7 gennaio 2015

Senza ombrello e piove

Inadeguati. Non è una colpa né necessariamente un pericolo. Si sa di non poter sapere o saper fare tutto. Ma si deve procedere a prescindere perché viventi e pensanti. Così si va, anche senza ombrello. Anche se piove a dirotto. D'altro canto la pioggia è solo acqua e il danno sarà comunque lieve. Si esce a capo chino o con l'impronta ingenua e sconsiderata di chi percepisce appena i propri confini ma non può non provare a superarli. Ogni giorno, ogni volta che serve. La proporzione si fa spesso svantaggio ma dopo un po' ci si abitua e lo svantaggio diventa forza. Sarà anche per questo che continuo ad andare senza ombrello e piove.

[foto by nilgunkara]

10 commenti:

  1. ci vorrebbero meno ombrelli nella vita, che, se ci riparano dall'acqua, ci fanno dimenticare il gusto della minima avventura delle gocce affrontate a viso aperto.
    ml

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    1. Probabilmente farebbe bene, ogni tanto, lasciare da parte i ripari. Perché precludono esperienze, belle e meno belle, e ci si dimentica che con troppe premure, alla fine, si cresce meno.

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  2. È da una vita, la mia, che cammino sotto scrosci di pioggia e non ho mai avuto un ombrello. Non serve, perché la pioggia scende a vento. Il vento cambia sempre direzione, gonfia l'ombrello e lo capovolge e a volte lo strappa dalle mani.
    Ci si abitua a camminare col vento in faccia, con la pioggia in faccia, anche quando si tratta di unas pioggia di cazzotti. Forse rimarrei sbalordito e incerto se d'improvviso cessasse il vento e non piovesse più acqua né cazzotti.
    Psomoi Andròmeoi

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    1. Non amo gli ombrelli.
      Non li uso mai, tranne in rarissimi casi.
      Mi prendo i rimproveri di tutti, da sempre. Magari mi inzuppo tutta. Mi busco anche qualche malanno, ma va bene lo stesso.

      I cazzotti, però, li eviterei.
      Sorrido...

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  3. Fa il paio col post delle delusioni. Piogge senza ombrello anche quelle.
    "Lo svantaggio diventa forza" perché crea reazione emotiva, adrenalina, ribellione, genio. Messi all'angolo non soccombiamo, ne' di fronte ad un tradimento, ne' di fronte a un diluvio improvviso.

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    1. Sì, le delusioni entrano a far parte, seppur in maniera latente, di questo post. Non si soccombe. Almeno: ci si prova. E, come diceva il buon Nietzsche, "ciò che non mi uccide, mi rende più forte".

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  4. Io ho fatto il militare (per la leva obbligatoria), e in quell'ambito non esistono ombrelli. Ma poi nella vita civile ecco.

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    1. Non ho mai visto un soldato sotto un ombrello.
      Nella vita civile, può essere un'altra cosa...

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  5. Ogni tanto le intemperie temprano lo spirito ed il corpo. Quelle metaforiche della vita e quelle atmosferiche anche. Il sistema immunitario acquisisce resistenza per chi non ama vivere sottovuoto in un luogo fresco e asciutto e al riparo da fonti di calore. Non siamo mica un barattolo di sottaceti.

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    1. Le intemperie atmosferiche somigliano un po' a quelle emotive ed affettive.
      Passano, prima o poi.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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