1 dicembre 2014

Dell'immutata essenza

Si è quel che si è sempre stati. Muta la superficie, forse, mai l'essenza. E' complicato cambiare se stessi, molto più arduo pretendere di cambiare qualcun altro. Eppure l'impresa si immagina possibile, addirittura auspicabile in certi casi. Il fallimento però vola paziente sopra aspettative variopinte, sospeso e tronfio solo perché ragionevolmente ineluttabile. Ecco perché non mi cambi, ecco perché non ti cambio. L'ostinazione nell'essere sé è tutt'altro che ostinazione: è banalissima indole, natura inalterabile, fatidico essere. Non c'è rimedio alcuno e neppure magie che tengano. Dobbiamo tenerci così e rassegnarci alla sciagura di essere immutabili.

[foto by Menoevil]

33 commenti:

  1. Quand'ero più giovane avevo questa presunzione, quella di cambiare l'altro.
    Poi sono cresciuta ed ho capito.

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    1. Sì, da giovani si compie spesso questo errore.
      Qualcuno continua a compierlo anche da meno giovane.
      Forse imparerà solo da vecchio.

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  2. Il fallimento vola paziente su aspettative variopinte. Questa devo incorniciarla. E sbatterci la testa ogni santo giorno, finché non imparo a NON aspettarmi nulla.

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    1. Ecco. Si può fare. Però cerca di non farti male quando, ogni santo giorno, ci sbatterai la testa.

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  3. cambiare se stessi è possibile, magari non completamente ma attivando una serie di piacevoli migliorie ... cambiare gli altri non ha senso alcuno, è presunzione, egocentrismo, vanagloria .. per'altro inutile in qualto agli altri di essere cambiati potrebbe non fregare un'accidente

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    1. Cambiare se stessi è forse un po' più abbordabile, ma non si cambia mai la propria natura. Si possono mutare un po' gli atteggiamenti o le abitudini, la propria essenza no.
      Cambiare gli altri o provare a farlo è solo tempo perso. Ed energia sprecata.

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  4. Mi tengo così, senza magie, pur non disdegnando l'impresa, che rimane, anch'essa, banalissima indole...

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  5. Neurino-Mio é l'epigono di una gloriosa stirpe di neuroni decimata dalla malattia: sono cerebrolesa. Nemmeno io ho ancora capito cosa lo agita, ma sospetto dorma spesso e si svegli quando ne ha voglia. E qua lo scrivo abbastanza serenamente perché, a parte qualche commento di qualcuno "messo peggio di me", ho la sensazione di trovarmi in un blog frequentato da persone per cui la diversità è parte della normalità.
    Detto questo, elargisco la perla di saggezza del sopra citato Neurino: embé? Sono quella che sono, In sæcula sæculorum amen!

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    1. Neurino-Tuo mi fa parecchia simpatia, devo ammettere.
      Una presenza assai brillante.
      E della diversità non ci importa un bel niente, qui. Mi piace confermarlo.

      Amen.

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  6. Sono un paio di post nei quali leggo una certa disillusione verso la differenza: nella pochezza ci somigliamo e l’essenza immutabile.
    Penso che sì l’uomo, purtroppo, colga similitudini con l’altro soprattutto nella pochezza, non nelle rare altezze: ovvio. Nella mediocrità ci riconosciamo immediatamente, questo è certo. Se in quella che chiami essenza si dovessero scorgere aspetti di questa pochezza, sarebbe logica conseguenza cercare di cambiarli: prima di tutto riconoscendoli. Il lavoro sarà lungo, molto complesso, ma possibile: altrimenti l’abisso. È (anche) la coerenza, in questi casi, il problema. Per ciò che concerne il tentativo di cambiare gli altri, penso sia tema fortemente puerile, non meritevole di commento. Saluti, Jean Claude.

    C'è davvero qualcuno/a che cerca di cambiarti? Fuggi.

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    1. Nei nulla ci somigliamo un po' tutti. Sì, hai ragione: nella mediocrità ci riconosciamo immediatamente e senza troppi sforzi.
      La pochezza di cui parlavo fa spesso parte di quell'essenza che non si cambia. Non può cambiare perché è quella materia che ci fa proprio ciò che siamo e non altro. Puoi diventare diverso da te? Tanto profondamente da mutare chi sei?
      No, non è così.

      No, non c'è nessuno che cerca di cambiarmi. Non avrebbe alcuna chance.

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  7. Cambiare gli altri: che orrore. E poi chi vorresti cambiare, un amico, un parente, un amante, un marito o moglie che sia? Ma che razza di idea. Se ti sei avvicinato a qualcuno e ci hai fatto amicizia sarà stato per le doti caratteriali, non solo per l'aspetto fisico. E adesso lo vorresti cambiare? Un controsenso. Se un parente non ti piace fai a meno di frequentarlo. Se ti sei sposato o ti sei accompagnato con qualcuno non sarà stato solamente per un colpo di fulmine. Insomma perché cambiarlo?
    Lasciarsi cambiare da qualcuno? Mai, nemmeno morto. Si fatica una vita per essere quello che si è e adesso per compiacere una bella ragazza mora si dovrebbe annullare se stessi? Siamo matti?
    Pablo

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    1. Non so chi sia la bella ragazza mora ma, a prescindere da chi sia, non si può compiacere nessuno né, tanto meno, cambiarsi. Nemmeno se la ragazza in questione facesse di tutto per farti cambiare.

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    2. Bella ragazza, veramente, complicata e di facile "ingrugnamento". La conosco da un po' ma è come se la conoscessi da una vita, ovvero, mi sarebbe piaciuto, diciamo così. Non ama essere contraddetta. Ha cercato -come anche altre- di cambiarmi. Non le è riuscito e dato che, come ho detto, non ama essere contraddetta mi ha sbattuto la porta sul muso.
      Vedo con piacere che mi dai ragione: "non si può compiacere nessuno -scrivi- né, tanto meno, cambiarsi".
      Pablo

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    3. Non credo che la tipa bruna abbia tentato di cambiarti. Magari ha solo capito che alcuni tuoi modi di fare non le piacevano affatto e che il tuo modo di essere non era sufficientemente affine al suo.

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    4. "Alcuni tuoi modi di fare non le piacevano affatto...", quindi se avessi cambiato tali modi di fare, cioè me stesso in certi particolari, le sarei piaciuto? Quindi la tipa bruna ha cercato di cambiarmi, come ho detto io. Anche tu ti contraddici, ma io non dirò mai che sei una bugiarda, perché non lo penso e perché non sono permaloso e facilmente ingrugnabile.
      Pablo

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    5. Ho scritto alcune volte che le persone possono mutare i propri atteggiamenti quando si accorgono che sono fuori luogo o che sono inappropriati. Questo non significa che una persona stia stravolgendo la propria natura o stia forzando il proprio essere.
      La tipa bruna non ha cercato di cambiarti affatto. Ha solo deciso di interrompere un dialogo che per lei, evidentemente, non aveva più alcun senso né alcuna speranza di procedere.

      L'ho scritto no?
      "mi contraddico: contengo moltitudini".
      Le bugie sono tutt'altro.

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    6. Ignori quante moltitudini contenga io: sono i miei alter-ego che riesco ancora a circoscrivere a a trattenere, ma qualche volta riescono a dire la loro ed ecco allora le contraddizioni. Tu che contieni moltitudini dovresti capire meglio e più rapidamente di altri.
      Mi fa comunque piacere sentirti dire che "le bugie sono tutt'altro".
      Appunto, e se vale per te per par condicio vale anche per me.
      Pablo

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  8. Mi sono impegnato duramente per mantenere la freschezza di quando ero un ragazzo, l'entusiasmo e la genuinità degli albori della mia vita e adesso pensare che qualcuno potrebbe riuscire, magari con metodi subdoli e col fascino dell'altro sesso, a cambiarmi mi fa venire l'orticaria. Cosa sarei in quel caso, un manichino vuoto? E nel caso quel rapporto finisse -come spesso accade- cosa rimarrebbe del "me vero"? Per carità!
    Per le stesse ragioni non mi passa nemmeno nell'anticamera del cervello l'idea di cambiare il prossimo mio, quello che mi sta più a cuore, perché non sarebbe più la persona che ha provocato il mio interesse e suscitato le mie passioni.
    Psomoi Andròmeoi

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    1. Eppure sono sicura che tu, come tutti (me compresa), hai fatto ciò che era in tuo potere per "piacere" a chi volevi piacere. Non c'è nulla di male, ma in realtà quelli sono sforzi privi di senso perché destinati a durare solo il tempo che serve, se serve.

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    2. Errore! Tuo, in buona fede perché non mi conosci. Con la sfacciataggine che mi distingue da quando ero un moccioso io non ho mai cercato di piacere modificando un ette del mio essere, mai. A costo di ricevere portate in faccia -quante ne ho prese- ho mostrato sempre me stesso nudo dentro. Sono così se mi vuoi, sennò lascia alla prossima. Le mie conquiste più edificanti le ho fatte prendendo le mie dame a pesci in faccia.
      Ci ho guadagnato in dignità. Ne ho perse parecchie, ma non me ne dolgo. Volevano un me diverso.
      Pspmoi Andròmeoi.

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    3. No, non ti conosco. Direi per niente. Sono così se mi vuoi è il metodo più ostile per mostrarsi agli altri. Perché molti ti diranno che la cosa, messa così, fa un po' tristezza.
      E così ne hai perse parecchie. E tra queste, forse, qualcuna che sarebbe valsa la pena tenersi.

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    4. Se essere se stessi e mantenersi tali è per te "il metodo più ostile per mostrarsi agli altri" vorrà forse dire che tu preferisci gente che si adegua a te, mostrandosi amichevole, cioè gente non sincera, almeno non sicura di se stessa. Strano, non mi pareva che preferissi i lustratori di scarpe e i lecca piedi. O mi sbagliavo? Spero di no.
      Psomoi Andròmeoi

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    5. No, non ti sbagli.
      Ma non mi piace neppure chi dice "io sono così se ti piace bene, in caso contrario vai pure per la tua strada".
      Non mi sembra un atteggiamento molto maturo.

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    6. Non ho mai usato quel tono sgarbato "...in caso contrario vai pure per la tua strada". Ho solo difeso il primato che ha per me la mia personalità in tutte le sue sfaccettature, quelle lucenti e quelle in ombra. Non mi piace la gente che si mostra migliore di quello che è per piacere e poi si rivela mediocre, tanto ha fatto la sua conquista. O vi piaccio così oppure lasciatemi significa appunto questo: accettatemi come sono realmente, nel bene e nel male; c'è molto bene e c'è anche molto male, ma sono un prodotto genuino e finito, non un falso d'autore.
      In questo modo ne ho perse parecchie, certamente, forse anche qualcuna che valeva la pena tenere, ma che avrebbe comportato un quotidiano contorcimento della mia personalità. In compenso ne ho guadagnate un paio che altri migliori di me, più belli di me, più ricchi di me non erano stati in grado di avere.
      E sono ancora io, e posso guardarmi nello specchio senza arrossire. Mai venuto a compromessi con la mia coscienza, almeno finora. Forse invecchiando dovrò farlo, non lo so. Spero di sopportare questa deviazione.
      Psomoi Andròmeoi

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  9. La penso anch’io così. I cambiamenti sono solo superficiali, nelle nostre profondità non mutiamo. Può cambiare solo la maschera, non la sostanza.

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    1. Esatto: dismettiamo o rimettiamo maschere diverse. Ma sotto quella copertura siamo sempre gli stessi.

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  10. Bella scusa però quella che mi sento sempre dire: io sono così è non cambio. Mi sembra un atteggiamento vigliacco per non migliorare. È vero che a noi esseri umani farebbe bene un pochino di mutevolezza. Si dice così?

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    1. Ecco, una sortita alla Psomoi, praticamente. L'ho scritto in diversi commenti sopra: tutti possiamo cambiare. E parlo degli atteggiamenti, delle abitudini, dei modi di fare. Non possiamo cambiare la nostra natura, la nostra profondissima essenza ma il resto si cambia eccome. Se lo si vuole, ovvio.

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    2. "Mi sembra un atteggiamento vigliacco per non migliorare". Ma chi te lo garantisce, Velo dipinto, che cambiando si migliori? Potrebbe anche essere un addolcimento per gli altri a costo di un sacrificio troppo grande per te stesso; oppure un segnale inequivocabile non voglio dire di rimbambimento, ma di cessato impegno con la vita.
      Le opinioni sono molteplici e tutte hanno una loro valenza, anche la mia, col tuo permesso.
      @Mia, rispondo sopra.
      Psomoi Andròmeoi

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  11. A volte mi sono convinto di poter cambiare e questo post mi offre uno spunto.
    Si possono cambiare atteggiamenti, abitudini..Si può cambiare il modo in cui ci mostriamo al mondo ma rimarremo sempre uguali dentro.
    Insomma, si può scegliere se essere noi stessi o essere ciò che il mondo voglia vedere in noi.

    Forse è per questo che preferisco essere me stesso, senza piegarmi a ciò che gli altri vorrebbero vedere e trovare in me.. e forse è per questo che sono una persona difficile da frequentare.

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    1. Si rimane sempre uguali dentro. L'essenza immutata ed immutabile, per l'appunto.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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