente ti ringrazio, anche se temo che tu sia fin troppo gentile.

      Sfogliarsi non è opera semplice. Ma ti auguro di riuscire a farlo qui e fuori di qui.

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  8. Infatti quando ci sentivamo al telefono ci siamo fatti tante risate. Sarà che sono teatrale o altro ma io ti ho sempre sentita allegra. Nel virtuale non è sempre facile interpretare i toni.

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    1. Vero Veil. Abbiamo chiacchierato e riso molto. Con mio sommo piacere!

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.