16 ottobre 2013

Un'anima a parte

Il mio blog è un'anima a parte. Pochissimi sanno che sono anche qui perché pochissimi sanno che curo un blog. Qui c'è una me che esula da me e che forse, fuori, qualcuno faticherebbe a capire. Nel blog riverso fiotti di coscienza che altrimenti morirebbero altrove. Li lascio appesi a queste righe e li concedo ad occhi che non conosco e che mai conoscerò. Il blog è una dimensione parallela che voglio lasciare quasi segreta, staccata da tutto il resto e rivestita di riserbo. E' un'estensione d'intimità che chi mi conosce non ha bisogno di conoscere. Pubblico ma privatissimo: ecco com'è.

[foto by lissuin]

14 commenti:

  1. Mi auguro che tu li conosca i miei occhi, guardandoci dentro. Voglio vedere se faticherò a capire quell'altra, vista fuori dal blog. Effettivamente a volte è difficile intenderti, ma rileggendo ce la si fa...quasi sempre. Una che ragiona e che parla e che scrive come te la si vuole conoscere. Si parla di conoscenze di web, come se si trattasse di gente di scarto, ma tu non lo sei, e io desidero conoscere quell'altra.
    Ce n'è ancora un'altra che desidero conoscere, ma questa è un'altra storia, appunto e scusa il bisticcio di "altra" espressamente cercato.

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    1. Abbiamo anche provato a guardarci negli occhi, caro Vincenzo. Ma il tempo e le circostanze non sono state a nostro favore. Abbiamo rimandato, con la pazienza necessaria.

      Quell'altra, come dici tu, sono sempre io. Forse solo meno criptica. Rido.

      Le conoscenze nate sul web, per me, sono preziose e importanti proprio come le conoscenze nate fuori dal web. Qui siamo fatti di parole, è vero, ma è quanto basta a percepire un'essenza. E se l'essenza di una persona mi piace, non vedo perché non volerle bene.

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    2. Io intendo il blog esattamente così, come lo intendi tu e come lo intende anche Silvia, che poi è l'altra che desidero guardare negli occhi come avrai e avrà capito.
      Splendidamente detto: "Se l'essenza di una persina mi piace, non vedo perché non volerle bene".
      Ci capiamo.

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  2. hai il mio stesso modo di intendere il blog: pubblico, ma essenzialmente privato.

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    1. Bene. Allora non sono proprio una folle. O, almeno, non sono l'unica folle che separa il pubblico privatissimo dal privato pubblico. Insomma: ci siamo capite no?

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    2. Coraggio ragazze, i matti siamo almeno tre.

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  3. "Pubblico ma privatissimo" è un ossimoro.
    Chi scrive in un blog cerca un pubblico, magari indossando una maschera a forma di avatar.
    Ma che importa, finché c'è la salute.

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    1. E' un ossimoro che dà il senso di ciò che intendo. M'intendi?
      Sorrido...
      Io indosso una maschera-avatar che è pure famosa: la Scapigliata di Leonardo. L'ho scelto perché per me è il disegno più bello che sia mai stato realizzato. E tu che disegni dovresti capirmi.

      La salute? In verità sono raffreddata...

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    2. Ti capirei di più se ti conoscessi ma con la tua risposta ti ho capita più di quanto ti avessi capita in precedenza.
      Sorrido anch'io.
      In bocca al lupo per il raffreddore...

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  4. Sono felice di far parte di una schiera quasi eletta e riservata di persone che ti leggono nel profondo. Perché è vero che parlando di se stessi è come se ci si mettesse a nudo. Io riesco a dire le mie cose più segrete alle persone che non conosco, o conosco di meno, rispetto a chi conosco bene e da vicino o che, almeno, credo di conoscere. Sono felice anche di apprendere che per te le persone conosciute sul web sono altrettanto preziose, mi sento apprezzato e considerato, mi sento bene e ti ringrazio. Il fatto di aver avuto l'occasione di parlare con te, poi, completa la mia contentezza ed il mio entusiasmo. Grazie di esistere,

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    1. Chi passa di qui e vuole fermarsi a leggere è benvenuto. Poi c'è chi, come te, ha deciso di seguirmi con attenzione ed affetto attraverso il tempo e i vari blog. Ricordi? Ci siamo conosciuti ormai diversi anni fa su Libero, sul mio vecchio Rizoma, se non vado errata. E non ci siamo più persi di vista. Lo stesso accade anche con altre persone che sono qui e che non ho mai visto. Ovviamente, nel tempo, qualcuno è sparito. Ma tante persone conosciute qui (ma anche nei miei due precedenti blog) sono ancora qui. Come si fa a non sentirsi affezionati?

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  5. Aveva ragione Oscar Wilde: "Tutti gli uomini mentono, ma dategli una maschera e diranno la verità"
    Siccome non penso che esistano due verità, sono felice di conoscerne almeno una parte, questa, anche se è una finestra da cui si vede solo uno scorcio del paesaggio, lasciando tutto il resto alla mia immaginazione.

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  6. il blog ... l'anima oscura che ognuno possiede ... penso sia la parte migliore

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  7. ci siamo conosciute qualche anno fa sul treno per Roma, complice un libro di Pamuk, seguo questo tuo spazio limpido, in cui mi affaccio con gioia di vedere persone, idee, libri speciali che circondano una blogger ammaliante come te.
    Alessandra

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.