5 gennaio 2015

Cammina cammina



E cammina, cammina vicino o' puort
e rerenno pensa a' morte
si venisse mo' fusse cchiù cuntento
tanto i' parlo e nisciuno me sent

14 commenti:

  1. Ma rimarremo in tanti ad ascoltarlo, e con il cuore ancora più attento.

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    1. Io continuerò ad ascoltarlo ancora...

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  2. giusta la scelta, da ascoltare in silenzio.
    ciao Pino,
    ml

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    1. Quando ho appreso la notizia della sua morte ho pensato immediatamente a questa canzone. Quella che amo di più.

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  3. Una voce che graffiava la pelle e poi l'ammorbidiva, inimitabile, naturale, di testa che toccava le fibbre più intime. Incredibile come si possa morire a sessanta anni ancora non compiuti. Mi resta un dubbio atroce: ma ce l'avevano a bordo il defribrillatore in quella ambulanza? Si chiama non per nulla salvavita. Il dubbio mi resterà a lungo, amaramente.
    Psomoi Andròmeoi

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    1. Non so in quali circostanze sia morto.
      So che da anni avevi problemi di cuore. Aveva subito anche un'operazione. Ma perdere un artista come lui è un grande peccato.

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    2. Praticamante un suicidio. Era in una sua abitazione vicino Grosseto coi suoi cari. Ha sentito un dolore al torace. Hanno chiamato un'autoambulanza che è arrivata tempestivamente. Ma invece di farsi ricoverare a Grosseto in Ospedale ha preferito viaggiare con la sua macchina -guidava il fratello, credo- per Roma, Policlinico Gemelli dove era stato già curato. Sembra che abbiano forato (!) stradafecendo perdendo tempo prezioso. Arrivati al Policlinico Gemelli era in fin di vita ed i medici non ce l'hanno fatta a salvarlo.
      Bastava un ricovero immediato a Grosseto e sarebbe ancora in vita.
      Pazzesco.
      Psomoi Andròmeoi

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    3. Ho appreso le fasi di questo dramma. Puntualizzo che non ha raggiunto il Gemelli ma il S. Eugenio, lì è morto. Probabilmente, però, tranne che questo dettaglio scorretto, per il resto la tua cronistoria è corretta.
      Forse si sarebbe salvato se avesse scelto di rimanere a casa ed aspettare l'ambulanza o se fosse andato all'ospedale più vicino.

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  4. Ha cantato la storia moderna e le passioni della mia città.

    Ciao Pino.

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    1. Credo che per tutta Napoli oggi sia un giorno di lutto profondo.

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  5. Non solo Pino Daniele non mi è mai piaciuto ma... non capisco questa meccanismo di isteria di massa che si è manifestato alla sua morte.
    Probabilmente in una società bambocciona e priva di valori non resta che appigliarsi a qualche personaggio con una qualche fama e quando esso muore viene a mancare anche quel possibile appiglio, per quanto instabile.

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    1. Liberissimo di non apprezzare Pino Daniele. Avrai altra musica da amare.
      Ciò, comunque, non toglie nulla al valore di Daniele come musicista e come autore. Non mi sembra si tratti di isteria di massa. Si tratta solo di una quantità imponente di persone (non necessariamente bamboccione) che lo amano e che dimostrano il loro dispiacere.
      Tutto qui.

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  6. Premetto che sono napoletano. Definire Pino un grande poeta - come qualcuno ha fatto - mi sembra esagerato. Allora Salvatore Di Giacomo, E. A. Mario, Ernesto Murolo - padre di Roberto - Gambardella (per citare solo quelli che mi vengono in mente ora) che sono? E' morto il regista Francesco Rosi, un grande che ha dato veramente lustro al cinema italiano. Che facciamo? Neanche a me piace il cantautore Pino Daniele che tra l'altro schifava Napoli.

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    1. Anche a te non piace Daniele.
      L'ho scritto sopra: liberissimo.
      A me non piacciono altri cantanti. Non è reato.
      Non so perché Daniele si sia allontanato così tanto dalla sua città ma credo avesse dei buoni motivi per farlo. E, in effetti, ha persino scelto di riposare in un cimitero toscano.

      Che facciamo?
      Niente. Un uomo è morto e a molti la cosa dispiace.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.