9 gennaio 2014

Che libro mi consigli?

Che libro mi consigli? Me lo domandano spesso. E non è facile rispondere. Perché consigliare un libro prevede la conoscenza del libro ma anche di chi dovrà leggerlo. Di libri ne ho letti molti, ma molti meno di quelli che avrei voluto. E quelli che ho già letto non sono adatti a chiunque. Inquadro la domanda, poi mi domando da chi arriva. Cerco di avvicinargli un autore e scandaglio ciò che so di conoscere. Alla fine, di solito, un titolo arriva. Qualcuno prende nota e mi ringrazia. Qualcuno rimane perplesso e rimanda a momenti migliori. Forse. Ed è a questo punto che mi domando perché alcuni vengano a chiedermi consiglio.

[foto by Justysiak]

30 commenti:

  1. bene, ciò detto avvierei un gioco... ad ogni commento potresti rispondere con un libro che consiglieresti a chi lo ha scritto:)

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    1. l tuo gioco è parecchio sfizioso, teti.
      Ma purtroppo il problema resta: non conosco le persone che scrivono sul blog. Con qualcuno ho un dialogo un po' più regolare, anche via mail o via telefono e, di recente, persino via WhatsApp. Del tutto insufficiente per permettermi di capire cosa potrebbe piacere all'altro.

      A te, comunque, suggerirei "La straordinaria carriera della signora Choi" di Birgit Vanderbeke.

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    2. grazie! ho preso nota poi ti dirò...

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  2. Io ti chiedere che libro mi consigli di scrivere e sono certo che non ti dovresti arrovellare il cervello più di tanto dato che ormai mi conosci bene.
    Allora, Euri, che libro mi consigli di scrivere?

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    1. Semplice, Vincenzo: potresti scrivere il libro che non hai ancora scritto!

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    2. E se ne avessi almeno un paio in cantiere?

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  3. mah ... sarà che leggendo (anche un minimo sindacale) l'idea per titoli nuovi arriva sempre. Chiedere ad altri su queste faccende è spesso sintomo di letargia ...

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    1. Io chiedo consiglio solo a chi ne sa più di me o che ha gusti simili ai miei.
      Ma spesso mi lascio guidare dalla passione per un autore o per un argomento o, più banalmente, dall'intuito.

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  4. Chissà te lo chiedessi io, però vis-à-vis, cosa mi consiglieresti. Ma la domanda è gratuita perché vis-à-vis non ci siamo mai trovati.

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    1. Vero.
      Non ci conosciamo dal "vivo", Alberto.
      E non saprei assolutamente cosa suggerirti!

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  5. io consiglierei... "Topolino"
    la gente è strana.

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    1. Parecchio strana...
      Confermo!

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    2. dai commenti che stiamo leggendo abbiamo la conferma che non può essere facile consigliare "quale" libro se non si conosce "chi" lo dovrà leggere...
      rido :-D

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    3. Ridi?
      Non è elegante, Riccardo!

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    4. ma non sto deridendo nessuno ;-)

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    5. Ridi, non deridi.
      Ma qui siamo tutti molto, molto, molto seri.

      Non si vede?

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  6. Ma glielo do io un consiglio!
    Ho letto, tempo fa, che non ha mai frequentato l’Ulisse di Joyce, scrisse che non si sentiva pronta: facezie!
    Si prenda una settimana, non si faccia tediare dal Significante/Molare coppia e goda! Imperativo categorico capitalista.
    Siccome tempo non ne avrà, quasi certamente, passiamo alla seconda proposta.
    Cosa può un corpo di Gilles Deleuze. No, no, non è difficile, tranquilla. Si tratta di un’operazione furbetta della casa editrice Ombre corte. Hanno tradotto le lezioni su Spinoza che si trovano in francese sul web; ma le assicuro che, malgrado si tratti di lezioni filosofiche, le piaceranno.
    Vi troverà, inoltre, altri consigli letterari.
    Scartata anche questa, siccome sono a conoscenza del suo interesse per l’ebraismo, le consiglio un bellissimo testo di Singer, ma non di Isaac Bashevis Singer, ma del meno conosciuto fratello, a parer mio superiore, Israel Joshua Singer. Il libro s’intitola Yoshe Kalb e le tentazioni edito da Carte scoperte.
    Se, invece, vuole fare un po’ di ginnastica mentale, nel caso non l’avesse mai letto, le consiglio, infine, il sublime Mentre morivo di Faulkner edito da Adelphi.
    Certo i racconti brevi – brevissimi di Kafka sono il non plus ultra della letteratura e non tutti li hanno letti. Veda lei.
    I consigli non richiesti: che meraviglia!
    Stia bene, un caro saluto, Jean Claude.

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    1. gli audio libri .... che grande invenzione, mp3 e via, anche in bicicletta

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    2. @Jean: prima di tutto grazie. I tuoi consigli sono sempre preziosi ed intelligenti, ma anche difficili da seguire. Almeno per me. Apprezzo molto le tue indicazioni, questo è ovvio. Anche perché grazie a te ho scoperto diversi autori interessanti che continuo ad amare molto. Vedi Agota Kristof o Thomas Bernhard.

      Mi piace il suggerimento su Singer e quindi credo proprio che lo seguirò. Sugli altri non prometto nulla.

      Un caro saluto a te.

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    3. @ Pier: non faccio uso di audiolibri. Non per il momento, almeno.

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  7. Non solo il libro giusto per la persona giusta ma anche al momento/con lo stato d'animo giusti.

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    1. Questo è un ulteriore livello di "selezione".
      Riuscire a trovare il libro perfetto per una persona e indovinare anche il momento giusto e il suo stato d'animo...
      Non sono una maga. Una strega, magari!

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  8. Io ne ho trovato uno che può coprire il gusto medio per cui consiglio e presto (anzi no, basta, i miei libri non li presto più!) solo quello: "Il giorno del lupo" di Lucarelli, noir ma divertente, molto scorrevole, e con poche pagine, che per i principianti non guasta mai.

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    1. Ho letto qualche vecchio libro di Lucarelli. Più per curiosità che per passione.
      Non è il mio genere, ma non è malissimo.

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  9. Ricordo che un giorno mi consigliasti "Gli occhiali d'oro" di Giorgio Bassani. Da quel libro in poi è nato un grande amore verso l'opera di questo scrittore. Sto percorrendo, infatti, tutta la sua bibliografia, tutto il ciclo del romanzo di Ferrara.

    Quindi io, di te, mi fido.

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    1. Sì, ricordo quel giorno.
      E tu sei una delle persone che mi chiede consiglio e poi lo segue.
      Almeno tu!

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.