13 novembre 2013

Tra la carta e la carne

Sulla carta tutto funziona. La crisi è agli sgoccioli, il lavoro si rianima, le aziende riprendono il volo. Sulla carta, appunto. Che poi diventa anche televisione, titoloni di giornali e proclami da summit. La carne è un'altra cosa. La carne sono le persone che, invece, della carta non sanno che farsene. Perché la crisi perdura, il lavoro languisce e le aziende boccheggiano. Se i fallimenti sono diminuiti è solo perché ciò che doveva fallire è già fallito e ciò che resta si barcamena come può. Una sorta di selezione (in)naturale. Restano a galla i più forti. O solo i più furbi. Come al solito.

[foto by ENZZOK]

14 commenti:

  1. Scusa se non trovo niente da dire su questo argomento, ma sono prosciugato, preso da un mio problema. Voglio provare però a riaffacciarmi alla vita a confondermi in mezzo alla gente e a fare finta di niente. "È come quando hai di fronte la realtà e ti rifiuti di accettarla" come ha scritto Silvia ieri sera in risposta ad un commento. Sì, io mi rifiuto di accettarla e mi esorcizzo da solo senza preti né untori.

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    1. Non so cosa stia succedendo. Mi dirai quello che vorrai dirmi, quando vorrai dirmelo. Sai come farlo.

      Per il resto: farei lo stesso anche io. Lo faccio quando non mi piace ciò che non posso cambiare.

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  2. anche le partite iva diminuiscono, hanno detto il dato del 2013 ed era impressionante. E' chiaro che la 'carta' rappresenta quella parte del paese (politica) che vuole vedere il bicchiere mezzo pieno solo per interesse e non per ottimismo. d'altra parte in certi settori (chiave) l'ottimismo è solo fumo negli occhi.

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    1. Non solo le partite Iva... tutto si sta logorando, sfilacciando e non va affatto meglio. Io non so dove la vedano la ripresa. Numeri? Proiezioni? Sfere di cristallo?

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  3. Sulla carta. È la carta di un baro. Ma la farà sempre franca?

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    1. Sì, si bara.
      Ma non può funzionare in eterno.

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  4. ogni tanto si rendono conto che ci vuole una parola buona e pensano che noi ci si creda quando e come ce la raccontano.
    oggi ho visto un film in cui un politico dei tempi della dc, interpretato da g.m. volontè, diceva: "non bisogna trascurare che i poveri rappresentano pur sempre la maggioranza dell'elettorato..."
    ma veniamo ad oggi... che ne dici di questa ultima perla? (i commenti sono esilaranti)

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    1. Le buone parole sarebbe meglio lasciarle al Papa.
      Di illusioni siamo un po' nauseati.

      "Todo modo"?
      Ho visto il tuo blog. Ho letto il libro di Sciascia, qualche annetto fa.

      E su Pino Chet: se ne parla anche nei TG. Che vuoi che ti dica? Basterebbe smettere di scrivere ad ogni costo. Soprattutto quando si è ignoranti come capre.

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  5. la ripresa c'è ma non si vede ha detto letta
    Quei cretini che ci governano invece si vedono ma non ci sono

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    1. Rido!
      Anche se so che non c'è niente, ma proprio niente, da ridere...

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  6. Ciao euri! E' bello vedere che tu, insieme a pochi altri cari, continui imperterrita.

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    1. Ma che bella sorpresa!
      Sono passata dal tuo blog... come sai.
      Eh sì, continuo imperterrita a stare sul blog. Che vuoi che ti dica? A me piace!

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  7. anche gli infortuni sul lavoro diminuiscono, dato eccezionale...
    ci credo... dov'è il lavoro?

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    1. Tutto torna.
      La matematica non è acqua e le statistiche non mentono...
      Insomma roba così.
      Il lavoro manca e, per forza di cose, diminuiscono gli incidenti sul lavoro. Scientifico! Anche se, secondo me, ci hanno speso pure un sacco di soldi per giungere a questo illuminante risultato.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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