3 dicembre 2014

La mia me romantica

La mia me romantica deve essersi smarrita chissà dove. Forse con l'età si impara a sdrammatizzare diventando più cinici e più tiepidi. Forse ci si scolora il cuore dopo averne scandagliato dolorosamente i fondali. O forse non ci si lascia più ammaestrare dalle delizie un po' retrò dei sentimentalismi fini a se stessi. E' che (e mi sento persino un po' in colpa) molto di ciò che fa sciogliere molte, a me procura solo sonore risate. Deve essersi inceppato qualche marchingegno, ne sono sicura. E' mai possibile che non ci sia nulla di platealmente romantico che io trovi degno d'emozione? Sono "cruda", come direbbe un'amica. Ma non so rimediare.

[foto by imthinkinspiffy]

38 commenti:

  1. Albero Euridix, credo che il romanticismo appartenga ad una fase di crescita, (adolescenza) ma poi si guarisce. con questo non voglio dire che passa semplicemente sìlo manifestiamo in forme differenti, magari più concrete.

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    1. Probabilmente il "tasso" di romanticismo muta e si adegua all'età e alle esperienze. Non è una malattia, questo mi sento di affermarlo con discreta sicurezza.
      Lo manifestiamo in maniera diversa: ecco, sono d'accordo.

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    2. ci riflettevo con questo esempio: il mio vicino che abita a piano terra al mattino esce molto presto e invece di mettere in moto lo scooter sottocasa lo spinge per una decina di metri per non svegliare la moglie che dorme ancora ... a mio parere questo è più romantico che un mazzo di rose

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    3. Questo esempio di romanticismo mi sembra assai gradevole.
      Ecco, così mi piace!

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  2. Forse semplicemente ci si scanta un po'. Si smette di credere a Babbo Natale, al Principe Azzurro e alla Fata Turchina...guadagnandoci in salute ed evitando delusioni inutili. Ma prima ci si deve passare...e poi lasciar andare con una bella risata... ;)

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    1. Sì, soprattutto al Principe Azzurro, temo. Ma ci si fa più forti e meno ingenui.
      Magari si perde in candore, ma ci si guadagna in disincanto. Che non è proprio così male, direi.

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  3. La tua te romantica l'ho appena letta anche stamane, e bene fa a non confondersi col platealmente romantico da quattro soldi che circola finto e stereotipato. Non c'è affatto bisogno che rimedi. ;)

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    1. Dici che il romanticismo si è annacquato un po' troppo?
      E magari che in realtà io sono rimasta la penultima romantica del pianeta?

      Uhm...

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  4. Secondo me esiste qualcosa in grado di scioglierti. Semplicemente non il solito scontato romanticismo, ma qualcosa di meno convenzionale.

    Ricordi l'anello da due soldi di Colazione da Tiffany?

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    1. Certo che esiste ma di certo non è il romanticismo che mi capita di leggere, vedere o sentire in giro. Anche sul web...

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  5. ma il "platealmente romantico" spesso è ridicolo, forzatamente lacrimevole. Il bello dell'età è scovare in piena autonomia cose, gesti, vicende che commuovano, magari solo te. ml

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    1. Sì, il platealmente romantico è spesso molto ridicolo. Ma spesso è proprio quella platealità che colpisce e conquista. E non me lo so spiegare.

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  6. Io non ho mai conosciuta una donna meno romantica di te, io non ti ho mai vista emergere da sentimentalismi o meglio da sentimenti ombreggiati di vena romantica, mai. Non so se tu lo faccia apposta ad apparire distaccata e fredda su argomenti per molti altri caldi e intrisi di lacrime, perché potresti essere un'accurata regista di te stessa. A che pro? Forse così per puro diletto, forse sghignazzi immaginando le facce di chi ti legge, chi lo può sapere con certezza? Di certo non hai mai espressioni romantiche, ma sei quasi sempre cinica, un po' troppo perché a volte ci si accorge della forzatura. Lessi qualche mese fa un'osservazione che ti faceva un commentatore che sembrava conoscerti da molto più tempo di me, Jean Claude. Diceva in sostanza che tu scrivi cose in cui non credi. Non mi ricordo se tu lo abbia smentito, ma in questo contesto conta veramente poco.
    La parola a te.
    Pablo

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    1. Non hai mai conosciuta una donna meno romantica di me perché non hai mai conosciuto una donna come me. E' evidente, quasi matematico.
      Non lo faccio apposta. Certi argomenti lacrimevoli non mi sfiorano proprio. Che posso farci?
      Non è diletto e neppure finzione. Sono così.
      Il mio cinismo è anche un modo per divertirmi un po'. Qui mi mostro forse un po' più cattiva e gelida di come sono realmente, ma neppure tanto, alla fine.
      Jean mi conosce abbastanza bene e da tanto tempo. Mi conosce sicuramente più di quanto mi conosca tu. Non ricordo quel suo commento ma non importa. Ma lui sa benissimo che quello che porto di me su questo blog è solo una parte di ciò che sono. Molto altro lo lascio fuori.
      Questo è quanto.

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    2. E invece ti sbagli, perché donne "come te" ne ho conosciute e una l'ho amata per molto tempo. Era il momento del brivido -ero ancora sotto i trenta- mi sentivo come un equilibrista che scivolasse non su una corda tesa ma sulla lama affilata di un rasoio. C'era il costante pericolo di ferirsi e di sanguinare lungamente. Aveva orizzonti immensi, come certo hai tu, ma lei si ostinava a seguire le rotte che la portavano lungo i suoi orizzonti, soltanto quelle.
      I miei orizzonti spaziavano ancora più immensamente. oltre i suoi e là lei non aveva il coraggio di seguirmi. Quando ci siamo lasciati, senza schiamazzi, con un bacio -forse l'unica cosa romantica che fece- la ferita che si aprì sanguinò a lungo.
      Poi ho conosciuto per fortuna la donna che è ancora con me. Non è romantica, non è cinica: è la donna che mi ha dato tranquillità e sicurezza, perché è questo, solo questo che ti deve dare una donna, senza cavalcare sogni impossibili né costringerti a massacrarti per tenerle dietro. Devi amare un uomo profondamente per dargli questo. Come vedi basta poco, ed è del tutto naturale.
      Lo sai fare certamente anche tu col tuo uomo quando la pianti di imitare te stessa ma "sei soltanto te stessa", esattamente come sei.
      Con tutta la mia stima
      Pablo

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    3. Imitare me stessa?
      Ma che scemenze scrivi?
      Va be'... lasciamo perdere.

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    4. Io non scrivo mai scemenze. Le sciocchezze le scrivono gli sciocchi e le scemenze gli scemi. Soltanto le tue "sottigliezze" hanno diritto di albergare nel tuo blog? Quando non capisci quelle dei tuoi ospiti tu li offendi?
      È come quando un poeta ha scritto una bella poesia, poi o perché se ne è innamorato o perché non ha più buone idee la copia cambiando qualche parola qua e là.
      È come un pittore che ha dipinto un bel quadro e non avendo più ispirazione cambia colori qua e là ricopiandolo continuamente.
      È come un musicista che non ha tante idee, ha azzeccato un paio di armonie e continua a cambiarne due o tre note riproponendo la stessa musica.
      Tu ti sei immaginata un quadro di te stessa, magari assai simile all'originale; ti è così piaciuto che lo imiti molto spesso.
      Era troppo difficile da capire?
      Pablo

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    5. Se permetti uno che mi scrive, testualmente: "... quando la pianti di imitare te stessa ma "sei soltanto te stessa"..." onestamente MI OFFENDE eccome. Io imiterei me stessa?
      Ma come ti permetti?
      Ma chi credi di essere?
      Anzi: chi sei?

      Scrivi scemenze eccome. Lo ribadisco.

      Non mi conosci, non sai come sono, non mi hai mai parlato davvero, non mi hai mai guardata negli occhi, non hai mai sentito la mia voce e ti permetti di dire che io "imito" me stessa. Il problema è che tu NON sai chi è quella "me stessa" perché NON la conosci, non l'hai mai conosciuta ma, ovviamente, ti senti talmente sicuro di quello che pensi di sapere che spari "scemenze" senza alcuna logica.

      E non ti permettere di sottintendere che io non riesca a capire ciò che dici. Lo capisco fin troppo bene.

      Ora sono decisamente stufa di te, delle tue illazioni, delle tue offese, dei tuoi giudizi privi di senso, del fatto che credi di sapere sempre tutto. Quindi, come ho già fatto con altri, ti invito a NON venire più su questo blog.
      Ti ho già escluso dai miei contatti mail per gli stessi atteggiamenti che stai avendo anche sul blog, adesso sei fuori anche da qui. Sono stata fin troppo paziente con te.
      Rimuoverò tutti i tuoi commenti non appena ne vedrò uno.

      NON voglio più parlare con te.
      Sei una persona davvero sgradevole e fastidiosa.
      Peggio di così non poteva finire.

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    6. Eh no! Così non vale. Avresti dovuto cancellare anche la tua ultima invettiva. Nessuno crederà che io non abbia replicato e tutti penseranno che io ti abbia riempito di insulti.
      Niente di tutto questo, gente che frequentate questo blog. Ho replicato con rabbia, rammarico e delusione ma in modo civile e senza insultare nessuna.
      La frase che tanto ha ferito la nostra blogghista è sotto gli occhi di tutti e quindi ciascuno può giudicare se sia particolarmente offensiva oppure semplicemente Mia non ne abbia capito il senso.
      È intelligente invero ma si lascia sopraffare spesso dal suo pessimo umore, dall'antipatia che nutre per certuni, e dall'essere permalosa quanto una gatta.
      Comunque questo è il suo blog e ne può fare l'uso che preferisce.
      Accanto a questo blog c'è un piccolo cimitero. Ci troverete molte croci. Ora ci si aggiunge la mia. Benissimo "QUI GIACE PABLO.
      Riposa in pace". Sono in ottima compagnia. Ci sono tutti coloro che non hanno peli sulla lingua, che dicono quello che pensano in modo chiaro, senza offese plateali, senza nascondersi dietro elogi sperticati. Attenzione Mia, l'Italia è il paese dei voltagabbana.
      Io non scriverò niente contro di te, rimango del parere che tu sia una persona intelligente, ma non squisita, perché non sai perdere e nemmeno pareggiare e appena ti avvicini all'area di rigore ti butti per terra sicura che ci sarà un arbitro che ti fischia il rigore a favore.
      Qui hai imparato alla perfezione dalla tua squadra del cuore, che vince tutto in Italia e nulla in Europa.
      Vivi felice come vivrò io.

      PS. Non cancellare questo commento, altrimenti ne scriverò un altro e un altro e un altro ancora. Sempre garbato, ma conoscendoti ti verrebbe l'orticaria.
      Buona giornata
      F. Pablo

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    7. Ad onor del vero con i tuoi ultimi commenti dicevi solo che non valgo niente e che sono un pallone gonfiato.
      Dovresti far pace col cervello. O non valgo nulla (come dice tuo padre no?) o sono una persona intelligente.
      Delle due l'una.
      E poi: se sono una nullità e un pallone gonfiato come mai cerchi di riallacciare con me un dialogo via e-mail? L'ultimo tentativo solo una settimana fa?

      Per il resto: requiescat in pacem.

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    8. Quando si parla con la rabbia si dicono cose che forse nemmeno si pensano. A te non è mai capitato? E poi io appartengo ad una categoria di persone, le cosiddette intelligenti, che partono dal principio che tutti possano sbagliare. Io so di essere capace di sbagliare, ma se sbaglio cerco di correggermi e chiedo scusa per gli errori commessi. Tu sei una persona intelligente che può sbagliare perché non infallibile, ma che non ammette mai di essere in errore. Potresti non aver capito il senso della mia espressione che tanto ti ha ferita? Potrebbe essere no? Ad ogni modo l'hai interpretata non come intendevo io.
      Mio padre non intendeva nulla riguardo l'intelligenza, ma riguardo il comportamento.
      Anche la storia della e-mail dimostra che io ancora non riesco a rendermi conto di una cosa: come possa una persona civile non concedere ad un'altra persona la possibilità di chiarirsi.
      Il senso della mia ultima e-mail era appunto questo.
      F.Pablo

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    9. Non si può pensare che basti chiedere scusa per cancellare o rimediare al male fatto. Soprattutto quando questi episodi si ripetono in continuazione.
      Ecco: io sono stanca di subire le tue "aggressioni" e la tua rabbia per poi passare a sentire le tue scuse ogni volta.
      Basta così.

      Io sbaglio come sbaglia chiunque ma cerco di non commettere sempre gli stessi errori.
      Ho perso il conto di quante volte tu mi abbia domandato scusa dopo aver esagerato coi toni e con le parole.
      Per questo voglio chiuderla qui.
      Non cambierò idea.
      Quindi ti chiedo gentilmente di non scrivermi più.
      Sei la terza persona da quando esiste questo blog, ossia quattro anni, a cui lo chiedo.
      Ti sarei grata se rispettassi la mia richiesta. Grazie.

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    10. Come sempre esageri. Tre volte, compresa questa, una media non eccessiva. Ma è la tua opinione e voglio rispettarla.
      Chiudiamola qui, se ti dà tanto fastidio.
      Auguri per il Natale e per il nuovo anno, che sia migliore di questo, che mi sembra sia stato un poco agitato, almeno blogghisticamente parlando.
      F.Pablo

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    11. Auguri a te.
      Sì il 2014 è stato un anno decisamente pesante. Anche sul blog.

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  7. Ecco, mio marito mi toglie gli occhiali appena addormentata per evitarmi massacri facciali con le lenti che, durante il sonno, potrebbero rompersi. A volte faccio finta di dormire, devo dire che con il tempo ha sviluppato tecniche così delicate ed efficienti per non svegliarmi durante l'atto, che sarebbe davvero un peccato aprire gli occhi e vanificare il gesto. Lo trovo un gesto amorevolissimo. Da parte di entrambi. Buona giornata. A.

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    1. Tuo marito compie un gesto delizioso. E pure romantico.
      E altrettanto deliziosa e romantica sei tu che fingi di dormire per non rovinare la sua dedizione.

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  8. Anche per un uomo c'è il momento del romantico, che a volte può anche traboccare nel romanticume, cosa ben diversa. Ero romantico a sedici diciotto anni, sui banchi del liceo, poi all'Università è cambiato tutto. Poi ho scandagliato i fondali cella vita che si offriva a me e li ho trovati a volte orrendi. Non ci poteva stare più tracce di romanticismo. Ma non mi sento né arido né cinico, solo allineato col mio tempo.
    Psomoi Andròmeoi

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    1. Ho conosciuto, frequentato ed amato diversi uomini molto romantici. Devo dire che ricevere certe attenzioni fa estremamente piacere. Forse col tempo alcune situazioni diventano meno frequenti, meno rilevanti, meno coinvolgenti.

      Forse tu, un po' come me, vedi o senti una certa tipologia di romanticismo. Quello un po' più sottile, profondo, complicato.

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  9. Il romanticismo non è mai razionale, e credo sia giusto così. Ma quello indotto dai sogni della società dello spettacolo è una burletta.

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    1. In effetti credo che molte "sparate" romantiche non facciano altro che replicare dei cliché ormai abusati e noiosi. Proprio quelli che mi fanno ridere di più.

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  10. Le anime se ne fregano e vanno agli appuntamenti




    con o senza il nostro consenso. Fanno l’amore




    prima dei corpi, ecco perché poi i corpi s'incontrano.


    Iacopone da Todi

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    1. Iacopone!
      Bella sorpresa... i corpi che s'incontrano.

      Ho visitato la sua tomba qualche anno fa.
      Non c'entra niente, ma mi è tornato in mente.

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  11. Domanda esistenziale: cosa é "romantico"?
    Perché se andiamo sul sentimentalismo beceramente sdolcinato da coma diabetico, potrei:
    1 sbellicarmi dalle risate fino a dover essere tirata su con un argano
    2 dare platealmente di stomaco.
    Le due opzioni forse non si escludono.
    Perché rimediare? Non credo che un paraocchi rosa (gurgle) sia così utile, soprattutto per scandagliare i fondali.

    Però rivedrei volentieri Colazione da Tiffany, che qualcuno ha citato...

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    1. La domanda è pertinente e pure intelligente.
      Ma non so rispondere.
      Magari potrà farlo qualche altro passante.

      Potresti accordarti con Wanna e vedere Colazione da Tiffany insieme a lei!

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    2. Forse ci si scolora il cuore dopo averne scandagliato dolorosamente i fondali.

      A proposito di ricordi e associazioni di idee. Forse è pericoloso scandagliare i fondali. La tua frase si è depositata ed è esplosa stamattina, quando ho cominciato a ragliare a squarciagola (per la gioia dei vicini di casa):
      "Down once more to the dungeons
      Of my black despair!
      Down we plunge to the prison
      Of my mind.
      Down that path into darkness
      Deep as hell!"

      Sorry, Wannaby, rimandiamo Moonriver; adesso contatto l'amica ed ex prof di Inglese: ha una vecchia videocassetta di The Phantom of The Opera - versione teatrale di Andrew Lloyd Webber.
      Perfino Audrey Hepburn può aspettare...

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    3. due volte sorry, WANNABE, ho clamorosamente sbagliato!

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  12. I più grandi romantici, idealisti non possono che essere crudi, cinici.
    Non si accontentano né sopportano falsità, convenzioni fasulle, ciarpame succedaneo, superfetazioni, sofisticazioni.

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    1. Oh, meno male.
      Allora non sono propriamente un mostro?
      Questa tua logica mi piace.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.