23 ottobre 2013

Vivere è un minuscolo posto nel mondo (*)

Arriva la notte e temo di non aver vissuto affatto.
Ho consumato tempo, ma non è così che vorrei.
Mi siedo accanto a qualche pensiero sospeso e non ricordo dove, solo ieri, lo ho interrotto.
C'è sempre un principio, questo è certo. Ma raggranellare attimi per sé somiglia sempre di più ad un atto eroico.
Deve pur esserci un modo per permettere alla vita di non essere vissuta solo come ore che scivolano.
Deve pur esserci un modo.

(*) da una poesia di Pierluigi Cappello
[foto by simoneheld]

5 commenti:

  1. E io lo sto cercando da una vita. Me ne sto appollaiato chissà in quale dei nove cieli danteschi, aggrappato alle mie immaginazioni e quando, brevemente, ne discendo mescolandomi al resto degli Umani provo solo dispetto per quel che trovo, così infimo e maleodorante, e il desiderio di rifugiarmi di nuovo nel mio arrocco.
    C'è sempre un principio, tu dici. Imboccare la strada che porti al finale travolgente è sempre stato il mio sogno; solo imboccarla, perché il finale travolgente mi rimanga fulgente davanti agli occhi e non dietro le spalle.

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    1. Io cerco di fare il percorso opposto al tuo: sto tutto il giorno in mezzo al resto degli Umani e vorrei tanto rintanarmi in uno dei nove cieli danteschi!

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    2. Alza le braccia al cielo e fai un saltino che ti tiro su.

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  2. Devi diventare ricca, molto ricca e col denaro compri tempo.
    Un'alternativa è optare per l'opposto: fare i barboni.
    Come vedi, la vita è fatta di estremi in cui ci si barcamena nell'oceano dei compromessi.

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    1. Estremi... molto estremi.
      Ho l'imbarazzo della scelta!

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.