20 novembre 2013

Microstoria di una blogger

Dice la espe che sono ancora qui. Imperterrita. Sì, sono ancora qui. Su un blog. Sono qui che scrivo. Appena posso. Appena mi viene in mente qualcosa che valga la pena. Lo faccio da anni. Il mio primissimo blog si chiamava "Rizoma". Lo avevo aperto nel 2005 e l'ho portato avanti per almeno cinque anni. Mi ha dato modo di conoscere ed incontrare persone speciali, ma anche diversi imbecilli. Poi è arrivata "La Favola di Orfeo". Sono approdata qui come una migrante. Qualcuno ha fatto lo stesso. Qualcuno è rimasto dov'era. Moltissimi hanno scelto di sparire lasciando un po' di vuoto. Funziona così. Storie di blogger.

[foto by LiliumEternal]

14 commenti:

  1. :-)
    che blog sarebbe senza euridiX

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  2. Non credevo in questo blogmondo fino al 2009, quando per necessità e spinto dalla mia editrice G.F.F. ho iniziato questo blog per parlare esclusivamente del romanzo che avevo da poco pubblicato. Per un tempo che non aveva mai fine non ho avuto nessun commento, poi si sono avvicinati i primi annusatori.
    Da quel momento tanti che non osavo sperare. D'accordo che il blog in parte è mutato, ma ho incontrato qualche imbecille -pochi- e qualche persona intelligente -tanti- e ancora qualche persona veramente bella.
    E poi come avrei potuto conoscere te senza blog?

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    1. All'inizio nessuno di noi aveva commenti. Poi, piano piano, lasciando un po' di commenti altrove, si finisce per attirare l'attenzione o la curiosità degli altri. Devo ammettere che qui di imbecilli ce ne sono molti meno di quelli che capitavano su Libero.

      In effetti senza blog non ci saremmo mai conosciuti... anche se il nostro primissimo contatto è stato piuttosto antipatico. Ricordi?

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  3. e allora approfitto e la saluto da qui che ha il blog chiuso per gli 'esterni'...
    oh, oh, cosa ho visto... grandi cambiamenti... che fortunatamente non hanno intaccato le doti, le virtù e la pacata ed elegante ironia della 'vecchia' Espe:)

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    1. La espe ha il blog chiuso? Ma sei sicura?
      Il suo blog non è mai stato chiuso a nessuno... e parlo di quello che ha su Libero.

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    2. la expe che hai nel blog roll? sì è chiuso ai commenti dei non iscritti.

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    3. Ah... hai ragione.
      Serve un profilo su Libero per poter lasciare un commento nel suo blog.

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  4. Anch'io son migrato qui, dopo aver bloggato per anni su Libero.
    Dell'esperienza precedente, rimpiango la vivacità delle relazioni interpersonali: non rimpiango, invece, la censura e il bigottismo dei webmasters.
    Tu sei riuscita ad adattarti meglio, da quello che vedo...-)


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    1. Pachino! Quanto tempo.
      Tu sei uno dei tanti "migranti" che hanno lasciato Libero per trasferirsi altrove. Anche io, come te, non riuscivo più a tollerare la censura e l'intolleranza dei webmaster di quella piattaforma. Persone ottuse e incapaci.
      Io qui sto benone.

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  5. il blog è un vizio ...
    meno tossico e dispendioso di molti altri ...
    mi hai fatto venir voglia di canticchiare
    questa bellissima canzone gino paoli ..

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    1. Sì, forse è un vizio.
      Oppure solo un'abitudine... oppure un diletto... oppure mero egocentrismo.
      O tutto insieme.

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  6. Un modo di esprimersi, ragazze. Non vi viene proprio in mente una così semplice soluzione? Ci si può esprimere con note musicali, con parole in versi o in prosa, con segni e colori, con gesti muti e con un post, addirettura con un commento come sto facendo io adesso.

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    1. Sì, so che è un modo per esprimersi. Uno dei più liberi, veloci e forse persino efficaci. Ma si voleva andare oltre la pura "meccanica".

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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