3 novembre 2014

Il giovane favoloso

"Il giovane favoloso" è poesia. Nulla di meno. Raccontare Leopardi dev'essere stata un'impresa ma è un'impresa che vale tutta la sua fatica e tutta la sua meraviglia. Un incanto che avrei voluto non venisse mai a termine. Ci sono materie e versi di malinconia ed infelicità perché Leopardi è l'esatta essenza dell'una e dell'altra. L'ha rivendicato di fronte ad un mondo intero. "Masse felici di individui infelici": non ha ragione forse? La sua grandezza sta in quel dolore nutrito dai sommi libri di un padre troppo ottuso. Una malinconia cresciuta con il suo solitario (mal)essere. Film denso ed intensissimo. Favola magnifica di una liricità che è eterna.

[foto dal web]

20 commenti:

  1. "Masse felici di individui infelici".

    Lo scriverei a lettere cubitali sui muri di ogni città.
    E' di fronte a queste meraviglie che sorrido.

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    1. Anche su più di un muro per ogni città. Tanto per essere sicuri che il concetto passi più facilmente.

      Sì, una meraviglia.

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  2. Non ho visto il film, ma provvederò. Ho però letto e riletto -non solamente per obbligo scolastico- le poesie e le "Operette morali" di Leopardi. Considerando la grettezza dell'ambiente e del periodo storico in cui la sua ars poetica ebbe a manifestarsi sono sempre rimasto soggiogato dalla sua modernità. Era bisognoso di dare più che di ricevere. Per questo rimarrà eterno e non solo per la valenza della sua poesia.
    Psomoi Andròmeoi

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    1. Se hai amato anche solo uno dei suoi componimenti o uno dei suoi versi, è necessario che tu veda il film di Martone. Saprai apprezzarlo ed amarlo come l'ho amato io.

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    2. Purtroppo il mio lavoro mi trascina qua e là per la penisola -anche le due isole, ma non sempre- e spesso all'estero. Ho un compagno fedele, il mio portatile, più un tablet per le cose di corsa in macchina o in ristorante. Non riesco mai a programmare un fico secco. Se mi capiterà una sera libera lo andrò a vedere, promesso. Voglio dire che ce la metterò tutta. Ho promesso un po' incautamente, lo ammetto.
      Psomoi Andròmeoi

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    3. Non amo granché le promesse. Preferisco che non vengano mai fatte.
      Comunque: il film merita. E se dovessi riuscire a vederlo, mi piacerebbe sapere quali sono le tue sensazioni.

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  3. Le tre ore di italiano due volte alla settimana, ogni martedì e giovedì, erano una noia stucchevole perché ci dovevano insegnare a scrivere soprattutto perché in casa si parlava tutti quella lingua, ma nessuno di noi sapeva leggere e scrivere, soprattutto il gruppo ch, che tutti scrivevamo con una K e leggevamo come un'aspirata; per non parlare del gruppo gn di ogni, che tutti noi sapevamo dire, ma che leggevamo come i greci leggono la gamma vicino al ni. Che bel casotto. Poi l'insegnante era schizzosa: andava su tutte le furie per un nonnulla, era gentile solo coi nostri padri, col mio in particolare.
    Di Leopardi ricordo solo che mi stava sul gozzo. Non lo capivo e non lo digerivo. Della sua vita privata sapevo solo che era un infelice, malato e con la gobba. L'ho letto alcuni anni fa, in ospedale. Non mi potevo muovere e mi avevano portato libri tra cui "I canti". Era diverso, o forse ero diverso io, anzi di sicuro: più maturo, più attento. Mi piacque molto.
    Non so se vedrò mai quel film, ma mi piacerebbe farlo.
    Pablo

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    1. A nessuno, a scuola, è mai piaciuto molto Leopardi. Neppure a me che l'ho studiato un po' di più all'Università. Pur avendolo conosciuto meglio di quanto non avessi fatto in precedenza, mi è sempre sembrato "troppo" malinconico, "troppo" sofferente, "troppo" insostenibile. Infatti è proprio così.
      Ma questo film lo racconta in maniera così speciale e umana che non si può non vederlo.
      Adesso è un po' presto perché il film è ancora nei cinema, ma tra qualche mese sarà possibile comprare (anche online) il DVD o il Blu-ray per cui potrai vederlo lo stesso, se vorrai.

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    2. A me, il Leopardi, piaceva.
      Piaceva molto alla mia professoressa d'italiano, evidentemente, che quando parlava del Leopardi faceva sempre delle lezioni strabilianti.
      Io non sono donna di lettere, ma il Leopardi e' uno degli autori che mi sono rimasti di più "dentro".

      B.

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    3. Allora, visto che Leopardi ti è sempre piaciuto, dovresti vedere "Il giovane favoloso". Ti piacerà ancora di più.

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    4. Se non si apprezzano Le Operette morali, si rimarrà sempre con un'idea distorta di Leopardi. Il Leopardi che ti passano a scuola. E che ti rimane indigesto.

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    5. Non tutto funziona secondo i tuoi parametri. Leopardi si può apprezzare anche per molto altro. Che sia indigesto, a scuola, è quasi normale se non addirittura giusto. C'è uno scarto infinito tra il sentire di un ragazzino contemporaneo e il sentire di un poeta come Leopardi.

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  4. Anche a me è piaciuto molto. Un approccio intenso ma anche delicato. Ed è davvero superba l’interpretazione di Elio Germano. Per il resto, personalmente ho sempre provato simpatia per Leopardi.

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    1. Finalmente qualcuno che l'ha visto!
      Ero sicura che ti sarebbe piaciuto. Non può non piacere ad un poeta come te...

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  5. Nessuno, meglio di Leopardi, sa sublimare le sue paure, i suoi patimenti per la gioia di quanti lo amano. Sembra quasi che la bellezza della poesia debba nascere da un dolore; sembra quasi che la sofferenza sia necessaria e che l’artista ( lo scrittore, il poeta ecc.) sia destinato a soffrire per renderci felici

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    1. In vari momenti, durante il film, mi sono chiesta cosa sarebbe stato Leopardi se non avesse sofferto quanto ha sofferto. Probabilmente senza sofferenza non sarebbe mai diventato ciò che è diventato.

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  6. apprezzo molto questa segnalazione piena di passione che dividi equamente tra il poeta e il regista.
    ml

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    1. Il regista senza il poeta non avrebbe avuto materia, il poeta senza il regista non avrebbe avuto immagine.
      Il risultato, per quanto mi riguarda, è magnifico.
      Ma è e rimane la mia opinione.

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  7. Hai letto da me le impressioni. Film ammirevole anche se lo avrei visto "diverso". Meno avvitato su alcuni luoghi comuni che, a partire dalla splendida locandina rovesciata, Martone avrebbe voluto sovvertire.

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    1. I luoghi comuni, come diceva un docente di Estetica all'Università, sono veri a metà e falsi a metà. Io non ho visto poi così tanti luoghi comuni nel film. Ho visto solo una bella "favola" poetica che racconta la vita e l'opera di un poeta spesso troppo difficile da avvicinare.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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