22 novembre 2013

Primi libri

Il primo libro che ricordo è stato un regalo di mia madre. Avevo appena imparato a leggere. Ero a letto ed avevo la febbre. Lei uscì a fare la spesa e tornò con un libricino dalla copertina rigida ed azzurra. Dento la storia di un bambino, una favoletta facile facile. Poi sono arrivatati altri libri da una zia maestra: "Piccole donne" della Alcott e "Piccola principessa" della Hodgson Burnett. Ci sono stati il libro "Cuore" di De Amicis (letto almeno dieci volte), "Pattini d'argento" di Mary Mapes Dodge e tutte le favole di Hans Christian Andersen. Però non sono riuscita a finire "La regina dei Caraibi" di Salgari: l'avversione per corsari ed avventure è rimasta tale!

[foto by chryssalis]

19 commenti:

  1. il primo libro (i fiori del prato di lina tridenti ed. la scuola, dono di un'amica di famiglia, insegnante elementare) lo conservo gelosamente "dento" casa.
    la libreria dei miei era molto fornita e non ne sono "arrivatati" altri fino a quando ho iniziato a spendere la paghetta per comprarmeli...

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    1. I miei non hanno neppure una libreria!
      In compenso io ne ho creato diverse, crescendo. E comprando un sacco di libri.

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  2. il mio primo libro (escludendo quelli di testo che comunque a quei tempi c'era solo il sussidiario) me l'ha regalato la maestra in terza elementare (dicembre 1986) ed è "Ricordi di scuola" di Giovanni Mosca. La maestra di sua iniziativa ne regalò una copia a ciascun alunno della classe (eravamo in 6), ce l'ho ancora qui con tanto di dedica della maestra. Il prezzo l'aveva annerito con la penna ma guardando in controluce si vede, costava 5.000 lire.
    Da piccolo comunque non ho mai letto volentieri, dai 15 anni in poi sì.

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    1. Il sussidiario! Ce l'avevo anche io a scuola, credo si intitolasse "Imparare e crescere" o qualcosa del genere.

      Io ho letto tanto fin da piccola. Per fortuna.

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  3. Che tu ci creda o no il primo libro che mio padre mi ha messo fra le mani è stato un volume della "Divina Commedia". Voleva vedere cosa sarei stato capace di fare. Si trattava di un testo antichissimo che mio padre odiava per motivi suoi (il testo non la Divina) e che lui sperava io -bimbetto di nemmeno un anno- avrei fatto a pezzi.
    Ricordo che la carta era dura, grossa (ciotta si dice dalle mie parti) e che sui bordi era scura. C'erano tante belle illustrazioni (del Dorè, famosissime). Mai mio padre mi ha rivelato il perché del suo odio viscerale per quei tre volumi, che io ho avuto a disposizione per una settimana, credo di ricordare, ma lo delusi: non ho strappato nemmeno una pagine, rimanendo incantato a guardare le illustrazioni. Ogni giorno chiedevo a mamma un foglio e una matita e scarabocchiavo, tentando a modo mio di imitare Doré.
    Più tardi, solo un paio di anni dopo, quando iniziai a disegnare figure in movimento ed elefanti in fila indiana in perfetta prospettiva, mio padre capì quella che era la mia inclinazione e perché non gli avevo disintegrato la Divina Commedia. Me lo disse poi.

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    1. Disintegrare la Divina Commedia non è un lavoro per bambini. Strano però che tuo padre odiasse così tanto quei volumi. Forse gli ricordavano qualcuno o qualcosa che non amava affatto. Chissà...

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    2. Glielo aveva regalato una donna che lo aveva fatto troppo soffrire prima che incontrasse mia madre. E mia madre lo sapeva.....

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    3. Ah, ecco. Tutto è più chiaro.
      E tua madre doveva essere donna di grande intelligenza. Sì.

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  4. Anch’io ho letto e riletto il libro “Cuore”! Era una vecchia edizione che apparteneva a mio padre. E anch’io non sono mai riuscito a leggere Salgari. Fra i miei primi libri aggiungerei quelli di Verne e “I ragazzi della via Pal”. Bei momenti.

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    1. Non so da dove venisse l'edizione del libro "Cuore" che avevo in casa. Forse qualcuno l'aveva regalata a mio fratello che, purtroppo, non ha mai amato leggere. Probabilmente me ne sono appropriata io e l'ho letto diverse volte.
      Verne non l'ho mai letto, neppure da grande.

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  5. il mio primo libro...Peter Pan, me lo regalò mio padre in prima elementare. da qualche parte devo averlo ancora

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    1. Tu conservi un sacco di cose. L'ho capito leggendo i tuoi post.
      Sono certa che nella tua casa c'è anche quella copia di "Peter Pan".

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  6. Bellissimo percorso di lettura. Il primo libro che ho letto è stato un volume di antologia degli anni '80, stampato dalla mano di mio padre, un libro da un fascino incredibile. Rilegatura cucita col cotone robusto di una volta, immagini che oggi definiremmo "vintage". Era un libro che raccoglieva le poesie di Carducci, Pascoli, Cardarelli, Ada Negri; brevi brani di Gianni Rodari, qualcosa di Calvino. E la carta delle pagine robusta, l'odore inconfondibile che evocava il posto di lavoro di papà, dove mi portava a vedere il reparto di legatoria e stampa. Magnifico! Il tuo percorso di lettura somiglia molto al mio. Ho letto Piccole Donne e visto il film con la Taylor, poi Cuore, Il Piccolo Principe, La Guerra dei Bottoni e I Ragazzi della Via Pal...per non parlare poi dell'intramontabile Tom Sawyer. Pattini d'Argento, confesso, volevo leggerlo per questo Natale, una festività che osservo sempre con l'entusiasmo e gli occhi di un bambino.

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    1. A me non sembra bellissimo, però è quello che ho compiuto.
      Tuo padre stampa libri? Che meraviglia!
      Un mestiere magico, direi.

      Anche io ho visto il film di "Piccole donne" e ricordo anche il cartone animato. Ma tu sei molto più giovane di me per cui non so se quel cartone lo conosca.

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  7. Dieci volte? Ma allora tu mi batti, Euri! E ti facevi dei gran pianti come facevo io o eri un'Eurina gelidissima già allora? (Che poi io lo so, che alla fine devi avere un Cuore grande così, tu)

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    1. Sì, je. Credo di aver letto "Cuore" una decina di volte. Più o meno.
      No, non ho mai pianto. Forse mi sono commossa, lo ammetto. Magari ero gelidissima anche allora... chissà!

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  8. io penso da piccolissimo Le favole di Fedro, la Bibbia originale, Moby Dick. ho ricordi sfumati anche se poi ricevere libri è diventata una consuetudine sin dalle elementari. mio padre andava da qualche parte e portava a me e mia sorella maggiore sempre un libro.

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    1. "Le favole di Fedro"... quelle le ho lette anche io, però ero già un po' più grande. Ricordo che era un librino e che me lo regalò una mia zia. Lo aveva riposto su un armadio, lo trovai e disse che, visto che amavo leggere, potevo tenerlo. Conteneva anche delle illustrazioni.

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  9. Il mio primo libro s'intitolava "Una stellina è caduta dal cielo". Non ricordo il nome dell'autore. Avevo cinque anni e mia madre me ne faceva copiare una pagina al giorno prima di lasciarmi uscire a giocare in giardino. Non l'ho amato molto perché avrei preferito poter andare a giocare subito! Il mio cuore è rimasto legato a un libro che mi regalò, sempre in quel periodo, il burbero bibliotecario, che mi adorava. Era uno di quei libri tutti colorati e pieni di esercizi-gioco per bimbi, un vero spasso, e una rarità, per quegli anni! Nel giro di pochi giorni l'avevo finito, ma lo guardai e riguardai tante di quelle volte da impararlo a memoria.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.