14 ottobre 2014

Tecnologia contro

Solitamente con la tecnologia ho un rapporto di discreta qualità: io chiedo, lei fa. Tutto si guasta quando io chiedo e lei si rifiuta di fare o, come in questi ultimi giorni, io non chiedo e lei fa quello che meglio crede. E mi ritrovo così con il computer in tilt senza sapere esattamente come e perché. E' in questi frangenti che mi rendo conto di quanto grande sia la mia dipendenza (chiamiamola pure col suo nome) da tali strumenti. Eppure non mi sembrava di dipendere in maniera tanto radicale da un PC. Mi sbagliavo. In ogni caso: sarò qui un po' meno del solito. Probabilmente non sarà un gran male: né per me né per voi.

[foto by xetobyte]

16 commenti:

  1. "Catastrofi globali indotte dalla tecnologia non ne abbiamo ancora viste, ma esempi catastrofi di portata regionale in cui intere civiltà sono collassate a cause del superamento dei limiti ecologici ne abbiamo invece a bizzeffe. Questo è un altro fra i numerosi argomenti che inducono a temere che la tecnologia possa essere in realtà proprio la causa principale delle ricorrenti tragedie che hanno caratterizzato la storia dell’umanità. Un’ipotesi certamente discutibile, ma che la maggior parte delle persone si rifiuta anche di prendere in considerazione."

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  2. Maledetta tecnologia a pedali, puntuale solo nel farci impazzire e nel prenderci per il culo. Mi è appena morto un portatile pochi giorni dopo la fine della garanzia. E sul pc fisso si sta mettendo a fare lo stronzo il più insospettabile degli elementi: il mouse!

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  3. A dire il vero mi aveva sorpreso in questi ultimi tempi la singolare saltuarietà dei tuoi post. Quando uno si è abituato ad aprire il portatile e a trovare quelle fatidiche dodici righe dodici, come aprire un giornale, o un libro dove hai lasciato il segno la sera prima, oppure prepararti il caffè e leggere le fatidiche 12 righe 12 mentre che aspetti che esca la schiuma e poi il caffè, ci si resta male a trovare il post vecchio di un giorno come un panino raffermo.
    Avevo pensato a nausea da blog o come cavolo la chiamano. Invece vengo adesso a scoprire che la tecnologia ti sta fregando, te come altri milioni.
    Non demordere. Falle vedere chi comanda in casa tua. Per questo ho un PC, un po' vecchiotto, un po' saturo, che mi avverte sistematicamente che non c'è più posto per salvare documenti, ma non me ne frega di meno, lo uso quando voglio usare window 7, che a parere mio è ancora migliore di window 8.
    Un mio amico, tecnico programmatore e geniale intenditore di questa tecnologia (qualcuno sospetta che sia un acker), ha sempre sostenuto che non ci sia niente di più cretino di un computer, che fa sempre le stesse cose senza poter mai ragionare diversamente. Ha ragione lui.
    Pablo

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  4. Bisogna farsene una ragione, e ogni tanto piccole pause non fanno altro che bene.0

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  5. Sono perfettamente consapevole della mia dipendenza. Internet, Pc, Kindle... Vi prego non toglietemeli :-))

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  6. Chi non ha mai avuto problemi col proprio PC o col proprio portatile scagli la prima pietra. Vedresti che sassaiola! Si sacramenta, ci si incavola da matti, poi si telefona all'amico, al conoscente che ci metta una pezza. Lo conosciamo tutti un esperto in materia, e se non lo conosci ancora questo è il momento. E mentre lui ripara e ti dà le dritte giuste tu tieni in riposo le meningi e gli occhi. Non tutto il male vien per cuocere, come disse il tizio cui era caduto il Rolex nuovo nel minestrone bollente.
    Psomoi Andrómeoi.

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  7. Abbiamo ormai affidato alle macchine il compito di pensare; ho l’impressione che l’uomo moderno chieda sempre di più tecnologia, il che vuol dire liberarsi da quei compiti che prima svolgeva direttamente, con le proprie mani. E con tanto piacere. Leggevo, alcuni giorni fa, che Amazon ha annunciato 10mila nuove assunzioni: ma non saranno lavoratori in carne e ossa, bensì robot in acciaio che andranno a smistare merci nei magazzini. La cosa comincia a preoccuparmi. Siamo diventati schiavi delle macchine: senza telefonini, computer e chi più ne ha ne metta, andiamo nel panico. Ci sentiamo indifesi, perduti. Aiutooooo!!!

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  8. Anch’io mi rendo conto di essere dipendente. E non mi piace.

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  9. Io metterei per legge una giornata a settimana senza luce, telefoni, gas e tivù. Chiamasi autoimmunizzarsi. Funziona? Magari no, ma di sicuro è un giorno a settimana da auto dedicarsi. ;)

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  10. io ho la sfiga di essere quello che ne sa abbastanza...

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    1. ...e se hai pure la sfiga di avere tanti amici e conoscenti il tuo telefono diventerà spesso rosso come un pomodoro maturo...
      Psomoi Andrómeoi

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  11. In questi giorni, fra una cosa e l'altra, son stato poco presente anche io. Cose che capitano.
    I tuoi post però sono sempre spunto di ispirazione e di riflessione e mi dispiacerebbe non vederli.

    Torna presto.

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  12. Rispondo velocemente a tutti.
    E vi ringrazio per gli interventi.

    Tornerò appena il mio PC sarà "sanato".

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    1. ehi... non sarà una scusa per abbandonarci? ^_^

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.