20 dicembre 2014

E sono di nuovo tutti assolti

... anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti.
Canzone del maggio - Fabrizio De André

E sono di nuovo tutti assolti. La legge (non la giustizia - che con la legge nulla ha a che vedere) ha deciso che quanto accaduto, qualsiasi immonda faccenda sia stata, non ha colpevoli. Perché non ci sono state mani, né menti, né volontà, né individui a compiere atti contrari alla legge. Anche se poi ettari di terra sono stati imbevuti di sostanze letali, anche se poi un bel po' di gente è morta per aver respirato l'irrespirabile per anni. E tutto è reale: si tocca, si vede, si annusa, si stringe. E' lì. Ogni atomo del malfatto è materia evidente e strilla implacabile la propria esistenza. Ma per la legge nessuno ha colpa. Quali parole per spiegare tanta ottusa cecità?

[foto by G-Moel]

8 commenti:

  1. Non sono un giurista ma un comune cittadino, colpito una volta da una sanzione economica -una multa- perché "non potevo non sapere". Questo è un aspetto delle Procure assai negativo: i teoremi giuridici. Un mostro che può invischiare chiunque e nessuno può stare tranquillo. L'altro mostro è nel nostro ordinamento giuridico assolutamente -troppo- garantista, che recita che fino al terzo grado di giudizio l'imputato sia innocente. Giusto, ma le prove? Cosa contano? Nulla, nell'un caso e nell'altro. Poi si viene a scoprire che non è la prova che conta, nel caso sia assente, ma il convincimento che i giudici si sono fatti, così se sei un bravo attore con una faccina da santo vieni assolto, se invece sei brusco, schivo e hai una faccia antipatica sei fregato. Garlasco docet. In aggiunta a tutto ciò un terzo mostro: i tempi di prescrizione -troppo brevi a mio giudizio, perché quando ci sono dei morti NON ci dovrebbe essere prescrizione- che data la lentezza arcinota della nostra Giustizia, portano come quasi nobile conseguenza la decadenza del reato. La cecità non c'entra, cara Euri, ma l'ottusità di un sistema giuridico obsoleto, che si compiace di guardarsi dentro uno specchio e non produce Giustizia ma Ingiustizia.
    Psomoi Andròmeoi

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    1. La legge non ammette ignoranza. È cosa nota.
      Però mi inquieta ogni volta la profonda ignoranza della legge.

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  2. Il punto è, Euridice, che le parole non servono più.
    Purtroppo.

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    1. Hai terribilmente ragione, purtroppo.

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  3. siamo in italia, tutti sono corruttibili, politici, menti, giudici ...

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    1. Tutti siamo corruttibili, questo è vero.
      Ma in troppi si lasciano corrompere.

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  4. Per quanto sappia di insipida ovvietà, è il Sistema che corrompe e irride.

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    1. Questo benedetto Sistema!
      Non è un po' troppo facile scaricargli addosso ogni colpa?

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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