22 febbraio 2015

Selma

Un altro film su Martin Luther King. Il dott. Martin Luther King. Ma un Martin Luther King così non lo avevo mai visto raccontare. Uomo come molti: anche fragile, anche fallibile, anche affranto. Un uomo che prima di appartenere al popolo, appartiene a Dio. Marito che chiede sacrifici importati a sua moglie e padre che non può non trascurare i propri figli. Un leader che percepisce la colpa dei propri errori e il peso immenso che grava sulle sue spalle. Un buon film, "Selma", perché elimina retorica e trionfi; punta sull'umanità e sulla morale più profonde. A dirigerlo, noto dai titoli di coda, la regista afroamericana Ava DuVernay. Motivo in più per vedere ed apprezzare "Selma".

[foto dal web]

6 commenti:

  1. leggendo il post ho pensato bene di vederlo.
    un po' lento, ma forse sarà utile ai più giovani, anche se pare siano più attratti da forme meno pacifiche di lotta per i diritti civili.
    'civili' eppure, chissà perché c'è sempre un qualche dio dii mezzo, ma questo è un altro discorso che mi porterebbe lontano e fuori tema.

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    1. Il film è un po' lento. Molto politico. Non so se i giovanissimi possano gradire. In sala ce ne erano un paio che sono fuggiti dopo unun'oretta.
      A mio avviso è un buon film. Ed insegna a capire problematiche che, ancora oggi, rappresentano dei tabu.

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  2. andrò senza dubbio a vederlo...
    sicuramente

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  3. Forse è per quel suo lato che varrebbe la pena vederlo: quello affranto, fragile, anche fallibile.

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    1. Sì, è proprio per scoprire e capire quel lato tutto umano di MLK che vale la pena vederlo. Perché è il primo film che lo racconta. E lo racconta benissimo.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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