4 febbraio 2014

Squadrismo inconsapevole

Da quando è iniziata la legislatura hanno sempre detto no, perché non vogliono essere mescolati nel gioco. Il gioco di chi stabilisce la linea del M5S è che tutto vada nel peggior modo possibile, di modo che si arrivi alle elezioni e che dal 25% vadano ancora più su. Quello che hanno fatto in questi giorni in Parlamento è squadrismo. È squadrismo inconsapevole. Loro che sono giovani non lo sanno, ma il fascismo era così. Era anti-parlamentarista, movimentista, voleva la piazza e voleva portare la piazza in Parlamento. E molti di loro, che non sanno cosa è stato il fascismo, ripetono quegli stilemi.

Corrado Augias

[foto by Coldwave-Enigma]


31 commenti:

  1. Hai soltanto sbagliato l'aggettivo, avresti dovuto scrivere "squadrismo consapevole". Io non esistevo ancora, ma mio padre e mia madre mi raccontavano che quando venivano i fascisti a fare comizi urlavano come ossessi, come fa Grillo, dicendo parolacce e sproloqui, mentre uomini delle squadracce che sempre si portavano dietro stavano in mezzo alla gente a controllare chi diceva qualcosa contro. Sistematicamente quelle persone due o tre giorni dopo cadevano in una imboscata e venivano riempiti di botte.
    Non hanno altro che distruggere, che è facile tutto sommato, ma costruire non sanno e non saprebbero neanche col 70% dei consensi.
    Che vadano a destra o a sinistra i voti alle prossime elezioni, ma che questa gentaglia cali dal 25% a meno del 15%. Questo è il mio augurio.

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    1. Il titolo è solo stato estratto dalle parole di Augias. Quindi non l'ho scritto io in senso stretto.
      Non mi sorprenderebbe che una volta al potere, come vorrebbero loro, questi soggetti tornerebbero ad instaurare un regime molto simile a quello fascista. Potrebbero eliminare tutti quelli che non vanno loro a genio. E questo vuol dire che lascerebbero spazio solo a loro stessi.

      Sì, hai ragione: distruggere è molto semplice. Costruire molto più complicato. Loro non sono all'altezza di costruire nulla perché non sanno andare oltre le loro violenze e i loro sproloqui.

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    2. Non mi risulta che, nei comizi dell'M5S, girassero squadracce pronte a dare manganellate a chi contestava Grillo, anzi, lui stesso li invitava a salire sul palco, a dire quello che volevano.
      Prima di dare patenti di fascismo e squadrismo alle persone, dovresti parlare con qualche anziano partigiano per capirne la differenza nei modi e nelle azioni...

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    3. Dovresti soffermarti con maggiore attenzione su quanto viene scritto. E leggere meglio.
      Vincenzo NON ha scritto che durante i comizi M5S ci siano squadroni che prendono a manganellate la gente che dissente. Ha detto che tali squadroni esistevano durante il fascismo.
      Probabilmente teme, come me e come molti, che il M5S possa facilmente emulare il partito fascista. Fino ad ora, oggettivamente, ci sono stati diversi episodi che ci hanno indotto a pensarlo.

      Inoltre: ho riportato le parole di Augias. Ma le condivido.

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    4. @Pachino 71- Non ho bisogno di parlare con nessun vecchio partigiano. Ero un ragazzo ma me lo ricordo bene quello che è successo. I fascisti alla fine della guerra ammazzavano per uno starnuto, ma mio zio, colpevole solamente di essere stato nominato Podestà, cioè sindaco, perché parlava tedesco e poteva trattare cogli invasori, è stato liciato dai partigiani e non dai fascisti, quei medesimi partigiani che hanno stuprato mia madre e mai zia che tentavano di salvarlo. Stendiamo un velo pietoso su quegli anni e cerchiamo di non riprodurli mai più.
      @ Mia Euridice- grazie per la difesa e scusa il mio distinguo.

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    5. @Euridice - Vincenzo ha parlato esplicitamente di squadrismo, consapevole, paragonando i comizi di grillo con quelli fascisti.
      Quindi, secondo lui, M5S = partito fascista, e spera che quella "gentaglia" cali fino a sparire.
      La dialettica di Grillo può infastidire.
      Le accuse sessiste, o le offese gratuite pure (e sono il primo non accettarle).
      Ma da qui a chiamarli fascisti, o eversivi, ce ne corre.

      @Vincenzo: i partigiani (e le loro famiglie, tra cui la mia) erano anche quelli che combattevano e si ribellavano al Regime ed ai suoi fiancheggiatori, contrariamente alla moltitudine di italiani che, per ignavia, vigliaccheria o opportunismo, il fascismo, quello vero, lo tollerava o lo appoggiava.
      I linciaggi post- fascismo sono la semplice conseguenza di un ventennio di dittatura: per chi abbia avuto parenti uccisi o deportati da questa gente, la vendetta era il minimo..

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    6. L'enfasi e il piglio che utilizza Grillo per i suoi comizi sono forse ancora più forti ed aggressivi di quelli che caratterizzavano i comizi fascisti. Bisogna aizzare la piazza. Lo faceva il Duce, lo fa lui. Io non vedo grandissima differenza comunicativa.
      Anche io spero che il M5S cali fino a sparire. Mi auguro che gli elettori italiani che li hanno già votati facciano ammenda, riconoscano tutti gli errori che questa gente sta commettendo e, soprattutto, tenga nella giusta considerazione le ingiurie, le offese sessiste, volgari e becere di cui stanno riempiendo un po' tutti quelli che NON la pensano come loro. E tu questo come lo definiresti? Io lo chiamo FASCISMO. Per un motivo semplice: lo è.

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    7. Mi limito per carità di patria e per esperienza di cose viste e vissute a concordare con la padrona di casa. È fascismo ed è eversione.
      Aggiungo: è totale imbecillità.

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    8. Concordare con me potrebbe attirarti qualche antipatia.
      Ma so che la cosa non ti turba più di tanto...

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    9. La cosa, sia ben chiaro, mi inorgoglisce: primo perché concordo con un cervello fine come il tuo; secondo perché concordo su un simile argomentoi; terzo perché tutti quelli che non sono d'accordo con noi sono -IN QUESTO CASO e solamente in questo caso sia chiaro- da considerare degli emneriti imbecilli ed essere antipatico agli imbecilli mi inorgoglisce come detto.

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    10. In questo caso e solamente in questo caso?!
      Ridacchio... non sei affatto credibile.

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    11. Non volevo essere credibile, volevo che tu mi capissi e da come...ridacchi direi che hai capito benissimo.

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  2. Questo infernale miscuglio di qualunquismo urlato, marketing aziendale e squadrismo mediatico evidentemente parla agli istinti più bassi delle persone. Anche il fascismo era contro i partiti. Essere contro i partiti ed essere antidemocratici è la stessa cosa. I due padroni del partito (che ridicolmente nega di esserlo) cavalcano la crisi perché per loro è un affare. La caccia alle streghe contro politici, giornalisti, dissidenti interni, la squallida propaganda basata su slogan (“Non esistono più la destra e la sinistra” è il peggiore), l’intolleranza verso ogni critica (con relative purghe e linciaggi via web), i discorsi a metà fra il delirio paranoide e gli sproloqui da autobus, l’arroganza saccente di chi si sente super partes e in realtà sguazza nel fango, il fanatismo da ultrà del calcio che venerano un capo che vomita insulti contro tutti e che non tollera il minimo accenno a una critica, la volgarità, la brutalità e prepotenza linguistica come principale orizzonte dialettico sono quanto di peggio la politica abbia espresso negli ultimi vent’anni. E sono stati vent’anni miserabili! Una loro fuoriuscita li ha giustamente paragonati a Scientology. Io ci vedo formidabili affinità anche con la Lega forcaiola degli anni Novanta. Ti rimando al link del blog di Odifreddi: http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/.

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    1. Ho letto il post di Odifreddi e, neanche a dirlo, sono d'accordo con lui.
      Si offendono se qualcuno li paragona agli squadristi o dà loro dei fascisti. Eppure a me pare che il parallelismo sia più che evidente.

      Prima di tutto c'è il loro modo insano di comunicare. Poi c'è, come dici tu, quella continua caccia alle streghe che, in tante occasioni, non ha fatto altro che sprofondarli nel ridicolo. E, come scrive Odifreddi, quando si sono accorti che l'attenzione mediatica nei loro confronti stava scemando, hanno attirato di nuovo i riflettori comportandosi da perfetti incivili, sparando offese verso chiunque e scadendo nella "bassa lega" di cui sappiamo.

      A me sembra tutto lampante. Mi chiedo come si faccia a continuare a sostenere il M5S. E' ridicolo.

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  3. Ecco il link esatto: http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2014/01/31/fascismo-a-cinque-stelle/

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  4. In Parlamento erano già arrivati nani, ballerine, pregiudicati, mafiosi, fascisti, analfabeti e Antonio Razzi; ora è arrivata una congrua caterva di pirla pentastellati. Chi è che manca ancora?

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    1. Il Parlamento è davvero un coacervo di stranissimi soggetti. Dovrebbe contenere quanto di meglio produce il Paese, ma si riduce ad una sorta di accozzaglia di soggetti inquietanti e pure pericolosi.

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  5. è vero, ci pensavo dopo la faccenda dello schiaffo.
    resta la sensazione di non avere più alternative valide al malaffare dei partiti

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    1. Il fatto che chi si diceva pronto a fare il meglio, in realtà, non è stato capace di fare assolutamente nulla, se non ostinarsi a rifiutare tutto quello che veniva proposto, non lascia alcuna alternativa.
      Ma piuttosto che questa alternativa, preferisco il nulla.

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  6. La storia del parlamento e' piena di episodi di forze politiche che hanno richiesto ed ottenuto le elezion anticipate per arrivare al voto ed aumentare la propria consistenza parlamentare. Direi che e' fisiologico, ogni forza politica cerca di aumentare la propria consistenza adottando le strategie opportune.
    Lo stesso Renzusconellum e' un tentativo mirato e calcolato di legge elettorale antidemocratica - Augias e molti direbbero, in modo del tutto inappropriato squadrista o fascista / di escludere i pccoli partiti.

    La lettura di Augias, per quanto comprensibile e' emotiva e antistorica.
    Come ecologista noto pulsioni squadristiche in ogni contesto nel quale la tua ovvero mia presenza disadeguante suscita reazioni emotive molto forti. E cio' e' indipendente da partito o particolare luogo (comune, provincia o regione).

    C'e' sicuramente una ricerca di visibilita' non di rado assai rozza.
    Ma la rozzezza e' MENO pericolosa dei modi garbati. I partiti sono pieni di delinquenti molto raffinati e garbati la cui presenza e'ancora piu' pericolosa. Ti puoi difendere da un cartone ma muori per l'acqua con l'arsenico.
    Inoltre c'e' anche il fatto che alcuni lustri di assenza completa di opposizione ci hanno disabituato e alla opposizione e pure distratto dai metodi spicci e ai limiti della legalita' e delle costituzionalita' delle forze di governo.
    Chi si oppone ora desta... stupore e pure contrarieta'.
    Un po' come la maggior parte del paese che ha completamente perso il senso della giustizia e dell'etica, che considera i resistenti in Val Susa, in casa loro, che difendono i loro territori, le loro vite, i loro campi, le loro vigne, attaccati dall'attacco brutale e violento dello stato e militarizzati fascisticamente, che tentano di difendersi e di opporsi in modo quasi patetico, a volte. come i violenti.
    Quindi c'e' anche da considerare questa dimensione di ribaltamento dell'etica politica: coloro che si oppongono ai misfatti della maggioranza vengono additati come squadristi.

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    1. So che la tua opinione sui pentastellati è molto più morbida e accomodante della mia. Ovviamente sono legittime entrambe.

      Io credo che la rozzezza e i modi garbati siano pericolosi allo stesso modo se conducono alla stessa catastrofe. Anzi, forse i modi rozzi sono ancora più fastidiosi e detestabili.

      L'opposizione, per definizione, fa opposizione non guerriglia. E anche per fare opposizione serve intelligenza e preparazione. Esattamente ciò che manca ai tuoi 5 Stelle. Se la protesta, anche aggressiva e dura, arriva dagli abitanti della Val di Susa la comprendo e l'accetto: la TAV è un'emerita idiozia italiota che non serve a nessuno e non porta benefici a nessuno.
      Se però la protesta manesca, villana, sessista e insensata viene da Deputati del Parlamento italiano, allora, mi dà parecchio fastidio. E' un problema di etica, parola che richiami spesso ma della quale, mi sembra, ti sfugga il senso più profondo.

      Chi si oppone ai misfatti DEVE sapere anche come farlo. La protesta popolare è una cosa, quella di eletti in Parlamento è un'altra. Non facciamo confusione: ci sono ruoli e ruoli. E i 5 Stelle si tengano pure la definizione (più che opportuna, a mio avviso) di squadristi. I loro metodi sono quelli. Fattene una ragione.

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    2. Io noto alcune idee interessanti nel disegno politico e statuale del M5S ma non sono certo acritico nei loro confronti.
      Ci sono molte cose in cui dissento dal M5S: il fatto che stiano diventando meno radicali, la diluizione di alcune proposte di ecologia, la demagogia, la loro contrarietà al pareggio di bilancio, un allentamento delle posizioni sul problema delle immigrazioni di massa.
      Essi sono espressione della socetà, non si può pensare che siano marziani.
      Considera che essi devono, come tutte le forzo politiche, parlare alle masse. Gli altri partiti lo fanno promettendo ciò che non si può promettere, il M5S cerca di ottenere il consenso evidenziando la - nel senso più ampio e peggiore - la corruzione del sistema attuale.
      Purtroppo, di base, ci sono le regole del gioco che sono quelle della democrazia demagogica.
      Io non posso mica negare che si possa usare la parola squadristi o fascisti, sebbene del tutto improprio sono molto legati alle convenzioni linguistiche e al vissuto delle persone.
      Anche il sessismo è un problema culturale, non di partito ed esso attraversa tutto (il povero e poco rappresentativo) schieramento dei partiti.
      A "destra" con il sessismo classico, quello di B., il celodurismo di Bossi, ad esempio, con le frasi "Più bella che intelligente!", in centro con la feroce sessuofobia lilberticida dei cattolici (ora pure dei mussulmani), a sinistra con la sessuofobia in veste "politicamente corretta".
      Così Vendola si dichiara, una volta eletto, "Gay e cattolico", come se essere omosessuale maschio avesse una rilevanza politica.
      Ci sono alcune similitudini tra l'Italia in crisi degli anni '20 del secolo scorso e quella attuale.

      Sicuramente una situazione patologicamente complessa.
      In essa l'azione energica del M5S non può che essere rozza, a volte. Insomma, è pure difficile essere educati e garbati nella gestione del potere che è fatta di soprusi, illegalità e corruzione (sempre nel senso più ampio e peggiore) quotidiani fatta con i guanti di velluto.

      Come ricorda Karl Wagner, questi sistemi non si riformeranno e crolleranno quando le spinte (ovviamente brutali, non ci sono crolli e collassi "fini" col bon ton) al cambiamento supereranno la resistenze atte al mantenimento dello status quo.

      Da questo punto di vista il M5S è solo un rappresentante di tensioni sempre più forti nella società.

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  7. Non li voglio giustificare però non mi sembra nemmeno giusto che la sinistra e la destra si riuniscano con Re Giorgio a complottare sui propri interessi lasciando il Paese e la gente nelle fauci della miseria. Abbiamo sempre gridato alla rivoluzione e questa rivoluzione in qualche modo deve pur cominciare. Anti-democratica? Ma perché, c'è democrazia in questo paese? E la legislatura attuale, come anche le precedenti, soprattutto le precedenti, sono state una sorta di regime. Di politica non me ne intendo, ma il disagio della gente si sente, eccome.

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    1. Forse la sinistra e la destra complottano con Napolitano per lasciare la gente nelle fauci della miseria (!), ma pensi davvero che i grillini stiano facendo qualcosa di concreto per mutare qualcosa?

      Sul disagio della gente non discuto visto che lo viviamo tutti. Ma la rivoluzione autentica non è quella dei pentastellati visto che sono dentro un regime in cui comanda un solo tiranno il quale, a suon di proclami, offese e finta democrazia online, pensa di poter governare il Paese pur non avendo accettato neppure una volta di farlo quando qualcuno glielo ha proposto.

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  8. Bel post, grande e complesso argomento con cui dovremmo riempire nei prosssimi sei mesi almeno i nostri blog; Non credo che la democrazia nel suo significato più alto e nobile abbai la sua sede nel web ma gli sipotrebbe fare un po' di spazio. Ti dico solo poche cose. Questo Parlamento non mi rappresenta da tempo immemorabile nonostante io abbia sempre esercitato il mio diritto di voto finora.
    Le somiglianze tra questo periodo e la metà degli anni 20 del secolo scorso ci sono e mi fanno rabbrividire, come mai non ne parla mai nessuno nelle sedi istituzionali? Troppa ignoranza storica? Malizia colpevole?
    Il radicalismo ideologico dei 5Stelle è palese, il blog non può che esserne il riflesso ma non mi pare che ci siano nel panorama politico italiano alternative, ben che vada stronzi paludati.
    Ti chiedi come maimolti sostengano i pentastellati, perchè non dovrebbero? Per cultura, conoscenza storica, cultura tout court, civiltà e bon ton? Perchè chi è di sinistra comunque è di un gradino sopra agli altri? Cosa c'è di meglio oggi in giro? O di peggio? Non c'è niente Euridice e i blog ne sono l'esempio.
    Mi è piaciuto moltissimo l'intervento di Jacoponi cui non mai negato una cordiale antipatia ma che dimostra una onestà intellettuale ormai rarissima.
    Un Uomo in cammino e The painted Veil dovrebbero essere letti con maggiore attenzione nei loro interventi, liquidarli con alterigia significa secondo me non aver capito niente...Hai presente l'Aventino di mussoliniana memoria?
    Non voterò 5Stelle ma NON HO PER CHI VOTARE, Mi pare scandaloso.
    Ciao

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    1. Bel post: il merito è di Augias considerando che ho semplicemente raccolto le sue parole.

      Della somiglianza tra questa fase storica e politica e quella del famoso ventennio fascista se ne parla parecchio. Almeno: io ho sentito parlarne in tantissime occasioni. Credo che ad ignorare la vicinanza di modi e di toni tra i due periodi storici siano prevalentemente i pentastellati. Forse perché giovani. Forse perché ignoranti.

      Penso che non sia questione di meglio o peggio. Credo sia questione logica e oggettiva: quello che fa il M5S non è politica sana, ma una mescolanza pericolosa e indecente di populismo, miseria intellettuale, ignoranza storica e totale mancanza di serietà.

      Per la cronaca: non ho liquidato nessuno. Tanto meno con l'alterigia di cui scrivi.
      Se non hai per chi votare, non votare. O annulla la tua scheda. L'ho fatto anche io qualche volta. Il mio modo silente per protestare e per votare comunque.

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    2. Ma qui nessuno ha verità precostituite ( tu ne hai?), abbiamo opinioni e siccome le declamiamo in pubblico può capitare che divergano.
      I pentastellati ti stanno sullo stomaco come persone e come movimento a me pare evidente. Li liquidi, accidenti se li liquidi: sottospecie di umani da estinguere, lo scrivi tu e lo scrivono alcuni tuoi affezionati commentatori. Questo fatto che i 5Stelle stiano sulle palle sia alla destra che alla sinistra mi piace ma io non mi fido, esattamente come non mi fido del web in generale e delle sue presunte doti di democrazia e comunicazione di qualità sbandierate proprio da Grillo & Co.
      Mi domando anche chi e con quale forza oggi in parlamento fa una politica che si può definire sana: certo tu ne hai in mente qualcuno, io purtroppo no e non votare annullando o meno la scheda è solo il segno di una terribile sconfitta. Ciao.

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  9. Penso che ancora una volta stiamo distraendo l'attenzione sul gossip e sul modi invece che sui contenuti.
    La politica, in Italia, è, da una parte, baciata dalla passione, dall'altra ammalata di faziosità. Le persone abbracciano un gruppo di persone, un partito e con essi si crea un transfer quasi se non del tutto fideistico.
    L'immobilità nel voto o la fissità nella contrarietà (ci furono in passato giochini interessanti basati a rispondere ad una serie di domande relativi a questioni politiche sui quali i pariti avevano posizioni e programmi sul web che dimostravano il credere la politica invece che pensarla, le persone credono un partito o un partito "nemico") a prescindere del programma che essi presentono e - peggio - (non) realizzano, al credere l'esistenza di opposizioni oggettivamente inesistenti.
    Io qui potrei ricordare alcuni dati oggettivi come l'ignoranza crassa della maggior parte dei parlamentari dei partiti (ci sono alcuni video realizzati da programmi come le Jene etc. non so se spaventosi o spassosi di questi parlamentari non M5S intervistati su varie questioni e le loro risposte diciamo eufemisticamente grottesche, imbarazzanti anche per gli spettatori per l'ignoranza strabiliante su questioni sulle quali quelle persone poi votano).
    Ricordo inoltre - anche se il livello di istruzione è un indicatore molto rozzo e anche fuorviante in un paese ammalato di cultura (?) libresca, che non è cultura ma nozionismo, spesso campato per aria (e qui il mio pensiero va ancora al falso culturalismo del PD così artificiale ed artefatto ma non voglio deviare) - che il M5S è l'unica forza politica che ha oltre l'80% di laureati tra gli eletti.

    Quindi ci si concentra sui metodi (a volte rozzi, energici), sull'agire delle persone e... si dimentica l'antipolitica.
    Ad esempio l'uso del termine antipolitica: torniamo anche al linguaggio che è usato con imprecisione ed è anche povero.
    L'arco dei partiti pre M5S e non M5S, con eccezioni di minoranze esigue, come i radicali, parte minoritaria della sinistra (che, giustamente tentava di essere almeno in parte critica), alcuni movimenti della nuova destra no-global sono i responsabili dello sfascio del paese.
    Antipolitiche di tutti i tipi: antiurbanistica, antipolitica dei trasporti, antipolitica agricola, antipolitica industriale, antipolitica fiscale, antipolitica del bilancio allegro pro debito colossale, antipolitica e moralismo istituzionale del tutto anacronistici e scollati dalla realtaà, connivenza con la chiesa, antipolitica pro crescita demografica, antipolitica pro immigrazioni, antipolitica sanitaria (si pensi all'orribile caratteristica italiota delle professioni mediche intramenia, uno solo dei segni di corruzione dell'antietica pubblica).
    Antipolitica, ciò che è “contro la politica” ovvero contro gli interessi della comunità nel tempo.
    Ora, nel linguaggio, si usa del tutto impropriamente "politica" per indicare anche ciò che è attinente alla politica, Dicevo, del gossip, alleanze, tattiche, sistemi elettorale, la classe di coloro che lavorano alla (anti)politica, la professione, l'agire, le relazioni, … il gossip!
    E' la gestione (corrotta e antipolitica) del potere.
    Come la chiamamo? Poteritica? Partitica?
    Si arriva al buffo paradosso che i responsabili storici, i fautori concreti e ideologici di questa antipolitica (ancora nel senso preciso del termine) danno degli antipolitici a forze politiche ideologicamente caratterizzate che avversano la poteritica, la partitica proprio a causa dell'antipolitica della quale esse sono (storicamente) responsabili.
    Gli antipolitici danno degli antipolitici agli antipoteritici. E' grottesco tutto ciò.

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  10. Invito ancora le persone a osservare con grande attenzione coloro a cui hanno conferito la loro delega.
    Piuttosto che pensare ai modi rozzi di una forza di minoranza, all'opposizione, io controllo le forze politiche che sono al governo?
    Come è la loro prassi? Cosa hanno realizzato in ambito di questioni politiche importanti? Il partito che ho votato, come si muove sulla politica idrogeologica? l'ecologia? i poteritici hanno una visione politica? nei programmi c'è ancora la credenza della crescita o si ha una qualche forma di visione nel tempo? la transizione? la sostenibilità?
    Il partito che ha le mie simpatie come gestisce il pensiero interno? le nomine? c'è trasparenza? c'è democrazia oppure è più facile e anche allettante andare a criticare i tentativi, per quanto imperfetti o rozzi di una qualche forma di partecipazione diffusa alla Politica? Come si comporta sulla questione del capitalismo citronesco?
    Il partito a cui vanno le mie simpatie, che responsabilità ha, storicamente, dello stato attuale del paese?
    Come si pone rispetti ai limiti evidenti della democrazia rappresentativa e alla corruzione (in senso lato) del sistema? Che proposte ha?
    Sono strutturali, architetturali? o sono basate sul nuovo personaggio salvatore e salvifico?

    Etc.

    Io non ho quasi mai votato lo stessa forza politica, proprio perché noto i limiti anche di coloro che ho delegato.
    Rimango del tutto scettico e stupito della rabbia per coloro che sono entrati di recente in un parlamento imbalsamato di sepolcri imbiancati dai modi fini e corretti che - e qui mi distacco ancora dal M5S e dal sentire de Il_bobbolo - che hanno portato il paese (e il mondo) allo sfascio attuale con la demagogia democratica o la democrazia demagogica del "Più tutto per tutti" con ampia corresponsabilità delle masse a cui, tutto ciò, questa antipolitica, ha portato benefici tanto cicaleschi qaunto miopi e nefasti.
    Questa classe dirigente è espressione dell'Italia, non l'hanno imposta i cattiven teteschen di Cemania, i comunistoni russi oppure gli yankee.
    Classe dirigente che ha sfasciato il paese.
    Questo livore contro il M5S è dovuto proprio anche alle profonde e inconciliabili differenze ideologiche - qui alcuni hanno citato un radicalismo che a mio parere già scarso si si sta pure diluendo a causa della demagogia - sulle questioni politiche, a partire dall'idea stessa di implementazione della democrazia (schematicamente, brutalmente rappresentativa vs diretta).

    Il mio invito è che ciascuno di noi ponga attenzione e critiche sulle forze politiche più vicine al proprio sentire o credere, insomma di pensare le forze politiche vicine e capire come migliorarle, capire se meritano la fiducia.
    C'è molto lavoro da fare.
    Poi possiamo pure pensare a coloro che o sono in minoranza oppure, già un tempo, non ebbero la nostra fiducia proprio perché non ritenuti degni di attenzione.
    Nin crediamo più la politica, pensiamo la politica, a partire da quella che è vicina a noi!

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  11. non ti conosco, se non da quello che scrivi da UUIC, che ti ha citata da me.

    magari torno sul tuo blog. le parole di Augias, di cui avevo solo la dichiarazione sintetica (sono squadristi) le condivido al 125% !

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    1. Neppure io ti conosco. Se non per averti letto da UUIC.

      La nostra opinione sulle parole di Augias è perfettamente coincidente!

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.