15 gennaio 2014

Permettimi di aver torto

Non funziona esattamente come dovrebbe ma ci si abitua in fretta. E procedo per cortine che non mi somigliano. Sbaglio e comunque continuerei a farlo. Mancanza di cuore o di coraggio? Forse mero desiderio di solitudine, una vertigine che mi richiama a sé. Non abbonda e neppure sfinisce ma incanta e mi sta bene. Incalzarmi di certo non aiuta, anzi riduce la volontà ad una scheggia luminescente piantata nei pensieri. Non so dove arrivi il mio potere e neppure se ne sappia governare la sete. Ma so di certo fin dove è necessario arenarlo. Per adesso so che la mia ragione difende rabbiosamente le sue ragioni.

[foto by jarrod343]

8 commenti:

  1. C'è un'ondata di riflusso che ti agguanta e ti trascina verso il largo. Lotti apparentemente contro, ma ti lasci cullare dal suo rollio. È un'ondata di pessimismo che trapela dai tuoi ultimi post, molto belli per l'uso che sai fare del linguaggio, ma tristi. Que pasa?
    Il titolo comunque lo sottoscrivo. Anche io da una vita chiedo di lasciarmi sbagliare in santa pace. Il dichiarato e conclamato diritto alla autodemolizione o auto rottamaggio, per usare un termine che sta andando tanto di moda.
    Sì, però non dimentichiamo Manzoni. Adelante, ma con juicio.

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    1. Sì, c'è una sorta di riflusso. Sono a largo e mi va bene starci per il momento.
      Se potessi scegliere me ne andrei ancora più lontano.
      Pessimista?
      Ti sono mai sembrata ottimista?

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    2. No, ma armata i sano pessimismo, un pessimismo costruttivo, simile al mio. Mi pare che anche tu tragga dalla tua onda di riflusso lo slancio per andare avanti...verso il largo, se necessario.
      Laggiù, nei pressi della linea dell'orizzonte, siamo in pochi ad arrivare.Ancora un paio di buone bracciate e ci perdiamo tutti i mediocri, dai!

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    3. Ecco: un sano pessimismo. Il che somiglia di più a una sorta di onesto realismo (anche un po' cinico, come sai).

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  2. Io penso che molte persone abbiano perso la propria dimensione eletta di solitudine. Siamo essere sociale ma anche solitari.
    Molti dei mali di questa società sono dovuti ad una tendenza direi, per zelo e danni, religiosa, moralista nei tentativi di pura patologia variamente dissimulata eliminare alcune dimensioni della vita, della realtà.
    o - oscurità
    o - digiuno
    o - silenzio
    o - vuoto
    o - solitudine
    o - spazio

    Dunque sono malate le persone che non sentono più il bisogno fisiologico di solitudine.
    Auguriamo a tutti un desiderio ed una vertigine di solitudine.
    Non esiste nulla di meglio per godersi la vita e anche la socialità

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    1. La solitudine è una dimensione di cui non potrei mai fare a meno.
      In momenti come quello che vivo ora la cerco disperatamente. Me ne nutro. Me ne vesto. La stringo forte a me e la difendo da ogni genere di chiassoso e indesiderato assalto.

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    2. Che la solitudine, allora, sia con te, Tua Euridice.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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