6 marzo 2014

La felicità ragiona per attimi

La felicità ragiona per attimi e in attimi si conteggia. Polverizza la pazienza e non si concede se non per teneri, impalpabili frammenti. Si mostra appena attraverso un riflesso luminescente. O impercettibili, minuscoli grani di sereno. Qualche fruscio che, a volte, ci si accorge di aver udito solo perché si distanzia dallo stridore dell'imperfetto fluttuare quotidiano. Vorremmo durasse in eterno ma la felicità è più leggera e agile della passione. Fissiamo ovunque bei ricordi per partorirla identica a se stessa e ci illudiamo che possa funzionare. Lei però si scioglie, scorre e si allontana in fretta.

[foto by teodoratan]

23 commenti:

  1. La felicità esiste e come: è l'esatto contrario dell'infelicità. Quando ci si sente a terra, sfiancati, privi di energie e soprattutto di voglia di recuperare, quando tutto quello che ci succede intorno ci fa venire l'orticaria e il mal di testa, quando non vorremmo mai esser nati, beh in quel momento si dica: alt! Basta così! Non voglio più pensare a queste cose. C'è un attimo di pausa, di vuoto quasi sgomento, di attesa. Quello è la felicità. Subito dopo finisce e ritorna la squallida atmosfera di prima. In quel preciso momento si riesce a valutare quanto bella potrebbe essere la felicità. Se solo durasse un po' più a lungo.

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    1. La felicità non è esattamente l'assenza di infelicità.
      E, per converso, l'infelicità non è l'assenza di felicità.
      Anzi.
      Di solito si vive in una situazione intermedia. E, proprio per questo, mediocre. Né felici, né infelici.

      La felicità ragiona per attimi, ho scritto. E lo vivo e lo vedo. Arriva e resta per pochissimo. Troppo poco di norma.

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    2. Il fatto è che io non conosco la felicità, come l'hai descritta tu, mentre purtroppo ho la vita costellata di momenti poco felici (meglio che dire infelici), che mi hanno convinto a scrivere quel che ho scritto sopra.

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    3. Posso essere sincera?
      Non ci credo.
      Non credo che tu non conosca la felicità. Non è possibile.
      I momenti poco felici ce li abbiamo tutti... ovviamente.

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    4. Io sono un bastian contrario convinto. Certo che la conosco, ma so che talmente breve è la sua durata che nemmeno vale la pena parlarne troppo.
      Stasera volevo solo guardare e non commentare, ma come vedi per certe persone mi viene spontaneo.

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    5. Eccolo!
      Confessi dunque?!
      Sei un "bastian contrario"...
      Ma tanto lo sapevo...

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    6. Sì, fin da piccolo. Forse perché allevato da una nonna possessiva, che mi puntava il dito sul petto gridandomi "TU DEVI SOLO OBBEDIRE". Puoi immaginarti quel che combinavo dopo quell'imposizione.
      Così ho iniziato a fare il BC per partito preso. Poi sono cresciuto, ma qualcosa deve essere rimasto in fondo alla scatola cranica, come fondo di botte, da cui raschio a volte ancora oggi.
      Però lo faccio amabilmente, non è vero......?

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    7. Amabilmente?
      Ridacchio...
      Prova a chiederlo ad Amore_immaginato.

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    8. Ah ah ah ah ah ah ah!!
      Mi è piaciuta!!

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  2. Io ammiro sinceramente il tuo modo di scrivere, con cui dipingi immagini che altrimenti non sarebbero visibili.

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    1. Grazie ruhevoll.
      Se non sbaglio mi hai già fatto complimenti di questo genere.
      Mi fa piacere sapere che ti piace il mio modo di scrivere.

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  3. La felicità non è qualcosa che si vive, è qualcosa che si ricorda.

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    1. Senza viverla non si potrebbe ricordarla.
      Mi sembra un passaggio obbligato.

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  4. D'accordo, ma quando la vivi non l'avverti, è dopo che ti vien fatto di dire: caspita, ero felice e non lo sapevo. Comunque, questo mondo è scarsamente attrezzato per la felicità, anzi non lo è affatto.

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    1. C'è la felicità inconsapevole, quella che vivi senza neppure riconoscerla.
      Ma c'è anche quella consapevole. Quella che riconosci e assapori con estrema coscienza.
      Poi si ricordano entrambe.

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  5. La gioia è l'apice della felicità, ancora più volatile, estemporanea.

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    1. Gioia. Felicità.
      Sono due cose diverse?

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  6. La felicità può anche ragionare per attimi, può essere effimera, può essere un infinitesimo attimo... l'importante è riconoscerla e viverla.
    Xavier

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  7. > Gioia. Felicità.
    > Sono due cose diverse?

    Un po' come il plateau e l'orgasmo, quando fai l'amore.

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    1. Dalle mie parti gioia e felicità sono sinonimi.
      E, da quel che ne so, anche nella lingua italiana succede lo stesso.

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  8. Mi è successo, qualche volta, di svegliarmi col sorriso sulle labbra e subito dopo ho realizzato di essere felice.
    Cristiana

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    1. Credo che sia una delle sensazioni migliori che si possano vivere.
      Bello.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.