10 aprile 2014

Scrivo di libri

Scrivo di libri forse perché di libri non ne scrivo. Scrivo di libri perché ci cammino dentro da sempre e li sento andare ben oltre le righe che contengono. Qualcuno mi travolge come una tempesta, qualcun altro rimane incastrato nei pensieri per sempre, molti evaporano perché non sanno trovare appigli. Scrivo di libri e li giudico: una minuscola scintilla di potere. Non essenziale e neppure divina. Mi piace o non mi piace. Comunque è solo questo. Scrivo di libri e dei libri che voglio perché nessuno mi paga per farlo (un'anarchia che mi fa libera). Scrivo di libri ma forse, alla fine, sono loro a scrivere me.

[foto by DorottyaS]

20 commenti:

  1. Scrivi e scrivi davvero molto bene! E le parole, quando sono allineate bene, fanno fare sospiri profondi che fanno bene al cuore :)

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    1. Oh, grazie Harley.
      Felice di averti regalato un sospiro profondo...

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  2. Euri con quale faccia ti posso comunicare che il tuo post è esemplare e che sono definitivamente traslocato qua dove i post sono mediamente lunghi 3 o 4 volte i tuoi?

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    1. Non so con che faccia puoi comunicarmi quello che vuoi comunicarmi, intanto me lo hai comunicato.
      Però non ho ben capito l'ultima parte del tuo commento.

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    2. Ti commento da un blog "nuovo" e definitivo ( tu sai delle mie croniche peregrinazioni sul web). Sai anche che scrivo post mediamente 3 o 4 volte più lunghi dei tuoi e so che non riesci a leggere più di 10 righe in fila su un blog.
      Sappiamo troppo. Ciao

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    3. Sai una cosa: non credo affatto che questo sia il tuo blog definitivo.
      Sei troppo volubile per fermarti e gestire un unico blog...
      Non durerà. E lo dico col sorriso, sia chiaro.

      Sì, i miei post sono molto più brevi dei tuoi. Sono molto più brevi dei post della maggioranza dei blogger.
      Post troppo lunghi che continuo a non leggere.

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  3. Recensire un libro è un'arte meravigliosa per chi, come te, sa praticarla in modo magistrale. Scrivere di libri che abbiamo letto ci mantiene vivo il loro ricordo in maniera più intensa. A me capita, di solito, che più un libro è stato bello e più trovo difficoltà a trovare le parole giuste per farlo.

    Scusami se ultimamente sono meno presente ma lo studio per il corso mi sta fagocitando...troppe nozioni di troppi moduli. Speriamo bene.
    Un abbraccio.

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    1. Ciao Veil!
      Bentornato...
      Non preoccuparti per l'assenza. So benissimo che in questo periodo hai cose ben più serie e più importanti a cui dedicarti.
      Il mio blog è sempre qui, quando hai tempo.

      Anche tu scrivi di libri. Per cui sai cosa intendo.

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  4. Scrivere di libri è piacevole. Io personalmente lo faccio perché essi non evaporino, per usare la tua stessa espressione, che trovo perfetta.

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    1. Tu sei un ottimo autore di recensioni. Ti leggo sempre con interesse perché sai scavare dentro ogni libro di cui scegli di parlare.
      E poi grazie a te ho scoperto autori che non sapevo.
      A questo serve, fondamentalmente, scrivere di libri no?

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  5. Però potresti anche provare a scriverne uno tu. Eddài.

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    1. Quando sarò sufficientemente brava. E vecchia.

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  6. Eh, veramente però. Sono d'accordo con Je. Sono anni che te lo dico. Eddài.

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  7. Visto? Euri, è un popolo intero che te lo chiede.

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    1. Un popolo intero?
      Tu e Veil?
      Un po' striminzito questo popolo...

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  8. Abbiamo intiere legioni di popolo, dietro di noi. Io e Veil siamo solo i coraggiosi avamposti.

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    1. Rido...
      Soprattutto per le intiere legioni!

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  9. personalmente credo che critici/recensori come Garboli, Trevi, Cortellessa, Michiko Kakutani e tanti altri non abbiano nulla da invidiare a scrittori e poeti.

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    1. Infatti oltre che critici/recensori sono anche scrittori... almeno: curano molti libri e quindi vanno già oltre la semplice critica.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.